A Pozzuoli presentazione del libro “Notte nera. Il ritorno del commissario Lombardi”

Con l’autore Giuseppe Petrarca sarà presente lo scrittore Pino Imperatore . Lunedì 6 luglio – ore 19 – Terrazza Lopez

Si terrà lunedì 6 luglio – alle ore 19 – la presentazione del libro “Notte nera. Il ritorno del commissario Lombardi” nuovo libro dello scrittore napoletano Giuseppe Petrarca.

L’evento si terrà nella “Terrazza Lopez” dell’Hotel Neronensis in via Follieri, 10 a Pozzuoli. Ingresso gratuito.

Interverranno lo scrittore Pino Imperatore, Anna Copertino, Enza D’Esculapio e Ginella Palmieri. Saluti di Carmelo Cicale e Gemma Russo. Letture a cura di Liliana Palermo. Modera Ciro Biondi.

“Notte nera. Il ritorno del commissario Lombardo” è edito dalla casa editrice Homo Scrivens. Sinossi: in ospedale, il commissario Cosimo Lombardo sta lentamente uscendo dal coma. Vigilando su di lui Carla, la sua compagna, inizia un doloroso viaggio nella sofferenza, fra pazienti in coma e malati terminali. Muovendosi fra i reparti come un’ombra nella notte sarà costretta a porsi la domanda più difficile e disumana: fino a che punto un individuo è da considerarsi una “persona”, capace, fino in fondo, di conservare una coscienza, una memoria? Finché il male arriva fin dentro una stanza d’ospedale, e una serie di omicidi incomprensibili metterà a repentaglio anche la loro esistenza.

Evento a cura di Dialogos Aps, Percorsi Flegrei e Pro Loco Pozzuoli.




Alla scoperta di Sant’Angelo a Fasanella

Con una interessante iniziativa, la Pro Loco di Sant’Angelo a Fasanella guidata da Bernardo Marmo, cultore della storia locale e custode delle traduzioni per secoli tramandate soprattutto oralmente, ha incominciato la stagione post covid di promozione del territorio del suggestivo e antico centro nel cuore degli Alburni. “Fasanella Chiese Aperte” è stata organizzata con dovizia di particolari e grande entusiasmo: ne è risultata un’esperienza di notevole suggestione in un posto ricco di testimonianze eppure poco conosciuto, nonostante il suo indubbio valore e fascino.

Inimmaginabili le testimonianze presenti laddove il tempo sembra essersi fermato “tra gente dai valori forti d’altri tempi”, a stretto contatto con storia, natura, religione e tradizioni locali, alla scoperta di un passato suggestivo, illustrato con la passione che lo contraddistingue, dall’infaticabile presidente Bernardo Marmo.

Tanto da vedere e da conoscere: a partire dalla Grotta di San Michele Arcangelo, Patrimonio UNESCO, con i suoi sei suggestivi altari. Per accogliere i visitatori e turisti, le Chiese del borgo santangiolese sono rimaste aperte al pubblico che ne ha potuto apprezzare le particolarità è ricchezze. In occasione di questo evento è stato pure allestito un Info-Point in Piazza Ortale, dove è stata facilitata la prenotazione di un gustoso pranzo a base dei prodotti del territorio, nei ristoranti. È stato possibile degustare le specialità caratteristiche a base di squisitezze genuine, molte delle quali introvabili altrove.

Un percorso agevole e differenziato, tra natura, storia, cultura arte e religione, che i visitatori abituali, estimatori delle bellezze degli Alburni, sono soliti ripetere periodicamente, con l’entusiasmo della prima volta, un’esperienza indimenticabile “da vivere per arricchire la propria anima e per fare gioire gli occhi”, dove è possibile trascorrere un week end indimenticabile oppure un giorno speciale, in full immersion tra chiese secolari, reperti significativi e di notevole pregio.

Antico centro degli Alburni, qui i luoghi d’ interesse sono numerosi e dislocati sostanzialmente a poca distanza l’uno dall’altro. Incominciando dalla cascata del fiume Auso, il ponte romano, i resti di un antico pittoresco mulino. Mentre a Corleto Monforte, a soli tre chilometri da Sant’Angelo a Fasanella, c’è il Museo Naturalistico degli Alburni che di recente è stato riallestito, che custodisce vari esemplari della fauna selvatica europea. Risultano raccolte più di 60 specie di mammiferi, circa 1.200 specie di uccelli, in rappresentanza di tutti gli ordini presenti sul Vecchio Continente, tra stanziali, migratori, accidentali, e oltre 20mila esemplari di insetti.

Visite: martedì-domenica 9.30-12.30, 16.30-19.30; (i giorni e gli orari di apertura possono subire eccezionalmente variazioni).

Infine, il paese fantasma di Roscigno Vecchia, a 12 chilometri circa di distanza, dove tutto si è fermato, tranne la natura con la sua incredibile forza.

Armando Giuseppe Mandile




CORONAVIRUS: OK PER CALCETTO E BASKET E DISCO DANCE

Napoli, in arrivo l’ordinanza a firma del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nella quale si registrano ulteriori aperture verso la normalità.

Ecco le anticipazioni in merito ai nuovi contenuti.

Innanzitutto, la liberalizzazione degli orari di chiusura di bar, ristoranti, gelaterie, pub ed altri esercizi di ristorazione; non si rinnovano i limiti di orario previsti sinora, e non vi sarà più obbligo di somministrazione al banco o ai tavoli.

Viene approvato il protocollo di sicurezza per le attività di ballo nelle discoteche e locali simili, che vengono autorizzate a partire da sabato prossimo, 4 luglio.

