Napoli: Saccheggiato nuovo Asilo Nido del “Palasciano” di Pianura/Foto

NAPOLI – Era pronto ad accogliere i piccoli del quartiere  l’Asilo nido “Palasciano”, struttura inaugurata lo scorso 30 giugno dal sindaco Luigi De Magistris, dall’assessore all’istruzione Annamaria Palmieri, dalla Dirigente Scolastica Maria Luisa Salvia, dal Presidente della IX Municipalità Lorenzo Giannalavigna, da alcuni consiglieri e politici locali, da diversi docenti dell’Istituto, e da mamme del quartiere interessate ad iscrivere i loro bambini.  Presenti all’inaugurazione anche l’ex presidente Lezzi, l’ex DS De Gregorio e l’ex responsabile dell’ufficio tecnico Mangiapia. Purtroppo un episodio di vandalizzazione, portato a termine da ignoti ne ha messo a serio rischio l’apertura di settembre: molti gli arredi nuovi danneggiati. Culle, mobiletti, sedioline e suppellettili varie devastati per motivi ancora ignoti. Probabile che ci sia stato anche un bivacco, forse ad opera di balordi senzatetto. Il rammarico è unanime. La Dirigente Scolastica Salvia è stata avvertita telefonicamente grazie ad una segnalazione arrivata alle forze dell’ordine che ha rivelato la vandalizzazione. Pensiamo che questi siano i momenti in cui si percepisce l’importanza dell’orgoglio di difendere il bene comune. È necessario farlo tutti insieme, politici, classe dirigente, cittadini, mamme per rivendicare sacrosanti diritti di normalità. L’asilo nido rappresenta una conquista di un territorio periferico già martoriato per una lunga serie di problemi. Le scuole, vero presidio di legalità, unite per arginare le cattive pratiche e costruire sane coscienze con un alto e consapevole senso civico. Rispondere con fermezza diventa un imperativo categorico. La parte sana contro il degrado morale e materiale.

(c.s.)
Prof. Ennio S. Varchetta

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Il cece, grande ricchezza di Cicerale: incontro al Vignavoria

Dal 21 al 23 agosto, appuntamento con l’attesa grande festa annuale dedicata al pregiato legume tipico

Dalla Costiera sorrentino-amalfitana, gli incontri di valorizzazione delle specificità agroalimentari campane organizzati dalla giornalista Teresa Lucianelli, si trasferiscono in Cilento.
A Cicerale, a Vignavoria, panoramica location immersa nel verde, nel cuore del ridente ed antico centro, si è discusso del valore del cece ciceralese, prezioso alimento autoctono, simbolo della secolare tradizione contadina cilentana, e delle iniziative di agosto legate al pregiato legume e alle altre produzione alimentati locali.
La residenza di Giorgio Voria, è tra le mete preferite dagli appassionati del regno della Dieta Mediterranea e della rigogliosa area di Corbella, dove sorgeva in epoca medioevale la fortezza al centro di notizie storiche e di suggestive leggende, che fu di Donna Sabella.
Sono intervenuti: il sindaco di Cicerale Francesco Carpinelli, il presidente della Pro Loco Matteo Del Galdo; la giornalista Teresa Lucianelli nella duplice veste di organizzatrice dell’incontro e coordinatrice; Nicola Rivieccio, addetto stampa degli agricoltori dell’Agrimercato di Campagna Amica ed esperto nell’agroalimentare; Armando Giuseppe Mandile, giornalista specializzato in campo gastronomico; il patron Giorgio Voria, fondatore di una consolidata ed apprezzata realtà ricettiva.
“Il cece e le produzioni agroalimentari tipiche locali costituiscono, insieme alle bellezze naturali e paesaggistiche, un formidabile volano di sviluppo e di crescita dell’area” – ha sottolineato il sindaco Carpinelli.
“Con le iniziative messe in campo, la Pro loco è impegnata a fornire sempre più utili e qualificati strumenti di promozione e di attrattività per la crescita di Cicerale – ha evidenziato Del Galdo – Il legume indigeno, nei suoi vari impieghi, come detta la specifica tradizione culinaria, sarà protagonista, dal 21 al 23 agosto, della caratteristica Festa dei ceci”.
Promosso gastronomicamente nel mondo dalla chef Giovanna Voria che lì ha avuto i natali, “il cece coltivato a Cicerale
rappresenta un’espressione caratterizzante di un territorio di antiche tradizioni dall’inestimabile valore, emblematico della biodiversità campana e della sana alimentazione” – come evidenziato da Nicola Rivieccio.
“Il Cilento è una delle terre massimamente contraddistinte da una diffusa longevità, frutto anche del contributo nutrizionale e di salubrità delle sue tipiche produzioni agroalimentari – ha ricordato Armando Giuseppe Mandile – oltre che del particolare stile di vita che è l’elemento portante della ormai famosa Dieta Mediterranea, un autentico tesoro per la salute umana.”.
“Una particolare attenzione da parte dei Media meritano tutte le iniziative in programma a Cicerale nel mese di agosto, sostenute dall’Amministrazione comunale” – ha sottolineato Teresa Lucianelli, impegnata da anni nell’area cilentana nella divulgazione delle iniziative più significative mirate allo sviluppo del territorio nel rispetto della natura e delle sue antiche tradizioni.
A Cicerale, dal 17 al 20, si svolgerà la Festa del santo patrono Giorgio martire che precederà l’appuntamento clou, il più atteso, dedicato al cece. Anche quest’anno la manifestazione che promuove la tradizione più partecipata attraverso il cece tipico e pregiato, non mancherà di attrarre nell’antico centro, visitatori e turisti. “Diventato un appuntamento di forte richiamo turistico, l’evento prevede un interessante percorso culturale eno-gastronomico che si snoda attraverso i suggestivi cortili secolari dei palazzi nobiliari che consente ai partecipanti di fruire di suggestive emozioni oltre a conoscere i siti più belli di Cicerale e la loro storia, grazie alle spiegazioni delle guide che li accompagneranno” – ha evidenziato Teresa Lucianelli.
Tra essi, il cinquecentesco Palazzo Marchesale dei Primicile Carafa; la cappella di Santa Maria apparente della famiglia Marra; il Palazzo dei nobili di Sarluca, trucidati nel 1861 dopo l’unità d’Italia perché fedeli ai Borboni; la Cattedrale che nel 1800 sorse sulle rovine della antica cappella di San Giorgio.
Intanto, la Sagra degli antichi sapori del Cilento si è svolta con successo e ampia partecipazione da parte del pubblico nella frazione San Felice; così pure, nel borgo storico di Monte Cicerale ricco di testimonianze architettoniche ed artistiche di rilievo, la Festa del mondo antico e l’incontro dedicato alla letteratura e all’arte, che ha visto la presentazione del libro “I borghi dei misteri” di Gennaro Guida davanti ad un pubblico interessato e coinvolto e l’inaugurazione della interessante personale di Maddalena Cilione.
L’happening sul cece di Cicerale che si è svolto a Vignavoria, è seguito agli altri della  serie, tutti dedicati a tipicità agroalimentari pregiate della Campania, ciascuna rappresentativa del proprio territorio di provenienza. Tra questi, i “Crisommola Party” dedicati alle qualità più rinomate di albicocche vesuviane e Falanghina Hercolaneum, che hanno ulteriormente valorizzato la già selezionata e ricca offerta culinaria de Il Fornillo di Positano, suggestiva location che domina la splendida insenatura dalla quale prende il nome e guarda il caratteristico Monte Pertuso. Fondata da Rino Fusaro, il tipico Fornillo, panoramica serra fiorita, oggi è gestito con grande amore e passione dalle sorelle Rosaria che la dirige, Margherita responsabile dei rapporti con la clientela e Pina valente organizzatrice.
Successo di pubblico anche per il “Peach Party” ospitato da Cerasè al Monumento, di Michele Cuomo, elegante terrazza verandata a picco sulla spiaggia di Vico Equense, emblema della pizza a metro realizzata con i sapori ed i profumi della Penisola sorrentina. Ancora, la Fusion di sapori nostrani al Chicchi Beach di Marina di Aequa; il Trionfo di gelati e frullati con frutta fresca d’alta qualità campana negli eventi da Primavera a Sorrento di Antonio Cafiero; la serata “Sfizi e Frutta” al Munaciello, suggestivo ritrovo degli amanti del Jazz e della Musica in genere, nelle secolari stalle nobiliari di piazza del Gesù, dell’infaticabile patron Massimo Orlandi, noto esperto del settore ristorativi e marketing.
A breve, evento a base di prelibatezze dell’orto e delizie di frutta top della Campania, alla Marinella, ristorante positanese di Giovanni e Isaura Cappiello, in autentico stile marinaro, che con la sua caratteristica terrazza in legno ad un palmo dal mare, regala ai suoi ospiti attimi indimenticabili per l’anima oltre che gusto per il palato, impagabile serenità per la mente, gioia per gli occhi.

