Curiosità: Ecco come nascono le luminarie natalizie

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L’usanza di illuminare la casa in occasione del Natale ha origini antiche e che affondano nel profondo senso religioso dei paesi cristiani. Originariamente le fonti di luce erano torce e candele, con cui venivano decorati mobili, davanzali e i primi alberi di Natale, molto diversi da quelli che siamo abituati a conoscere oggi. Le luminarie,Il significato di quelle luci che rischiaravano le notti, allora davvero buie e spaventose, era duplice. Da un lato c’era la volontà di rendere la casa più calda e accogliente, lasciando fuori i rigori dell’inverno e gli orrori notturni. Dall’altra, fin da subito, emerge il simbolismo potente che la luce ha sempre rivestito nell’ambito della religione cristiana. Luce come essenza di Dio e primo elemento da Lui creato. Luce come personificazione di Cristo che sconfigge la morte e resuscitando porta la promessa della vita eterna a tutti gli uomini. Basti pensare alla luce che illumina costantemente il tabernacolo, o al cero pasquale, così come il cero battesimale. Fin da bambini ci insegnano che è un segno di affetto e devozione accendere una candela in chiesa, davanti alla statua della Madonna o del santo preferito. Ecco dunque che la luce di una semplice candela si riveste di significati profondi, e immaginare le fiammelle che la notte di Natale rischiaravano le case e le strade del nostro paese, o dei villaggi della Germania immersi nelle cupe foreste del nord, evoca la percezione di una religiosità antica e forte. Così nascono le luminarie natalizie, come un segno di devozione, come la volontà di accogliere la luce nella propria casa e di proiettarla all’esterno, perché tutti possano vederla, perché tutti possano goderne, in quelle notti magiche e colme di gioia.

Luigi Borrone

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