Estate a Positano 2016: Mare, Sole e Cultura, fino al 15 Luglio

Estate a Positano 2016: Mare, Sole e Cultura, fino al 15 Luglio
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Continuano i grandi appuntamenti con la Cultura a Positano, nell’ambito di “Positano 2016, Mare, Sole e Cultura”
«I volti di Dio. Religione e violenza sulle due rive del Mediterraneo» questo l’argomento fulcro degli incontri della rassegna letteraria presieduta da Aldo Grasso, in corso di svolgimento  a Positano fino al 15 Luglio 2016 che si ispira alla più recente è qualificata produzione editoriale.
Conclude la rassegna, venerdì 15 luglio sulla panoramica Terrazza Hotel Le Agavi, alle ore 21, Giulio Tremonti con il suo “Mundus Furiosus. Verso la fine della lunga incertezza” (Mondadori). Unitamente a Domenico De Masi, autore di “Una semplice rivoluzione” (Rizzoli) e al direttore dell’Espresso Luigi Vicinanza, condurrà il pubblico, che si prevede numerosi, oltre che sicuramente qualificato,  attraverso il percorso che l’Europa deve intraprendere per uscire dalla crisi che l’ha messa in ginocchio. Il Mundus furiosus è la definizione dell’Europa dopo la scoperta delle Americhe ed allo stesso tempo è pure l’Europa attuale: sempre più grande eppure sempre più vuota, confinata ai margini della grande storia.  Altro era il mondo venti anni fa: non c’era internet, il potere mondiale era nelle mani del G7, i computer erano relegati sulle scrivania, al servizio dell’uomo e non in concorrenza con l’occupazione lavorativa umana. Nelle stanze delle segreterie europee, vi era grande speranza.
Tra le prime manifestazioni letterarie italiane è stata inclusa tra “Le Città del Libro”, il progetto promosso dal Centro per il Libro e la Lettura, dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura e dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI). Sino protagoniste alcune tra le massime espressioni che si sono distinte nella promozione della lettura in ambito italiano. Si è partiti a giugno. All’inaugurazione anche il procuratore nazionale Antimafia, Franco Roberti, autore de “Il contrario della paura” (Mondadori), che insieme a Giulio Giorello autore de “Il fantasma e il desiderio” (Mondadori) e all’editorialista del Corriere della Sera, Aldo Grasso, e con l’intervento del sindaco del Comune di Positano, Michele De Lucia. Hanno promosso una acuta riflessione su “I volti della giustizia” ed in particolare sugli attentati terroristici che hanno seminato morte a Parigi, il 13 novembre 2015, e che ha posto gli italiani, di fronte alla barbarie terrorista, come alla forza di intimidazione della criminalità organizzata, seminando la paura. Eppure, la consapevolezza del pericolo in agguato non deve spaventare,bensì indurre i cittadini a fidarsi dello Stato che, secondo i relatori, è in grado di garantire sicurezza e protezione.
Massimo Bisotti, autore di “Un anno per un giorno” (Mondadori) nel corso di una serata dedicata ai volti del passato, ha invece approfondito alcuni dei temi fondamentali dell’esistenza umana: il tempo e la sua stretta connessione con il caso, il destino e il vero amore.
L’amore passionale e i suoi volti, sono stati protagonisti di una intensa serata che si è svolta in una location di autentica eccezione, ovvero Don Alfonso 1890, location di grande fascino e suggestione, a Sant’Agata sui due Golfi, luogo ma eno ed ideale per il relax e per godere della migliore enogastronomia di qualità della zona, oltre che tra le più apprezzate dal jet set mondiale. Ospite nella raffinata Chez degli Iaccarino, Maria Elena Ferro, autrice de “Il secondo giro di giostra” (Cairo Editore). Insieme a Marina Ripa di Meana, già Lante della Rovere e ad Andrea G. Pinketts, autore de “La capanna dello zio Rom” (edito da Mondadori), ha tracciato con intensità e vigore l’anima delle donne ed ha approfondito con pennellate di rara bellezza, in una significativa carrellata, i diversi volti della passione, raccontata senza fronzoli, anzi con intuizione repentina del miglior modo di comunicare col pubblico presente, vivace ed interessato e sensibile allo stimolo letterario e critico, con un linguaggio diretto e disincantato, sicuramente efficace ed appropriato.
La Terrazza Hotel Le Agavi di Positano é stata teatro anche della presentazione de “I volti di Bellavista”, manifestazione dedicata alla vita e alla carriera di uno scrittore tra i più amati d’Italia, Luciano De Crescenzo, autore di “Non parlare, Baciami” (Mondadori). È intervenuto Gianluca Mech. Interessante e particolarmente seguita la  proiezione del documentario “Così parlò De Crescenzo” prodotto dalla Bunker Hill.
Al Lido L’Incanto di Positano, è stata ospite graditissima Ilaria Occhini nota e versatile attrice cinematografica italiana autrice del volume “La bellezza quotidiana. Una vita senza trucco” (Rizzoli) ha parlato con Raffaele La Capria delle gioie e le pieghe del loro amore coniugale, che vive da oltre cinquant’anni. Con Antonio Monda, direttore artistico della Festa del Cinema di Roma e  autore del volume “L’indegno” (Mondadori), ha ricordato  i momenti più importanti di una carriera che l’ha vista impegnata con registi come Luchino Visconti e Luca Ronconi.
La Terrazza Hotel Le Agavi ha ospitato la presentazione del volume “Le Beatitudini” (Mondadori), di Gianfranco Ravasi: il messaggio evangelico, attraverso il confronto tra le due versioni di Matteo e Luca, laddove l’impegno per una maggiore giustizia nella vita terrena non può prescindere da quella teologico spirituale, dal riferimento al nostro destino eterno.
Nel corso della serata, il Cardinale Ravasi è stato insignito del Premio Internazionale di Giornalismo civile, presieduto da Giovani Russo. È stato conferito dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, presieduto da Gerardo Marotta, dedicato a Carlo e Salvatore Attanasio “in ricordo dell’impegno profuso per condurre nella loro Positano i fermenti e le testimonianze della cultura internazionale”. Tra gli intervenuti, Aurelio Tommasetti, rettore dell’Università degli Studi di Salerno.
Mercoledì scorso, infine, al  Covo dei Saraceni,  il vice direttore del TG1, Gennaro Sangiuliano, autore di “Putin” (Mondadori), Gianni Oliva, autore del volume “Gli ultimi giorni della Monarchia” (Mondadori), e il direttore de Il Sole 24 Ore, Roberto Napoletano, hanno dibattuto sui volti enigmatici e complessi degli uomini che hanno cambiato il corso della Storia.  È intervenuto Antimo Cesaro, sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Si è partiti dal re Umberto II, che ha anteposto gli interessi dell’Italia a quelli della Monarchia, offrendo la chiave di volta ad uno dei momenti più drammatici della Storia del nostro Paese, fino ad arrivare a Putin, di fatto un nuovo Zar, capace di condizionare la politica internazionale e ridare dignità al popolo russo.

Teresa Lucianelli