Teresa Lucianelli




“Percoca Party” così si diffonde la tipica varietà di pesca partenopea

Le eccellenze agroalimentari tipiche partenopee sono protagoniste dei partecipati eventi che si stanno susseguendo in Penisola Sorrentina e sulla Costiera Amalfitana, oltre che nella città di Napoli.
Per questa stagione, si è partiti dalle kermesse dedicate ai vari tipi di albicocche della zona vulcanica partenopea, quelli incentrati sul pomodorino del piennolo ed i più recenti alle profumatissime pesche bianche, stavolta il ruolo di protagonista negli incontri organizzati dalla giornalista enogastronomica Teresa Lucianelli, spetta alla “percoca”, anch’essa pizzuta come il famoso pomodorino.
Stasera è il turno di Cerasé al Monumento, a Vico Equense, location specializzata nella gastronomia marinara e per la pizza a metro votata alla valorizzazione degli inconfondibili sapori locali. Parteciperà quale relatore il giornalista ed esperto di settore Nicola Rivieccio, punto di riferimento degli agricoltori dell’Agrimercato di Campagna Amica; lablogger specializzata in campo eno gastronomico, Dora Chiariello;,Luigi Carfora, responsabile dell’Antica Tradizione Carfora, esperto in produzioni dolciarie artigianali e marketing.
Si parlerà della biondissima percoca dalla buccia vellutata come la pelle di una bella donna, dal profumo intenso ed invitante – praticamente irresistibile – e dalle sfumature vermiglie che ne impreziosiscono l’aspetto e l’hanno resa nei secoli dono d’amore e di estasi. Lei, squisitezza unica per palati da intenditori, delizia se mangiata da sola, perfetta nel vino rosso di uve di Sabato o accompagnata da Falanghina spumantizzata, da Coda di Volpe, o dal caratteristico vino sanguigno di Lettere, rappresenta un frutto sano dalle virtù insostituibili nei periodi caldi per una gustosa e dissetante reidratazione e  remineralizzazione.
La pesca dorata sarà protagonista anche delle prossime manifestazioni che si svolgeranno nella splendida cornice di Positano, sulla terrazza panoramica de Il Fornillo dei fratelli Fusaro: Rino con le sorelle Rosaria, Margherita e Pina. L’originale locale costiero ha già ospitato il riuscitissimo “Crisommola Party” dedicato alle albicocche del Vesuvio, organizzato sempre da Teresa Lucianelli, che ne ha curato pure l’introduzione ed ha coordinato gli interventi, come per gli altri incontri della serie. A breve, altri si terranno al Munaciello di Napoli, nelle caratteristiche stalle secolari nel salotto di piazza del Gesù, del patron Massimo Orlandi, poi a La Marinella, a Positano, di Giovanni Cappiello, dove la chef Isaura Fertitta propone una personale quanto riuscirà versione dei piatti della tradizione marinara locale.
Al di sopra delle aspettative il successo riscosso dalla serata dedicata ai prodotti tipici dei “Sapori Vesuviani”, ancora al Fornillo, rappresentativo nel panorama costiero della cultura dell’agroalimentare di qualità. Pubblico entusiasta per la degustazione di squisitezze accompagnate da Falanghina spumantizzata Ercolaneum. Rivieccio ha spiegato ai partecipanti la storia e le caratteristiche dei prodotti offerti; a supportarlo, il collega Armando Giuseppe Mandile.
Tra i presenti: la Dora Chiariello, il chirurgo e medico estetico Maurizio Fraticelli, gli imprenditori Pasquale imperato, Sannino e Luigi Carfora.
Meeting vesuviano anche alla Marina di Aequa, al Chicchi Beach della famiglia Savarese evento dedicato alle genuinità: albicocche del Vesuvio, parmigiana di melanzane e pagnottielli ripieni di fior di latte d’alta qualità e salumi locali.
A Sorrento, gelato all’albicocca vesuviana ed alla pesca bianca partenopea da Primavera di Antonio Cafiero, il ritrovo dei divi in Penisola.

Teresa Lucianelli




Fondi buoni libro Qualiano: 472 assegni non riscossi

Giacciono nelle casse della Tesoreria del Comune di Qualiano e sono relativi agli anni 2012/13 e 2013/14. Il sindaco De Luca: “A giorni arriverà una comunicazione a casa di ognuno di loro per sollecitarli al ritiro del dovuto”

472 assegni non riscossi, che sono in giacenza nelle casse della Tesoreria del Comune di Qualiano e sono relativi agli anni 2012/13 e 2013/14. Dopo aver prodotto la domanda, i richiedenti, a quanto pare, hanno dimenticato completamente di seguire la vicenda e non si sono preoccupati di andare a ritirare il contributo erogato in base ai propri parametri familiari.

“Anche se a  giorni arriverà una comunicazione a casa di ognuno di loro per sollecitarli al ritiro del dovuto, faccio un appello a coloro che hanno fatto richiesta di recarsi in Tesoreria.- sottolinea il sindaco De Luca- Voglio ricordare  che i fondi, sono destinati solo ed unicamente ai buoni libro e possono giacere lì per anni fino a tornare alla Regione Campania se nessuno li rivendica.- poi conclude- Una situazione simile, ma con numeri più ridotti, si vive anche per il contributo per le ragazze madri e per l’integrazione fitti. Persone che dimenticano le richieste fatte, mentre sempre lo stesso gruppetto agita le acque per fare ammuina”.

Sono 184 le famiglie di Qualiano, che non hanno ritirato l’assegno per il contributo per la fornitura di libri di testo per l’anno scolastico 2012/13. Gli importi variano da un minimo di 65€ ad un massimo di 265€ e sono in giacenza presso la tesoreria comunale. Lo stesso vale anche per l’anno scolastico 2013/14 dove, invece, su 599 richiedenti totali sono addirittura 288 coloro che non hanno ritirato il contributo erogato che va sempre da un minimo di 65€ ad un massimo di 260€.

Tra i beneficiari del contributo fitto che non lo hanno incassato, vi sono addirittura importi per 2000 euro. E pensare che queste cifre, importanti o meno, in tempi di crisi economica e di vacanza non possano essere utili al bilancio familiare in maniera più o meno importante, è un po’ difficile.




