Il Rione Terra di Pozzuoli: Il volto attraente della storia

Ingresso Rione Terra
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Particolare degli scavi – Percorso archeologico

“C’è un quartiere, dove i capitoli della lunga storia di Pozzuoli si sono sovrapposti come pagine di un libro, il Rione Terra”. Prendiamo in prestito queste parole che Alberto Angela ha utilizzato in una puntata di Superquark per descrivere la rocca del Rione Terra, luogo dal fascino millenario dove la storia ha assunto molteplici volti. Qui nel VI secolo a. C. sbarcarono gli esuli di Samo e fondarono Dicerchia, il governo dei Giusti, collocando sull’acropoli il cuore della città. Ma fu in epoca romana che questi luoghi furono scelti per collocare il maggior porto di Puteoli che divenne così colonia romana, pare per volere dell’imperatore Nerone. Dalle rovine emerse dagli scavi, sono oggi visibili, le tracce di un cardine e di un decumano, di taverne, di botteghe, di dimore di pescatori e di numerose cisterne e soprattutto pare che qui sorgesse un maestoso tempio dedicato ad Augusto le cui colonne sono oggi visibili sulle pareti esterne dello splendido Duomo. Il Duomo risalente alla dominazione spagnola, ingloba appunto il tempio che a sua volta inglobava un santuario di epoca repubblicana, ma fu tra il V e VI secolo d. C. che gli abitanti di Puteoli decisero di dedicare questo edificio, come chiesa, a San Procolo, martire insieme a San

Installazione multimediale – Interno scavi

Gennaro e patrono di Pozzuoli. Questa Cattedrale rappresenta un vero di scrigno di tesori preziosi, tra cui spiccano i capolavori realizzati da Artemisia Gentileschi e Massimo Stanzione. Purtroppo nel 1964 un incendio devastò la navata centrale e la chiesa fu chiusa per consentire un procedimento di restauro che fu però arrestato dallo sgombero dell’intero Rione Terra, in seguito, al bradisismo che interessò l’intera aerea flegrea a partire dal 1970. Solo negli anni 90 sono ricominciate le opere di recupero e di restauro di questi luoghi ed è stato riportato alla luce finalmente lo splendore di una storia millenaria di una città dimenticata e rintracciabile oggi nel percorso sotterraneo collocato sotto palazzo Migliaresi, inaugurato nel 2014 che attrae centinaia di turisti ogni anno. I visitatori potranno immergersi in un proprio e vero viaggio nella storia, percorrendo i luoghi dove gli antichi romani vivevano e lavoravano, compiendo una sorta di salto nel passato che consente di svelare in modo immediato il volto attraente della storia.

Maria Palma Gramaglia