Ecco il nuovo dispositivo salvavita “anti-colpo di sonno”

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Il colpo di sonno è causa ogni anno, nel Mondo, di “6 milioni di incidenti stradali con 11 milioni di feriti e 350 mila morti”ed è responsabile di un incidente stradale su cinque, spesso fatale.

Si calcola che superano i mille miliardi di euro, i costi sociali per il colpo di sonno derivanti da questi incidenti stradali che causano decessi; invalidità permanenti e temporanee; sofferenze fisiche ed affettive derivanti dagli incidenti; perdita di produttività delle persone coinvolte; danni agli autoveicoli ed alle infrastrutture; costi giudiziari ed amministrativi; costi per le Forze dell’Ordine, per i servizi di emergenza che devono intervenire.

Molti sistemi “sentinella” sono stati realizzati negli ultimi anni per combattere il colpo di sonno, a partire da quelli che rilevano il battito delle palpebre; i segnalatori di stanchezza che si basano su dei software; i rilevatori della pressione delle mani sul volante; ancora, il cappello che segnala la sonnolenza dai movimenti della testa; le telecamere che controllano il movimenti degli occhi; i sistemi che con sofisticati algoritmi analizzano la qualità di guida; gli occhiali che percepiscono la chiusura delle palpebre e le oscillazioni della testa; gli suricolari che allertano con forti suoni quando si inclina la testa di oltre 30 gradi; i sensori che monitorano i cambiamenti della frequenza cardiaca e della respirazione; poi c’è il collare che quando ci si abbassa di oltre 30 gradi emette forti suoni acustici; c’è pure un sistema che rileva la stanchezza e rilascia una fragranza dall’immediati effetto energizzante in grado di stimolare il risveglio.

E non finisce qui: c’è l’anello da infilare su due dita che misura l’attività elettrica della pelle; i bracciali che individuano la stanchezza dalla frequenza cardiaca e dal calore della pelle; le videocamere che allertano se l’occhio rimane chiuso per qualche secondo; poi, il dispositivo da inserire nell’accendisigari che ogni tre minuti emette forti segnali sonori.

Vanno però considerati i limiti di tali sistemi. A detta degli esperti, “i sensori che trillano, le applicazioni per smartphone e altri sistemi integrati o meno a bordo degli automezzi, sono sostanzialmente inefficaci in quanto avvertono con forti segnali rumorosi soltanto inclinando la testa in avanti oltre i 30 gradi; inquietano l’utente e le persone a lui prossime; sono costruiti con sensori di equilibrio al mercurio (sostanza dannosa per la salute, vietata dalla legge); tutti indistintamente allertano il conducente in ritardo con stressanti falsi allarmi, senza considerare il reale stato di stanchezza e dei rischi ad esso associati”.

È quanto risulta da un approfondito e realistico studio condotto dsll’Istituto VIAS, pubblicato in data 8 gennaio 2018.

Da ulteriori studi, è stato inventato il dispositivo elettromeccanico NesDor, ultimo nato di questa lunga serie di sistemi “salvavita”, con l’intento di sopperire a questa inefficacia e per aiutare a salvare tante vite umane, combattendo in maniera efficace il temutissimo colpo di sonno che continua a mietere vittime.

A differenza dei vari sistemi in commercio, può essere usato da tutti in qualsiasi situazione di tempo e luogo senza infastidire nessuno (conducenti, marinai, aviatori, parlamentari, congressisti, giudici, giurati, insegnanti, studenti, telespettatori, radioascoltatori, operatori di mezzi agricoli, edili, ecc.);

È in grado di fornire un aiuto pure per combattere il tabagismo, grazie all’energia magnetica generata dai due magneti (1-3-G) in un punto specifico dell’orecchio (1-F);

Combatte innanzitutto il colpo di sonno, con una vibrazione calibrata, che immediatamente allerta l’utente non appena inclina il capo (meno di 10 gradi) in avanti o indietro, a sinistra o a destra;

Una volta applicato, muovendo o meno la testa, la forza di attrazione dei due magneti (1-3-G) genera un’appropriata compressione progressiva in un punto dell’orecchio (1-F) che può indurre il conducente a fermarsi e fare un sonnellino prima di ripartire.

Indipendentemente da qualsivoglia considerazione, il dispositivo eletromecanico NesDor

combatte il colpo di sonno e può veramente contribuire a salvare tante vite umane.

Il dispositivo è composto da (A):

1) magnete sferico esterno mobile; 2) magnete cilindrico interno; 3) magnete sferico interno; 4) generatore di vibrazioni; 5) interruttore On/Off; 6) sistema di equilibrio; 7) corpo anallergico 8) batterie a bottone; 9) molla per contatto batterie.

Queste le indicazioni. In primo luogo, va applicato all’orecchio (B); deve essere rimosso il magnete (1-C); quindi, va seguita la sequenza (D-E); bisogna

posizionare il magnete (1-F) in corrispondenza dell’altro magnete (3-G); attivare l’interruttore da “Off” a “On” (G).

Prodotto con componenti meccanici, elettrici, magnetici e con materiale anallergico; esso risulta facilmente posizionabile e si blocca altrettanto semplicemente all’orecchio tramite l’attrazione dei due magneti (1-3-G);

Sarebbe auspicabile che, per diverse ragioni socioeconomiche, per la propria e altrui incolumità, i Ministeri della Salute, delle Infrastrutture e dei Trasporti, le Compagnie assicurative, collaborassero con i produttori di dispositivi efficaci e sicuri, affinché ogni cittadino che possiede la patente di guida possa disporre gratuitamente di un efficace sistema per combattere il colpo di sonno e quindi anche per tutelare la propria salute e la propria vita è quelle altrui, con le potenzialità almeno pari a quelle del NesDor, che – tra l’altro – costa poche decine di euro, detraibili dai costi di esercizio.

Armando Giuseppe Mandile