Istituto Alberghiero a Qualiano, prima campanella nel 2018

Questa mattina, con la simbolica cerimonia della benedizione e della posa della prima pietra, è iniziato il conto alla rovescia, per la costruzione della scuola che accoglierà 1200 studenti e sarà punto di forza per tutto il territorio. L’impegno a rispettare il cronoprogramma davanti ad istituzioni, cittadini ed autorità militari e civili

Sotto il solleone di questa mattina, alla presenza di numerose autorità cittadine e della Città Metropolitana, sono state posate le prime tre pietre per la costruzione dell’Istituto Alberghiero, che ha ricevuto anche la benedizione da parte di don Francesco Martino parroco della Chiesa SS.Maria Immacolata, ubicata a pochi metri dalla costruenda cittadella scolastica.  A poggiare i primi mattoni sulla malta il sindaco della Città Metropolitana, Luigi de Magistris, il consigliere metropolitano, già consigliere comunale di Qualiano, Domenico Marrazzo ed il sindaco Ludovico De Luca. I mattoni sigillano un percorso lungo 20 anni, che ha visto “coinvolte più amministrazioni sia localmente che a livello sovracomunale”, ha avuto modo di dire il Primo Cittadino di Qualiano, riconoscendo un percorso lungo e complicato, giunto al termine grazie all’impegno quotidiano del consigliere Marrazzo.  “Noi abbiamo provveduto alla viabilità intorno a questo istituto ed anche se qualcuno ci ha accusato di “fare le strade nel deserto”, va detto che avranno la loro importanza strategica, per non ingolfare la viabilità cittadina, né durante il cantiere né quando in queste aule entreranno 1200 studenti al giorno. Questo vuol dire amministrare guardando avanti”, ha sottolineato il sindaco De Luca.

L’Alberghiero sarà il primo istituto interamente di Qualiano, non una succursale seppur importante con la sede centrale altrove, ma un Polo scolastico centrale, che si eleverà su tre piani per circa 3500mq di superfice a piano ed un totale di 11mila mq. Sui 17mila mq di terreno su cui verrà costruito vi saranno anche spazi a verde, alberi da frutto ed un orto. L’investimento previsto è di circa otto milioni di euro, interamente finanziati dalla Città Metropolitana. Al termine della realizzazione dello stabile è prevista l’installazione di un impianto fotovoltaico, per la produzione di energia da fonti rinnovabili che sarà utilizzata a parziale copertura del fabbisogno dell’Istituto.

“Si tratta– ha sottolineato il consigliere Marrazzo– del più importante intervento pubblico mai realizzato nel territorio di Qualiano. Quello che nascerà sarà un polo scolastico strategico per l’intera area, in quanto l’indirizzo alberghiero  è assolutamente congeniale ad un’area e darà serie opportunità lavorative a tutti i giovani che si formeranno in queste aule, che saranno anche presidio di legalità”.

Venticinque aule, cucine, una sala mensa, laboratori di informatica, un’aula lingue, un’aula polifunzionale, uffici amministrativi, una biblioteca, un auditorium ed i servizi annessi, nonché tutti gli altri spazi per le attività integrative e parascolastiche previste dalle normative vigenti: ecco come si presenterà il nuovo Istituto Alberghiero diventando il fiore all’occhiello dell’offerta formativa nei servizi alberghieri e della ristorazione nella zona giuglianese, in cui insistono circa 500mila abitanti.

“Con questa opera– ha affermato il sindaco Luigi de Magistris, presente alla consegna dell’area– la Città Metropolitana prosegue nell’attuazione di quello che possiamo definire il più grande piano di edilizia scolastica mai realizzato sul territorio metropolitano. Investire nella formazione è il contributo più forte che possiamo offrire, come Istituzione, per ampliare la capacità dei nostri ragazzi di inserirsi nel mondo del lavoro e di garantirsi un futuro”.

All’incontro erano presenti tutti i componenti dell’Amministrazione di Qualiano, i massimi rappresentanti locali della Guardia di Finanza, dei Carabinieri di Giugliano con il capitano De Lise, e maresciallo Pasquale Bilancio della Stazione di Qualiano, il comandante della polizia Municipale Angelo D’Onofrio, i dirigenti scolastici delle scuole del territorio, prof.ssa Donatella Acconcia, prof.ssa Angela Carandente, prof.ssa Angela Rispo ed il  prof. Gaetano De Rosa e tante persone comuni, che hanno voluto essere testimoni di un momento storico per tutta la comunità di Qualiano, che è riuscita a raggiungere questo importante obiettivo sociale e culturale. “C’era chi diceva che l’Alberghiero era una leggenda metropolitana, in cui nessuno più credeva, ma che oggi è diventata realtà!- ha avuto modo di dire l’assessore alla P.I., Valentina Biancaccio- Tutto questo a dimostrazione che la buona politica è quella che trasforma le leggende ed i sogni, in fatti concreti su cui costruire quotidianamente il futuro. Questo è un giorno di vittoria per Qualiano e per tutti i suoi cittadini, che lavorano gomito a gomito ogni giorno per raggiungere importanti obiettivi”.

Inutile dire che la costruzione del Polo scolastico costituirà una grande opportunità Qualiano sia in termini di lavoro e di aumento infrastrutture, che in occasioni di crescita culturale, per i giovani che vogliono inserirsi in modo competente e professionale nel mondo del lavoro. L’Istituto Alberghiero verrà realizzato in 18 mesi e per studenti e docenti la prima campanella suonerà, per l’anno scolastico 2018/19.




Vico Equense regina delle star del Cinema con il Social World Film Festival

In Costiera Sorrentina Ornella Muti per il Premio alla Carriera. Domani gran gala conclusivo e star sul red carpet: Ricky Tognazzi, Rosaria De Cicco, Simona Izzo, Francesco Cicchella, Diego Dominguez Llort, Cristiana Dell’Anna, Clara Alonso, Antonia Liskova, Veronica Pivetti

