Con l’anno nuovo la tariffa bioraria entra a pieno regime

Con l’anno nuovo la tariffa bioraria entra a pieno regime

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ROMA  – Come stabilito dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas dal 1° gennaio vengono praticati prezzi biorari che rifletteranno concretamente il differente costo dell’elettricità all’ingrosso. Il prezzo dell’energia elettrica viene infatti negoziato sul mercato e varia a seconda della domanda, più è alta più sale il prezzo.  L’estensione del sistema di calcolo basato sul momento di consumo ai clienti del mercato tutelato è determinata dalla necessità di conformare il prezzo dell’energia al costo reale che ha sul mercato. Negli orari di punta dei giorni feriali, infatti, quando le industrie, gli uffici e le attività commerciali sono in piena attività bisogna far funzionare la maggior parte delle centrali, anche quelle che generano il chilowattora più costoso. Per evitare che clienti residenziali e le piccole imprese, nel passaggio dal monopolio al libero mercato si impegnasasero con contratti di fornitura non adeguati alle rispettive esigenze, correndo il rischio di perdere la continuità della fornitura di energia elettrica, il decreto-legge 18 giugno 2007 ha imposto un regime di maggior tutela. Le famiglie e le aziende di piccole dimensioni che a seguito della liberalizzazione del mercato dell’energia, non hanno optato per un nuovo venditore nel mercato libero hanno visto garantito il loro approviggionamento energetico. A questi clienti, il fornitore deve applicare le condizioni economiche e contrattuali fissate ogni tre mesi dall’Autorità stessa in base all’andamento dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica e a quelli dei pordotti petroliferi e del gas nel semestre precedente.  Durante i primi 18 mesi successivi la liberalizzazione, l’Autorità ha introdotto la cosiddetta tariffa bioraria transitoria per dare il tempo agli utente di conoscere i propri consumi nelle diverse fasce orarie. Essa prevedeva una differenza minima di prezzo, circa il 10%, rispetto alla solita tariffa monoraria. Il prezzo dell’elettricità è stato così diversificato in 3 fascie orarie e giornaliere. Fino al 31 dicembre 2011 i giorni feriali erano caratterizzati da due fasce: la prima e più costosa andava dalle 8 alle 19, mentre la seconda interessava il periodo notturno dalle 19 alle 8. La terza e più economica fascia si attivava tutto il giorno e la notte del sabato, della domenica e dei giorni festivi.  I consumatori intenzionati a godere integralmente delle opportunità di risparmio proposte nei festivi e nelle ore notturne, hanno potuto attivare una tariffa bioraria a richiesta con uno scarto di prezzo più sostanzioso tra le varie fasce.  Per avere un effettivo risparmio rispetto alla tariffa unica è essenziale concentrare i consumi energetici e l’uso di elettrodomestici come minimo per il 67% nelle fasce orarie notturne o dei festivi. Se però il consumo risulta inferiore al 67% durante le fasce più economiche, la tariffa bioraria potrebbe essere più costosa.  Inizialmente questa novità ha interessato solo le utenze domestiche provviste di contatore elettronico in grado di registrare i consumi nelle varie ore del giorno, circa 15 milioni sulle circa 26 milioni complessive, che non avevano cambiato fornitore. Gradualmente il sistema è stato allargato a tutti gli utenti.  Dal momento che la tariffa bioraria a pieno regime tiene realmente conto del prezzo dell’energia elettrica così come viene contrattata sul mercato, è caratterizzata da scarti di prezzo più evidenti rispetto alla tariffa bioraria transitoria. La differenza tra prezzi più o meno vantaggiosi è direttamente proporzionale al prezzo dell’energia elettrica così come viene contrattata sul mercato: molto più cara nei giorni feriali, più conveniente nei festivi, nella giornate di sabato, di domenica e di sera.  La tariffa bioraria non è alternativa, ma è applicata a tutti i clienti domestici come “servizio di maggior tutela” e subentra in via definitiva alla vecchia tariffa. Chi non si vuole conformare alla tariffa bioraria prevista dall’Autorità può scegliere un nuovo contratto con le condizioni offerte dalle diverse società di vendita. Per agevolare la scelta l’Autorita? ha messo a disposizione lo strumento “Trova offerte”, raggiungibile tramite il sito istituzionale dell’Authority o chiamando un numero verde. Il servizio permette di confrontare i prezzi e le varie proposte inserendo il CAP del Comune di interesse, il consumo annuo, calcolato sulle previsioni o sul consumo storico ed il tipo di offerta alla quale si è interessati.

 Eleonora M. Pani