Istituto Falcone: Il Console Francese e l’esperienza dell’ESABAC

Istituto Falcone: Il Console Francese e l’esperienza dell’ESABAC

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Il 4 febbraio scorso la Dirigente Scolastica, dott.ssa Rossella Tenore, i docenti del percorso EsaBac e un gruppo di alunni della V A hanno accolto con entusiasmo un ospite d’eccezione presso l’Istituto “Giovanni Falcone” di Pozzuoli: il Console francese a Napoli Laurent Burin des Roziers, accompagnato da Magali Claux, attachée de coopération pour le français all’Istituto francese di Napoli. Gli alunni, emozionatissimi, hanno guidato il console, interagendo con lui in lingua francese, in un breve tour dell’istituto che da anni rappresenta per il territorio un punto di riferimento grazie alla sua offerta formativa. Nella fattispecie, l’Istituto Tecnico Turistico presenta un percorso di eccellenza in lingua francese che riscuote sempre più successo tra studenti e famiglie, il percorso EsaBac. Agli studenti è offerta la possibilità di conseguire con lo stesso esame il baccalauréat e il diploma italiano e di conseguire altresì competenze linguistiche e interculturali di alto livello che potranno essere spese poi nel mondo del lavoro. Un grande motivo di orgoglio per tutti i docenti, soprattutto per la referente EsaBac, la prof.ssa Giuseppina Storino, coinvolti in un percorso di studio sicuramente impegnativo ma che ripaga i sacrifici con risultati eccellenti. Dall’anno scolastico 2015-2016, quando si è concluso il primo ciclo del corso EsaBac, è stato un vero crescendo. Tutti gli alunni de corso conseguono con successo il Baccalauréat con votazioni eccellenti ogni anno, e ciò è un motivo di vanto per gli alunni stessi, per i docenti, per il Direttore amministrativo Giovanna Solombrino e soprattutto per la nuova Dirigente Rossella Tenore, preziosissima guida per il nostro Istituto. La cooperazione tra la Francia e l’Italia in ambito educativo dimostra quanto la visita del console francese ha segnato un momento significativo per tutti coloro che lavorano per la crescita e lo sviluppo del nostro futuro: i giovani.

 Maria Palma Gramaglia