Va ad Ornella Muti il premio alla carriera. L’attrice lo riceverà stasera a Vico Equense e  firmerà il “Wall of Fame”, monumento al cinema con gli autografi dei più celebri artisti italiani e internazionali. Ornella, che ha annullato l’incontro con i Media, nell’occasione sarà investita del ruolo di ambasciatrice del Museo del Cinema della Penisola Sorrentina.
In questa edizione 2016 sul Red Carpet già Madalina Ghenea, Cristina Donadio e tanti altri.
Anticipazioni sul film “Le Verità” alla presenza del cast, Francesco Montanari, Anna Safroncik e Fabrizio Nevola.
Ieri, di scena “Perez” con premiazione al suo regista Edoardo De Angelis per l’interesse sociale della sua pellicola, e “Lo Chiamavano Jeeg Robot.  Proiezione del cortometraggio “Un’altra storia” di Gabriele Pignotta (Italia, 7’) vincitore della “Selezione Smile” e l’esibizione dei partecipanti al workshop “Young Acting Space” alle prese con sonetti di Shakespeare per i 400 anni dalla sua morte. Poi il lungometraggio “Lo Chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti, film rivelazione della stagione cinematografica nazionale. Sottoposti alla Giuria Giovani i lungometraggi in concorso alla Selezione Ufficiale “Banat – il viaggio” di Adriano Valerio (Italia/Romania, 84’) e “Antonia” di Ferdinando Cito Filomarino (Italia, 96’). Dibattiti post-proiezione con protagonisti. Poi “Il bambino di vetro” di Federico Cruciani (Italia, 75’ – Anteprima Campania) e “La notte non fa più paura” di Marco Cassini (Italia, 65’ – Anteprima Campania).
La Giuria Doc ha visionato “Vivere alla grande” di Fabio Leli (Italia, 159’ – Anteprima Campania) e “Finché lassù c’è il sol” di Elisa Bucchi e Nicola Bogo (Italia, 26’ – Anteprima Campania). La Giuria Ragazzi impegnata con i cortometraggi della “Selezione Ufficiale”: “Storia di una donna che amava suo figlio” di Matteo Russo (Italia, 18’ – Anteprima Campania); “Ancora un’altra storia” di Gabriele Pignotta  (Italia, 7’); “Dove l’acqua con altra acqua si confonde” di Massimo Loi e Gianluca Mangiasciutti (Italia, 14’ – Anteprima Campania); “Fatti osceni in luogo pubblico” di Stefano Viali (Italia, 15’ – Anteprima Campania); “Nel silenzio” di Lorenzo Ferrante (Italia, 15’); “Dove la musica” di Simone Petralia (Italia, 12’ –  Anteprima mondiale); “Rabie Chetwy” di Mohamed Kamel (Egitto, 15’ – Anteprima Campania).
Per il workshop “Young Acting Space”, esplorazione delle tecniche di base curata dell’associazione “Imprenditori di sogni” con gli attori Yuri Napoli e Claudia Natale, i seminari del workshop “Young Media Campus” a cura di “Inside Marketing”. Nel pomeriggio il workshop “Young Film Factory” sarà alle prese col montaggio dei cortometraggi.
Gala finale domani, sabato 30 luglio, con Ricky Tognazzi, Rosaria De Cicco, Simona Izzo, Francesco Cicchella, Diego Dominguez Llort, Cristiana Dell’Anna, Clara Alonso, Veronica Pivetti e non solo.
Ancira critiche positive per l’evento nella sezione Focus dove si è aggiudicato a giusta ragione la vittoria, quale miglior documentario lungometraggio, “Oggi insieme domani anche” della  brava regista Antonietta De Lillo: applausi e grande soddisfazione della De Lillo e dei suoi tanti fans.
Primo premio per “Massì” della sezione “La Città del Cortometraggio”; “Strade da amare: la strada giusta” dei fratelli Borruto nei cortometraggi.
Sul red carpet tanti divi. Dopo Francesco Montanari, Nicoletta Romanoff, Fabrizio Nevola, Anna Safroncik, Madalina Ghenea ed oggi Ornella Muti che riceve il premio alla carriera e firma il “Wall of Fame”, monumento al Cinema con gli autografi dei più celebri artisti italiani e internazionali. Tra essi: Giancarlo Giannini, Maria Grazia Cucinotta, il premio Oscar Luis Bacalov, Valeria Golino, Leo Gullotta.
Per la “Selezione Ufficiale”:  “Obce Cialo” di Krzysztof Zanussi; la serata evento per il film “Le verità”: lungometraggio ambientato a Vico Equense. È stato presentato insieme all’anteprima dell’omonima canzone scritta di Marco Ligabue in live nell’Arena Loren.
E ci sono stati pure i tributi a Scola, Troisi e Mastroianni Cristina Donadio, anche la “Scianel” di “Gomorra – La Serie”.
Applausi pure per l’attrice internazionale Madalina Ghenea che ha recitato al fianco di Jude Law in “Dom Hemingway” e nella pellicola di Paolo Sorrentino “Youth”.
Interesse per il workshop “Young Music Academy”, esplorazione delle tecniche base della musica da cinema con il compositore Adriano Aponte e alle 16 con lo “Young Media Campus” con la referente Pina Meriano, mentre la Giuria Giovani è stata impegnata con “Obce Cialo” di Krzysztof Zanussi (Polonia, 115’ – Anteprima in Campana), lungometraggio in concorso alla “Selezione Ufficiale”. Il regista polacco ha inaugurato il Mercato europeo del Cinema giovane e indipendente con una lectio magistralis e ha ricevuto il “Golden Spike Award” alla carriera.
Proiezione di “Radio Migrante” di Gaetano Crivaro e Emanuele Milasi (Italia, 48’ – Anteprima mondiale) per la Giuria Doc; “One Rock Three Religions” di Isaac Hertz (Stati Uniti/Israele, 90’ – Anteprima in Campania); e “When I dance” di Daniela Lucato (Germania, 67’ – Anteprima mondiale).
Grande soddisfazione per Giuseppe Alessio Nuzzo direttore generale del Social World Film Festival.
Angenieux, Video Devices, Hm, Pulcinella Film, Centro Studi Cinematografici, Bielle Re Produzioni sono tra i marchi che partecipano e tantissimi altri. Poi, la Scuola di Cinema di Napoli, in collaborazione con Panatronics presenterà l’ultima Red uscita sul mercato con Zeiss ottiche.
Nella Sala Tornatore nel Complesso Monumentale S.S. Trinità e Paradiso a Vico Equense, si è tenuta la conferenza: “Prospettive per il cinema italiano: i nuovi talenti” con produttori, distributori indipendenti e istituzioni cinematografiche; una serie di interventi sul tema del cinema young.
Lectio magistralis di Krzysztof Zanussi, Leone d’Oro regista, sceneggiatore e produttore polacco e consegna del premio alla carriera.
“Le opportunità ed i finanziamenti per i giovani nel cinema e l’audiovisivo”: intervento del produttore cinematografico ed esperto di fondi europei e nazionali Emma Perrelli; ancora, “Il Cinema indipendente: come, dove, quando, con chi e sopratutto perché?” del produttore indipendente Mauro John Capece; “Novità nel cinema: la certificazione dei film” del produttore e distributore cinematografico Giuseppe Lepore; “I nuovi talenti: La formazione nel e per il cinema” del presidente del Centro Studi Cinematografici di Roma Carlo Tagliabue; interventi pure di altri registi e autori: quindici selezionati dalla organizzazione del Mercato per presentare nuovi progetti ed idee da sottoporre ai produttori presenti. Ha moderato la conferenza il giornalista Alessandro Savoia.  “Cinema Party”, incontro e dialogo tra i protagonisti del Mercato nel Chiostro del Cinema.
“La notte del cinema” con proiezioni di cortometraggi in spiaggia, ambito Spencer/Pedersoli, Marina di Vico Equense; otto cortometraggi selezionati arrivati da Cina, Stati Uniti, Spagna, Messico. Dopo l’evento di domenica col cast di Gomorra “La Serie”: Salvatore Esposito, Marco Palvetti, Cristina Donadio, Gianluca Di Gennaro, Denise Capezza.
L’inaugurazione ufficiale ha visto sul red carpet la madrina Myriam Catania, Marco Bocci e Ivan Cotroneo.
Fino a domenica 31 luglio, dunque, Vico Equense è infatti protagonista del Cinema internazionale con l’ormai consueto appuntamento del Social World Film Festival, rassegna diretta da Giuseppe Alessio Nuzzo, dedicata alle pellicole impegnate.
Piazza Mercato come nelle scorse edizioni, in occasione del Festival è diventata l’Arena Loren. Nell’occasione, omaggio a Franco Zeffirelli con la proiezione dell’intervista “Riprendiamoci la salute” realizzata da Umberto Rondi, un tributo ad Anna Magnani a 60 anni dal trionfo agli Oscar ed infine il significativoricordo di Bud Spencer scomparso di recente. Ivan Cotroneo, regista e sceneggiatore,  ha presentato al pubblico dell’inaugurazione un estratto dal suo ultimo lungometraggio “Un Bacio”. Sul red carpet l’attrice e doppiatrice Myriam Catania,  madrina dell’edizione 2016 e l’attore di teatro, cinema e fiction Marco Bocci. Ai tre artisti sono andati i “Golden Spike Awards”.
Successo per l’evento dedicato a “Gomorra – La Serie”, e proiezione del documentario Orso d’oro al Festival di Berlino “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi. Intervista dibattito al protagonista Salvatore Esposito (Genny Savastano) e al resto del cast composto da Marco Palvetti (Salvatore Conte), Cristina Donadio (Scianel), Gianluca Di Gennaro (Zingariello) e Denise Capezza (Marinella).
Tra gli eventi, anche la presentazione del libro di Raffaele Lauro “Dance the Love – Una stella a Vico Equense”.

