Il centro musica YELLOW SUBMARINE inaugura i nuovi corsi

Il centro musica YELLOW SUBMARINE inaugura i nuovi corsi
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NAPOLI -Un nome che rende omaggio ad una delle canzoni più popolari dei Beatles e ad un film a cartoni animati che vedeva protagonisti i Fab Four di Liverpool, un team di professionisti guidati dal cantautore Marco Gesualdi e cinque anni di attività nel segno della musica, vissuta come patrimonio culturale e strumento per il superamento di rischi sociali in quartieri difficili.

LUNEDI 31 OTTOBRE 2011, il Centro Musica “Yellow Submarine” [Yamaha Music Point] di Napoli inaugura il suo sesto anno di attività: un’associazione culturale il cui scopo è quello di incoraggiare e sviluppare le attività culturali, con particolare riferimento all’istruzione musicale, sia sotto un aspetto puramente ricreativo, sia come percorso di formazione professionale.

La sua posizione strategica nel centro di Napoli (nelle immediate adiacenze di via Foria), a ridosso di aree nevralgiche come la Sanità o l’Arenaccia, permette al Centro Musica “Yellow Submarine” di svolgere un ruolo di mediazione importante, tra le differenti ‘anime’ che convivono in questi quartieri.

“Qui, più che altrove, il degrado o la violenza si scontrano e si intrecciano con l’energia creativa, creando inconciliabili contraddizioni ma anche straordinarie combinazioni – spiega il musicista/direttore dei corsi Marco Gesualdi – e, in questo nostro sesto anno di attività, verifichiamo sul campo quanto la presenza di una struttura come la nostra sia realmente rilevante per la vivibilità dei quartieri a rischio sociale”.

Oltre ai normali corsi a pagamento, proposti per tutte le età e per tantissimi strumenti, da circa tre anni, infatti, il Centro Musica “Yellow Submarine”accoglie settimanalmente, a titolo puramente gratuito, un gruppo di ragazzi la cui vita si svolge prevalentemente in strada, con i quali viene condotta un’attività di tipo apparentemente conviviale e ricreativo, ma in realtà volta a stimolare la loro creatività e l’interesse per la musica in particolare. “I ragazzi coinvolti, dapprima un po’ diffidenti e aggressivi si sono poi dimostrati molto interessati e disponibili. Qualcuno comincia addirittura a mostrare talenti che fanno ben sperare…” ha rivelato Gesualdi.

Canto, chitarra, basso, pianoforte, tastiere, batteria, percussioni, violino, mandolino, strumenti a fiato, musica per bambini, corsi complementari di solfeggio, musica d’insieme, composizione creativa, tecnico del suono e computer music: i linguaggi del rock, del jazz, del progressive-rock vengono proposti in specifiche lezioni (secondo il programma elaborato da Yamaha – Corsi di Musica) e nel corso di seminari, workshops, incontri d’autore e performance in live-clubs campani.

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