Biancobaccalà: Dai De Filippo menù classico di Carnevale

Biancobaccalà:  Dai De Filippo menù classico di Carnevale
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Non solo ottimo baccalà! Per questo Carnevale il noto ristorante Biancobaccalà, della famiglia De Filippo, puntualizza con un menu di terra tipicamente carnascialesco e squisitamente tradizionale, la propria vocazione per la Cucina caratteristica partenopea, al di là delle specialità a base di pesce nordico che l’hanno reso famoso in ambito regionale e lo pongono tra i massimi in Campania.
Domenica 23 e martedì 25 febbraio, per festeggiare il Carnevale, la proposta sulla tavola di Biancobaccalà prevede inizialmente una stuzzicante varietà di bruschette, zeppoline, bocconcini di bufala, salame napoletano, formaggi di pecora, prosciutto crudo tipici.
Quindi l’irrinunciabile lasagna classica con ragù napoletano, ovvero preparato con i diversi tagli di carne previsti e cotto a fuoco lentissimo, come da ricetta caratteristica; per secondo, ricco e variegato, tris di carne alla brace con patate al forno cotte con olio evo.
Per dessert, il Migliaccio dolce pure tipico e la sempre gradita Pastiera napoletana, regina nei secoli del pranzo pasquale, ma ormai onnipresente sul territorio nei pranzi e nelle cene più importanti e tra i massimi simboli della nostra pasticceria a Nord come all’Estero. In accompagnamento, acqua, vino e bibite.
Una sfida culinaria questa che vede protagonisti “in tema di pietanze di carne” gli chef di Biancobaccalà, Alfonso De Filippo – giovanissimo erede di un’antica famiglia di baccalajoli dal lontano 1761 – e il versatile Gennaro Di Maio a completamento di un’ampia offerta in carta, che spazia dalle specialità della Casa, a base di pesce nordico, ai piatti marinari, a quelli “terra e mare” fino appunto alle pietanze classiche partenopee a base di carne, e pure alle minestre, ai gustosi contorni e agli squisiti dolci campani.
Ovviamente, anche in questo periodo canascialesco saranno disponibili tutte le proposte care all’ampia clientela dell’accogliente ristorante alla Rotonda di Arzano.
Ricordiamo, tra i tanti appetitosi piatti a base di baccalà, il carpaccio con arance e frutti di bosco, il mantecato con crostino e germogli di rapa rossa, il tataki con purea di patata viola, il marinato alle erbette miste, la polpetta con lardo su coulis di pomodoro, il crocché su fonduta alla scamorza, il rocher con ricotta e su salsa alla nocciola, le zeppoline. In tutti, il pesce nordico è protagonista.
Poi il Baccalacciuolo, ovvero baccala scottato alla griglia avvolto in provola di agerola e verza, la proposta
di gratinato al forno con grana padana, il secolare coronello in cassuola con olive nere capperi di pantelleria e pomodoro San Marzano, tra le eccellenze dei De Filippo.
Ancora, un assortimento di frutti di mare e pescato per chi preferisce i piatti tipici partenopei di mare.
I De Filippo, sono gli unici ad avere per la loro attività di vendita all’ingrosso e al dettaglio di pesce nordico salato ed essiccato, attigua al ristorante – gestita da Vincenzo De Filippo, fratello maggiore del 19enne Alfonso, mentre la sorella Maria Rosaria dirige con professionalità e gentilezza la Sala – autorizzazione ministeriale per la trasformazione dello stoccafisso in baccalà. I metodi di lavorazione dello stoccafisso sono identici a quelli utilizzati 200 anni fa. Nel ristorante è quindi garantita qualità al top e assoluta freschezza del prodotto, preparato secondo tradizione e proposto anche in varianti innovative ma sempre rispettose della sua natura e delle caratteristiche, in abbinamenti gustosi, autentiche delizie per il palato.
Armando Giuseppe Mandile