Teresa Lucianelli




Di Pinto, “Finisce qui la mia esperienza con il M5S di Quarto”

Il Consigliere comunale in una dichiarazione in Consiglio comunale, esce sbattendo la porta dal gruppo dei pentastellati. Divorzio al veleno anche con il MeetUp locale

“Non aderisco più al gruppo consiliare del M5S, entro nel Gruppo Misto dove sarò collocato come consigliere indipendente”. La dichiarazione del consigliere comunale Vincenzo Di Pinto, che dopo un anno dall’elezione e più di un terremoto che si è abbattuto sull’Amministrazione comunale, esce sbattendo la porta dal gruppo dei pentastellati. Divorzio al veleno anche con il MeetUp locale: “le loro azioni sono rivolte più a creare odio sui social che al vero attivismo che ha sempre contraddistinto il gruppo di Quarto”.

Il malessere era nell’aria da tempo, ma è stato definitivamente ufficializzato pochi minuti fa, nel corso del Consiglio comunale, durante il quale il consigliere Di Pinto, ha provato a fornire una motivazione concreta, per la sua uscita dal M5S.

Divergenze di idee, di azioni, ma anche di obiettivi e percorsi politici da condividere, hanno portato il consigliere Di Pinto ad una decisione non certo facile, ma nata dall’analisi di quanto accaduto durante un anno di amministrazione alquanto travagliata.

Al di là delle difficoltà quotidiane incontrare nell’amministrare il Consigliere lancia un j’accuse forte al Movimento: “Non c’è stato nessun coinvolgimento e nessun supporto reale da parte dei politici pentastellati. Hanno abbandonato non solo gli eletti, ma clamorosamente anche la collettività sul territorio, che nelle ultime elezioni aveva affidato grande fiducia.- sottolinea il Consigliere indipendente- Cosa ancora più è grave è il fatto che sia a livello regionale, sia a livello nazionale, sono state ignorate tutte le mie personali richieste di supporto. La più grande delusione è che ci hanno lasciati allo sbando. – e continuando, con delusione- Non riesco più a condividere la linea politica messa in atto dal “partito 5 stelle” che, soprattutto a livello regionale, opera con delle scelte che lo vedono creare soltanto confusione e mancanza di punti di riferimento certi, nell’elettorato che sognava e credeva, invece, in un cambiamento culturale”.

Ed il cambiamento il consigliere Di Pinto, lo conferma innanzitutto partendo da sé stesso, in un’autocritica fatta per inesperienza: “oggi metto in discussione il mio operato, mi sono reso conto del disagio e del malcontento della cittadinanza dovuti ai troppi errori per la non esperienza politica. Ora consapevole di aver fatto un anno di gavetta, posso riaffermare la mia piena disponibilità e mettermi davvero al servizio del mio paese, sostenendo le linee programmatiche assunte dal Sindaco e dall’attuale Maggioranza”.




Drink e cibo “rosa”: un evento colorato all’insegna del colore della felicità

Proposte gastronomiche di qualità by Daniele Riccardi, chef resident di Palazzo Caracciolo per la serata di Città del Gusto dedicata ai Drink Pink selezionati dal Gambero Rosso

Riuscita serata firmata Città del gusto Napoli si è tenuta a Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel, in via Carbonara. Rosé top selezionati dal Gambero Rosso e proposte gastronomiche rigorosamente rosa, a partire da quella originale ed applaudita dal folto qualificato presente, ideata appositamente da Daniele Riccardi, fantasioso chef resident di Palazzo Caracciolo, che si riconferma tra le location ideali per queste convention.
Ispirandosi al colore dominante della serata, Riccardi ha presentato la sua calamarata rosata, una squisitezza con crema di rabarbaro rosso, gamberi, briciole di pistacchio e pompelmo rosa. Raffinata, invitante, golosa, profumata.. un vero successo!
Anche stavolta è un piatto “azzeccato” quello ideato da Riccardi per l’evento Drink Pink. Con esso lo chef conferma la sua capacità creativa e la sua notevole predisposizione per gli eventi a tema: estivo e divertente evento in rosa alla sua decima edizione.
Invitante e fresca l’offerta di vini rosati smart, aromatici, versatili, briosi, di tendenza.
Per gli amanti del buon bere e del buon mangiare, una bella situazione, grazie ad una accattivante selezione di etichette di aziende italiane per intenditori ed appassionati del bel vivere.
Dalle varie regioni italiane, con particolare riferimento alle produzioni delle aziende campane, proposte di qualità.
Ha dominato il rosa pure nei percorsi di gusto: lievitati fragranti ed appetitosi del maestro pizzaiolo di Città del gusto Napoli, Gennaro Sarno; peperoni ripieni, parmigiana di melanzane e sartu di riso by Mimì’s alla ferrovia. Chiaramente tutti in rosa. Poi i salumi senza conservanti di Massimo Goloso distribuiti da Consulenze Di Vaio per la Campania; la Mortandela della Val di Non, salume lavorato a mano con carni di maiale avvolto in una rete di maiale, affumicato su legno di faggio e ginepro, poi stagionato. Degustazione di schiena di maiale trentina, da una fusione di lonza e lardo.
Il maestro pasticcere Raffaele Capparelli ha  proposto le sue deliziose golosità ispirate alla serata.
Particolarmente apprezzato da tutti i presenti, il sorbetto alla pesca della storica gelateria Bilancione Posillipo, cara ai napoletani di ogni età ed apprezzata da chiunque ami il buon gelato.
Pani e pagnottielli per ogni gusto da Gourmet Italia, momento dedicato al cibo ed al vino con selezione delle eccellenze a cura del maestro panificatore Enrico Zambardino.
Angolo fashion con cappelli e bijoux artigianali Arval dedicati all’estate.
Musica “da degustazione” del dj di Lunare Project in sintonia con l’evento firmato Città del gusto Napoli Gambero Rosso e Radio Yacht, “radio à porter” per spiriti liberi.
Suggestiva la location: Palazzo Caracciolo, stabile monumentale in via Carbonara, eretto dai principi di Caracciolo di Santobuono nel 1584, poi residenza del Re di Napoli Gioacchino Murat. Oggi hotel di lusso con un’offerta degustativa molto apprezzata, grazie alla professionalità dei suoi maestri del gusto, in testa il bravissimo e versatile Daniele Riccardi che riesce a soddisfare con le giuste dosi di capacità intuitiva delle aspettative dell’utente e di fantasia culinaria nel rispetto delle radici, i suoi ospiti ai quali riesce a regalare puntualmente un’emozione da portare via con sé e ricordare nell’attesa del desiderato ritorno, puntualmente coltivata.
Wine: Tenuta Cavalier Pepe Rosato del Varo Irpinia Rosato doc 15, Vela Vento Vulcano Irpinia Rosato doc 15, Or rOSè Vino spumante di qualità rosato; Sergio Mottura Civitella Rosato; Ferghettina Franciacorta Rosé Milledì; Fontanarosa Sannio Aglianico Rosato doc; Zaccagnini Aster Spumante Rosé Extra Dry, Myosotis Cerasuolo d’Abruzzo DOC 15; Fontanavecchia Aglianico del Taburno Rosato DOCG 15; Tenuta Mattei Stain Rosato Marche IGT 14 San Marzano Tramari Rosé di Primitivo Salento igp 15; Villa Raiano Orano Campania Rosato igt 15; Marisa Cuomo Costa d’Amalfi Rosato doc 15; Vinicola Palamà Metiusco Salento igp Rosato 15; Cantine San Paolo Jacarando Spumante Extra Dry Rosé V.S.Q. 15; Emera Rose Salento Rosato Negramaro IGP 15; Terre di San Vito Mosì Puglia igp 15 Borgodangelo Irpinia Rosato doc 15; Tenuta i Fauri Baldovino Cerasuolo d’Abruzzo doc 15; Cantine Giorgi Cruasé op docg 10, Crudo Rose Spumante Charmat, Pinot Spumante Rosé Dry; Masciarelli Tenute Agricole Gianni Masciarelli Cerasuolo d’Abruzzo doc 15, Villa Gemma Cerasuolo d’Abruzzo doc 15; Ferrari Trento Perlé Rosé 09; Di Meo Vini Y Vino Spumante Extra Dry Rosé 09; Greco Savù IGP Calabria Gaglioppo 15, Gaglioppo Gran Cuvée Rosé 13
Torrevento Primaronda Castel del Monte doc Rosato 15, Veritas Bombino Nero Castel del Monte docg Rosato 15, Maremosso Rosé Puglia igt 15; Fontana Lottola Il Magistrato Rosato Frusinate igp 13, Il Magistrato Rosato Frusinate igp 14; Villa Matilde Azienda VinicolaTerre Cerase igp Campania 15, Mata Rosé VSQ Metodo Classico Brut; Casale del Giglio Albiola Lazio igt 15; Vini Fratelli Follo Gioia Irpinia Rosato doc 15; Vie D’Alt Mè Rosé Rosato 15;,Casebianche Il Fric Aglianico Rosato Frizzante igp Paestum 15; Colli di Castelfranci Irpinia Aglianico Rosato doc; Raffaele Palma Salicerchi Costa d’Amalfi doc 12, Salicerchi Costa d’Amalfi doc 13; Tommasone Vini Rosamonti Epomeo Rosato igp 15.

