Croazia: Meraviglia del calcio!

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La Federazione croata, fondata nel 1912 e affiliata una prima volta alla FIFA nel 1941, vi si è riaffiliata nel 1992, anno in cui il paese ha acquisito la propria indipendenza dalla Iugoslavia. Nella storia sportiva l’apporto dei croati è sempre stato determinante per i successi della Iugoslavia: ce n’erano undici nella squadra che vinse l’argento alle Olimpiadi del 1948 e cinque in quella che conquistò l’oro a Roma nel 1960. Attualmente la nazionale di calcio è composta da un manipolo di giocatori che si arricchiscono all’estero e poi giocano gratis per la patria, accontentandosi solo di rimborsi spese per il viaggio e di premi finali a rendimento che servono soprattutto per i più giovani,  per gli emergenti. La loro cifra tecnica non si discute, ma poiché sono sparsi in varie squadre europee diventa difficile per ogni selezionatore trovare l’equilibrio e preparare gli schemi di gioco: così nelle gare internazionali ci si affida all’improvvisazione e al talento dei singoli. In Croazia il calcio diverte e suscita attenzione, ma superato per pratica e interesse dal basket, non è lo sport nazionale per eccellenza. I risultati della nazionale, però, stanno lentamente crescendo. D’altronde, le imprese calcistiche godono di visibilità ben maggiore di quelle di qualsiasi altro sport e questo, dal punto di vista geopolitico, per una nazione appena nata si rivela un elemento molto importante: l’orgoglio croato si è diffuso nel mondo grazie alle prodezze calcistiche, prima agli Europei del 1996 e poi ai Mondiali del 1998, più che con l’argento olimpico del basket ai Giochi di Barcellona del 1992. Domenica a Mosca i croati affronteranno Mbappè e compagni in una rivincita ancora più importante della semifinale del 1998 vinta dai transalpini in casa loro.  Che vinca la migliore!

Luigi Borrone