Bottigliette di plastica: accartocciarle non aiuta il riciclo, ecco come schiacciarle

TotemGO

image_print

Quante volte, dopo aver bevuto mezzo litro d’un fiato, accartocciamo la bottiglia di plastica per buttarla nel cestino, come se fosse l’ultimo esercizio del nostro allenamento? Ma come ogni esercizio, se fatto male, anche questo gesto può portare più danni che benefici.  Le plastiche, infatti, non sono tutte uguali: esistono il PET (bottiglie), il PVC (flaconi e tubi), il PP (pennarelli e vaschette), il PE (sacchetti)…  Molti impianti di riciclaggio utilizzano macchinari per selezionare e dividere i rifiuti di plastica in base a materiale e possibilità di riciclo, che per le bottiglie d’acqua è del 100 per cento.  Per questo motivo, quando buttiamo via una bottiglia d’acqua, è sempre meglio appiattirla per il lungo, tipo sottiletta,  invece che accartocciarla dall’alto verso il basso, tipo fisarmonica; gesto che facilità  il lavoro di selezione  per queste macchine.  Un accorgimento che può sembrare banale, ma che se applicato ai miliardi di bottiglie che l’Italia consuma ogni anno, può fare  la differenza nei volumi di plastica riciclata.

Luigi Borrone

Diventa Tester Crowdville