Teresa Lucianelli




Ripristinare la terapia del dolore al Cardarelli: subito forze specializzate. Appello dell’on Flora Beneduce sui provvedimenti urgenti per garantire l’assistenza

Appello alle forze politiche della consigliera regionale Flora Beneduce: ripristinare la terapia del dolore al Cardarelli, nuove risorse umane specializzate, assunzione dei precari atipici, utilizzo mirato dei fondi per l’edilizia sanitaria, tutela del diritto alla salute per i detenuti

“Non siamo il Sud che chiede solidarietà, ma vogliamo gli stessi diritti delle regioni del Nord. I cittadini campani sempre più spesso rinunciano a curarsi. È necessario sbloccare le assunzioni, avviare le procedure per la stabilizzazione dei precari“.

Flora Beneduce, consigliera della Campania, rivolge un appello circostanziato alle forze politiche, in primis al Governatore della Campania.

“Per portare il nostro Sistema sanitario ai livelli minimi di un Paese civile bisogna intervenire subito.”

L’onorevole forzista parte dalla 161/2014. “Può una legge determinare l’emergenza? In Campania sì. I dubbi sulle conseguenze prodotte dall’applicazione della norma sulla prestazione sanitaria in Campania invece di diminuire sono aumentati. La norma è perfettamente in linea con i dettati europei, ma non è in linea con l’oggettiva situazione sanitaria campana. Risultato: i cittadini ricorrono alle strutture private perché non hanno alternativa, o migrano verso altre regioni facendo aumentare la spesa. 

L’ottemperanza alla legge e l’inottemperanza all’acquisizione di risorse umane, all’avvio delle procedure di mobilità ha portato alla sospensione della terapia del dolore al Cardarelli e all’accorpamento di reparti per aree non omogenee. Le assunzioni non possono aspettare, occorre dare nuove forze, giovani specializzati sulle nuove tecniche e terapie”.

In merito ai livelli essenziali di assistenza, Beneduce ha ricordato che “Il Governo centrale non ha avuto scrupoli a tagliare le prestazioni definite non necessarie e così le diagnosi mancate e la prevenzione impedita pesano in particolar modo sulle fasce deboli.  

L’11 per cento della popolazione al Sud a causa del ‘caro ticket’ rinuncia alla diagnosi e muore perché noi non siamo in grado di garantire le risorse per verificare l’insorgenza di patologie e perché intanto aumenta del 2,3 per cento il costo dei farmaci. Allora non ci parlino di diritto alla salute dove non si può curare. Plaudo all’affondo sulla stampa del presidente De Luca che al tavolo con il governatore del Nord ha dichiarato di non voler sottostare ai criteri di riparto del fondo sul trasporto ai disabili che continua a paralizzare la Campania e le altre regioni del Sud. E allora, onorevole presidente, faccia nelle sedi opportune una battaglia per tutto il sistema del riparto del fondo per la nostra sanità. Le risorse statali siano ripartite secondo il criterio della quota pro capite come è stato già fatto in passato. Siamo una regione di circa 6 milioni di abitanti e abbiamo diritto a dei fondi per una sanità competitiva. All’efficienza e alla qualità, ci pensiamo noi.”

E sulla riabilitazione, Beneduce denuncia: “i percorsi riabilitativi successivi al superamento della fase acuta di patologia importante sono indicati solo sulla carta, nel decreto 33, ma senza una puntualizzazione sui tempi. Il paziente, non è accompagnato in tutte le fasi importanti della malattia, magari gli viene anche salvata la vita nonostante le strumentazioni obsolete che i medici sono costretti ad utilizzare, ma dopo è lasciato a mezzi spesso insufficienti a carico delle famiglie”. 

Inoltre, la riabilitazione passa anche attraverso l’aumento dei posti letto. Il fabbisogno è stato calcolato in 0,56 posti letto per 1000 abitanti, circa 3142 posti letto in regione Campania. Dove sono? “Il Ministro Lorenzin ha ultimamente dichiarato che pubblico o privato non fa differenza, basta che funzioni, e nel frattempo continua ad effettuare tagli al Servizio sanitario nazionale: un segnale inequivocabile della direzione che si vuole seguire. Non ho preconcetti per il settore privato, ritengo che la competizione possa solo migliorare le prestazioni, ma senza corsie preferenziali che penalizzano la Sanità pubblica”.

Beneduce ha più volte lanciato l’appello affinché venga riorganizzata la presa in carico e la gestione del paziente nefropatico: “una rete organizzata dalla Nefrologia consente al paziente di non arrivare subito allo stadio finale che è la dialisi”. La consigliera regionale di FI sottolinea con vigore l’assoluta necessità di “puntare sulla prevenzione, riducendo il ricorso alla dialisi che ha costi elevatissimi”. In Campania ci sono 27 strutture pubbliche che si occupano di nefrologia e dialisi a fronte di 114 strutture private: così molti pazienti migrano verso ospedali di altre regioni in cui l’assistenza pubblica è garantita.

“Sulla Sanità penitenziaria il commissario Polimeni ha ascoltato il mio appello – sottolinea la rappresentante forzista – nel nuovo Piano sanitario sono stati previsti 4 posti letto al San Paolo dedicati al ricovero dei detenuti.  Senza scendere nei dettagli delle limitazioni alla possibilità di cure,  sottolineo la necessità di non rendere le sbarre un luogo di negazione anche della salute”. 

Lancia il suo appello a presidente De Luca, l’on Beneduce, affinché intervenga per stabilizzare il personale con contratti ancora a partita IVA “che vive in condizioni di forte stress psicologico, legato sia all’interazione relazionale, sia all’insicurezza del precariato”. 

Riguardo alla criticità per le farmacie e la riorganizzazione del sistema delle farmacie ospedaliere, centri di costo consistenti, l’on Beneduce chiede “chiarezza sull’accreditamento privato, un argomento che non è stato affrontato nel decreto 33: come si può fare un accreditamento quando poi non sono previste le farmacie nelle strutture private?”

“In qualità di componente della Commissione nazionale antidiabete ho da sempre denunciato gli effetti invalidanti di questa patologia cronica. Per poter assistere un paziente, ha bisogno di tutta un’équipe multidisciplinare – evidenzia la consigliera regionale della Campania – Ringrazio ancora il presidente De Luca perché sono stati finalmente stabiliti e certificati i Centri di diabetologia per tutte le ASL della Campania. Restano alcuni punti controversi come l’offerta sanitaria sulle isole, che sono importanti attrattori per il comparto turistico. Ha scatenato proteste e prese di posizione delle autorità locali a Procida il declassamento del locale Pronto soccorso a punto di primo intervento. Polemiche anche al Rizzoli di Ischia dove è considerato inspiegabile l’azzeramento dei 4 posti letto dell’UTIC dirottati alla Cardiologia, soprattutto considerando i circa 200 mila abitanti che raddoppiano durante i picchi estivi e in ragione del numero dei ricoveri registrati nell’Unità di terapia intensiva coronarica. Unica sufficienza a Capri dove il Capilupi, in risposta alle richieste di deroghe agli standard per zone disagiate, funzionerà con una dotazione di 20 posti letto di Medicina, cui si appoggerà una piccola chirurgia ambulatoriale, fermo restando le prerogative di trasporto in urgenza tramite eliambulanza”.

Flora Beneduce stigmatizza “le modalità di redazione del documento di programmazione che avrebbe dovuto prevedere una necessaria fase di concertazione con gli operatori e con i sindacati del settore, invece esclusi da ogni condivisione preliminare”. È stato in pratica bypassato il Consiglio regionale non prevendendo alcun passaggio in Commissione Sanità.

Beneduce chiede a De Luca: “come si può evitare la chiusura di alcuni ospedali se non investiamo i fondi per edilizia sanitaria, strumentazione, risorse umane?”. 

Sulla spesa dei fondi europei della programmazione 2014-2020: “Il settore sanitario, originariamente relegato alla gestione dei fondi nazionali e regionali svincolati dalla programmazione dei fondi europei, potrebbe avere uno slancio significativo dall’utilizzo. In quale settore sanitario specifico si intende investire per vietare la perdita dei finanziamenti?”

“Il mio augurio va ai direttori generali, hanno il delicato compito di riorganizzare un settore che non ha subito la rivoluzione già annunciata da tempo dal governatore De Luca, ma che langue nell’attesa di professionalità da impiegare e di fondi da investire per rimodernare strutture e reparti, per snellire le liste di attesa per le prenotazioni al Cup, per affermare un diritto che la Regione Campania deve essere in grado di garantire”. 

Teresa Lucianelli




Social World Film Festival: Venerdì Ornella Muti ritirerà il Premio alla Carriera e firmerà il “Wall of fame”

Una serata dedicata a “Le verità”, lungometraggio interamente ambientato a Vico Equense, con la presentazione del teaser, il backstage e l’anteprima dell’omonima canzone scritta di Marco Ligabue che si esibirà live nell’Arena Loren, per la sesta giornata del “Social World Film Festival”. Sfileranno sul red carpet gli attori protagonisti del film tra cui Francesco Montanari, Nicoletta Romanoff, Fabrizio Nevola e Anna Safroncik. Dopo i tributi in ricordo di Ettore Scola, Massimo Troisi e Marcello Matroianni, salirà sul palco l’attrice Cristina Donadio, reduce dal successo di “Gomorra – La Serie” nei panni della spietata “Scianel”. Durante la serata spazio anche all’attrice internazionale Madalina Ghenea che ha recitato al fianco di Jude Law in “Dom Hemingway” e nella pellicola di Paolo Sorrentino “Youth”.

“LE VERITÀ”. La pellicola, che vede il supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù nell’ambito del progetto Film4Young, narra la storia del giovane imprenditore Gabriele Manetti che, tornato dall’India dopo un viaggio d’affari, sente che la sua vita sta per prendere una direzione diversa da quella che ha sempre avuto. Il suo mondo, le certezze che la sua condizione sociale gli ha permesso di avere, lo stesso rapporto con la sua fidanzata e con i suoi amici non lo appagano più. Si accorge, però, di essere tornato dal viaggio anche con qualcos’altro: casualmente scopre, infatti, di aver acquisito la capacità di poter “vedere” oltre le apparenze, di poter prevedere il futuro.

AL VIA I WORKSHOP. Giornata ricca di iniziative domani a partire dalle 10 quando verrà presentato il workshop “Young Music Academy”, esplorazione delle tecniche base della musica da cinema con il compositore Adriano Aponte e alle 16 con lo “Young Media Campus” con la referente Pina Meriano.

FILM E DOC DELLA “SELEZIONE UFFICIALE”. Alle 17 la Giuria Giovani visionerà “Obce Cialo” di Krzysztof Zanussi (Polonia, 115’ – Anteprima in Campana), lungometraggio in concorso alla “Selezione Ufficiale” con dibattito post-proiezione. Il regista polacco ha inaugurato ieri il Mercato Europeo del Cinema Giovane e Indipendente con una lectio magistralis, al termine del quale ha ricevuto il “Golden Spike Award” alla carriera. Allo stesso orario la Giuria Doc assisterà alla proiezione di “Radio Migrante” di Gaetano Crivaro e Emanuele Milasi (Italia, 48’ – Anteprima mondiale); “One Rock Three Religions” di Isaac Hertz (Stati Uniti/Israele, 90’ – Anteprima in Campania); e “When I dance” di Daniela Lucato (Germania, 67’ – Anteprima mondiale).

ANTICIPAZIONI SU VENERDÌ. Ornella Muti, icona di talento e bellezza italiana riconosciuta in tutto il mondo, riceverà il premio alla carriera venerdì 29 luglio e firmerà il “Wall of Fame”, monumento al cinema che raccoglie gli autografi dei più celebri artisti italiani e internazionali tra cui Giancarlo Giannini, Maria Grazia Cucinotta, il premio “Oscar” Luis Bacalov, Leo Gullotta, Valeria Golino.




Qualiano vince il ricorso contro un contribuente “furbetto”

Con una serie di escamotage un imprenditore locale per anni ha fatto ricorso e non ha pagato la tassa sui rifiuti pari a circa 10mila euro all’anno. Il giudice è entrato nel merito e lo ha anche condannato a pagare le spese legali. Il sindaco De Luca: “facciamo solo il nostro dovere di amministratori, non esistono protettorati”

“Agli atti non risulta la documentazione della ricorrente società di richiesta della riduzione della tassa per la quantità dei rifiuti speciali prodotti come stabilito dal Regolamento comunale, mentre l’Ente, ha provveduto alla quantificazione del quantum sulla base della domanda autorizzazione amministrativa presentata dalla società al Comune nel Settembre del 2002”. E’ uno stralcio della sentenza emessa dalla sezione 28 della Commissione Tributaria di Napoli che rigetta il ricorso presentato da un imprenditore di Qualiano, con un’attività che si estende su una superfice di 650 metri quadrati. La società Seven Store srl, riconducibile alla suddetta attività, dal 2002 ha “approfittato” di alcuni escamotage per non pagare la tassa sui rifiuti affermando essenzialmente che i rifiuti prodotti dalla propria attività commerciale erano catalogati nella categoria “speciali” e che avendo un contratto con una ditta addetta al prelievo di questo tipo di rifiuti, non doveva pagare la tassa di smaltimento al Comune.

“Diciamo che l’era dei “furbetti” è finita. Questa Amministrazione fa solo il proprio dovere: non esistono protettorati, i cittadini e gli imprenditori sono contribuenti e non vi debbono essere pesi e misure diverse. Non è corretto che le famiglie paghino la TARI e le grandi attività commerciali invece no.    Come ci ha riconosciuto la sentenza: “l’operato del Comune è legittimo, perché chiunque possiede o detenga aree suscettibili di produrre rifiuti” è tenuto a pagare il tributo relativo. Abbiamo finalmente stabilito un principio, che verrà applicato a tutti gli evasori”. Il sindaco Ludovico De Luca, plaude al giudice, che è entrato nel merito del ricorso presentato dall’imprenditore che non ha prodotto la documentazione necessaria ad avvalorare le sue affermazioni, né ha quantizzato la quantità di rifiuti speciali prodotti. Va anche detto che nel tempo le udienze di ricorso non vedevano la presenza di alcun legale a difendere gli interessi del Comune.

Ora si volta pagina: l’imprenditore è stato condannato anche a pagare le spese legali oltre alla TARI dovuta per l’anno 2015 pari a 8.906,42 euro. E come di dice: “cosa fatta, capo ha!”




Cinema in Costiera: giunge alla sesta edizione la creatura di Nuzzo

Tutto sulla sesta edizione del Social World Film Festival: dal Mercato per promuovere gli emergenti ai divi attesi a Vico Equense. Vince la sezione lungometraggi la talentuosa regista Antonietta De Lillo con “Oggi insieme domani anche”
Social World Film Festival: attesi sul red carpet della Costiera Sorrentina divi del piccolo e grande schermo: Francesco Montanari, Nicoletta Romanoff, Fabrizio Nevola, Anna Safroncik, Madalina Ghenea (28 luglio). Ornella Muti, riceverà al Social World Film Festival il premio alla carriera venerdì 29 luglio e firmerà il “Wall of Fame”, monumento al Cinema con gli autografi dei più celebri artisti italiani e internazionali. Tra essi: Giancarlo Giannini, Maria Grazia Cucinotta, il premio Oscar Luis Bacalov, Valeria Golino, Leo Gullotta.
Il 30 luglio gala con Ricky Tognazzi, Rosaria De Cicco, Simona Izzo, Francesco Cicchella, Diego Dominguez Llort, Cristiana Dell’Anna,
Clara Alonso, Antonia Liskova, Veronica Pivetti.
Nel frattempo,  nella sezione Focus primeggia come miglior lungometraggio “Oggi insieme domani anche” a cura della talentuosa regista Antonietta De Lillo che conquista a giusto titolo la vittoria; “Massì” della sezione “La Città del Cortometraggio”; “Strade da amare: la strada giusta” dei fratelli Borruto nei cortometraggi.
Per questa sesta edizione, nasce il Mercato europeo del cinema giovane e indipendente: un’occasione propositiva per confrontarsi con i professionisti affermati e far loro conoscere i propri lavori. Sono poche le chance che vengono concesse alle ultime generazioni in festival come quello di Venezia e di Roma. Di qui l’esigenza di creare un Mercato europeo del Cinema giovane e indipendente che viene inaugurato nel corso del festival, come già annunciato dal direttore generale del Social World Film Festival Giuseppe Alessio Nuzzo. Ci saranno uno spazio per incontri, un’area adibita a stand espositivi delle novità del Cinema, due sale per mostrare i primi minuti di girato di film appena completati o in via di chiusura, opere finite, teaser, trailer o progetti speciali ad un pubblico di professionisti del settore.  Angenieux, Video Devices, Hm, Pulcinella Film, Centro Studi Cinematografici, Bielle Re Produzioni sono tra i marchi che partecipano e tantissimi altri. La Scuola di Cinema di Napoli, in collaborazione con Panatronics presenterà l’ultima Red uscita sul mercato con le ottiche Zeiss.
Nella Sala Tornatore nel Complesso Monumentale S.S. Trinità e Paradiso a Vico Equense, a partire dalle ore 16, conferenza: “Prospettive per il cinema italiano: i nuovi talenti” con produttori, distributori indipendenti e istituzioni cinematografiche; una serie di interventi sul tema del cinema young, seguita da una prima parte di incontri: autori e giovani professionalità avranno modo di avere degli interscambi con enti, produttori e distributori.
Poi, incontri collettivi e face-to-face con enti e società nel salotto cinematografico del Mercato. Quindi, Lectio magistralis di Krzysztof Zanussi, Leone d’Oro regista, sceneggiatore e produttore polacco. In chiusura, gli verrà conferito un premio alla carriera.
“Le opportunità ed i finanziamenti per i giovani nel cinema e l’audiovisivo”: intervento del produttore cinematografico ed esperto di fondi europei e nazionali Emma Perrelli; ancora, “Il Cinema indipendente: come, dove, quando, con chi e sopratutto perché?” del produttore indipendente Mauro John Capece; “Novità nel cinema: la certificazione dei film” del produttore e distributore cinematografico Giuseppe Lepore; “I nuovi talenti: La formazione nel e per il cinema” del presidente del Centro Studi Cinematografici di Roma Carlo Tagliabue; interventi pure di altri registi e autori: quindici selezionati dalla organizzazione del Mercato per presentare nuovi progetti ed idee da sottoporre ai produttori presenti. Modera la conferenza il giornalista Alessandro Savoia.
Di seguito, “Cinema Party”, un incontro e dialogo tra i protagonisti del Mercato nel Chiostro del Cinema.
Ieri si è tenuta “La notte del cinema” con proiezioni di cortometraggi in spiaggia, ambito Spencer/Pedersoli, Marina di Vico Equense; otto cortometraggi selezionati arrivati da Cina, Stati Uniti, Spagna, Messico. Dopo l’evento di domenica col cast di Gomorra “La Serie”: Salvatore Esposito, Marco Palvetti, Cristina Donadio, Gianluca Di Gennaro, Denise Capezza.
L’inaugurazione ufficiale ha invece visto sul red carpet la madrina Myriam Catania, Marco Bocci e Ivan Cotroneo.
Fino a domenica 31 luglio, dunque, Vico Equense è infatti protagonista del Cinema internazionale con l’ormai consueto appuntamento del Social World Film Festival, rassegna diretta da Giuseppe Alessio Nuzzo, dedicata alle pellicole impegnate.
Piazza Mercato come nelle scorse edizioni, in occasione del Festival è diventata l’Arena Loren.
L’apertura ha visto l’omaggio a Franco Zeffirelli con la proiezione dell’intervista “Riprendiamoci la salute” realizzata da Umberto Rondi, un tributo ad Anna Magnani a 60 anni dal trionfo agli Oscar ed infine il significativoricordo di Bud Spencer scomparso di recente.
Il regista e sceneggiatore Ivan Cotroneo ha presentato al pubblico dell’inaugurazione un estratto dal suo ultimo lungometraggio “Un Bacio”. Sfilata sul red carpet
per l’attrice e doppiatrice Myriam Catania,  madrina di questa edizione, volto noto di numerose serie tv e film al cinema. Ancora, l’ attore di teatro, cinema e fiction Marco Bocci, protagonista in serie come “Romanzo
criminale” e “Squadra Antimafia” e nel cast di film: quali “L’esigenza di unirmi ogni volta con te” e “Scusate se esisto”; anche scrittore col suo primo romanzo “A Tor Bella
Monaca non piove mai”.
Ai tre artisti sono stati consegnati i “Golden Spike Awards”.
Durante la serata dedicata all’evento
televisivo “Gomorra – La Serie”, la proiezione del del documentario Orso d’oro al Festival di Berlino *“Fuocoammare” di Gianfranco Rosi*, proiezione del cortometraggio “Massì”, vincitore della sezione “La Città
del Cortometraggio” con premiazione del regista, premiazione miglior lungometraggio e miglior cortometraggio “Selezione Focus”.  Quindi l’attesa intervista dibattito al protagonista Salvatore Esposito (Genny Savastano) e al resto del cast composto da Marco Palvetti (Salvatore Conte), Cristina Donadio (Scianel), Gianluca Di Gennaro (Zingariello) e Denise Capezza (Marinella).
Nel pomeriggio, come da programma, c’è stato il benvenuto alle Giurie popolari seguito alle proiezioni dei lungometraggi e cortometraggi in concorso alla Selezione Focus con dibattiti post-proiezioni; presenti i relativi registi e protagonisti.
Teresa Lucianelli