Approvato pure il protocollo di sicurezza per gli sport di contatto, come calcetto e basket, di cui si autorizza lo svolgimento da lunedì 6 luglio.

Inoltre, vengono autorizzati eventi e performance di bande musicali, con l’obbligo di rispettare il protocollo di sicurezza, con decorrenza immediata.

Autorizzate pure le sagre, ovviamente nel rispetto delle norme anti-covid, a partire dal 10 luglio.

Decadono i limiti di presenza sulle imbarcazioni da diporto, che finora è stata limitata del 25 per cento della capienza omologata, mentre ora torna al 100%.

Viene pure dato mandato all’Unità di Crisi per l’istruttoria mirata alla modifica degli attuali limiti di presenza sui mezzi di trasporto regionali, anche marittimi, in ogni caso nel rispetto delle esigenze di sicurezza dell’utenza.

Riguardo alle restrizioni istituite per questo periodo, rimangono operativi e sono quindi confermati i divieti di vendita con asporto di alcolici dopo le ore 22; di consumo di bevande alcoliche nelle aree pubbliche e aperte al pubblico dopo le ore 22;

Queste dunque le ultimissime misure per la gestione e la prevenzione dell’emergenza epidemiologica da coronavirus, chiaramente indirizzate, con giustificato ottimismo, verso il ripristino completo della situazione pre-covid che tutti si augurano possa essere presto normalizzata del tutto.

Teresa Lucianelli




Floridiana: riapre ingresso Cimarosa, ancora chiuso il Museo

Da domattina dovrebbero essere nuovamente aperti i cancelli della Floridiana con accesso da via Cimarosa all’area interdetta in seguito al temporale del 22 dicembre 2019 e dopo la riapertura parziale dello scorso 2 giugno.

“Non riaprirà il museo nazionale della ceramica Duca di Martina, all’interno del parco, a differenza di altri luoghi di cultura, come Castel Sant’Elmo, che ha riaperto al pubblico già dal 18 maggio scorso e la Biblioteca ‘B. Molajoli’. Il tutto con conseguenti ripercussioni sia d’immagine che di natura economica, anche per il perdurare della sospensione di tutte le attività previste all’interno del museo, in uno ai mancati introiti per i biglietti d’ingresso che costituiscono un’evidente perdita per le casse dello Stato” – afferma il presidente del Comitato Valori collinari Gennaro Capodanno, già presidente della Circoscrizione Vomero.

Domani, si dovrebbe finalmente accedere alla storica villa con parco, dall’ingresso principale di via Cimarosa, che serve tutti coloro che giungono al Vomero dalle funicolari e dal metrò.

Resta chiuso il museo, con le famose porcellane d’epoca.

“La necessità inderogabile di riaprire con l’accesso al parco dal viale principale” è stigmatizzata da Capodanno “specialmente per le tante persone anziane e per i bambini in compagnia dei genitori, per i turisti per i quali l’accesso da via Aniello Falcone risulta disagevole” e che desiderano fruire dell’antico meraviglioso parco borbonico.

“Gli operai hanno lavorato per portare a termine i lavori necessari per la riapertura dei cancelli da Cimarosa, che potrebbe avvenire già da domai mattina, 1° luglio… uno splendido inizio del mese di luglio, nello stesso giorno nel quale verrà celebrata a Napoli, in piazza del Plebiscito, la Santa Messa con la recita della supplica a San Gennaro, patrono di Napoli e della Campania“.

Capodanno garantisce anche a nome degli oltre 300 firmatari della petizione, che proseguirà nel “seguire la vicenda affinché, in tempi rapidi, il parco della villa Floridiana venga restituito integralmente ai cittadini, con la realizzazione dei restanti lavori da finanziare con i due milioni di euro del MIBACT, annunciati già nel marzo dell’anno scorso e in relazione al dibattito che si è aperto su una diversa gestione dell’antico parco borbonico vomerese”.

 




Sardegna, per Moby e Tirrenia 365 giorni all’anno servizio al top

Tariffe: 30% in meno rispetto allo scorso anno

Moby e Tirrenia assicurano un servizio di eccellenza in ognuno dei 365 giorni a dell’anno, a tutela della qualità e della affidabilità.

Questo emerge dall’incontro che di è tenuto svoltosi la Regione Sardegna. Moby e Tirrenia hanno evidenziato che per questa stagione turistica hanno tariffe medie di circa il 30 per cento più basse rispetto all’anno scorso. Parlano i numeri. All’incontro hanno partecipato, per il Gruppo Onorato Armatori, gli amministratori delegato di Moby, Achille Onorato di Moby e Massimo Mura di Tirrenia.

Il gruppo ha pure implementato le offerte e le campagne promozionali, incominciando dalla iniziativa di successo #unmaredigrazie che ha donato il 100 per cento di sconto per tutto l’anno 2020 a medici, infermieri, Oss, operatori delle mense e delle pulizie ospedaliere e tutti sanitari impegnati in prima linea. Poi, l’operazione “auto al seguito” con tariffe davvero speciali.

Le Compagnie della Onorato Armatori hanno investito particolarmente sulla comunicazione in merito alla assoluta sicurezza assicurata per le vacanze in Sardegna: hanno infatti aderito al progetto “Sardegna Isola Sicura”.

Vanno ricordate parimenti le tante altre e iniziative a bordo come il care manager che affianca il medico di bordo, delle navi del Gruppo. Continue e meticolose, le sanificazioni con particolare attenzione anche al distanziamento e ai dispositivi di protezione per i passeggeri e per i marittimi.

Dunque, Moby e Tirrenia, pure stavolta, attraverso l’impegno dimostrato nel diffondere un valido messaggio “di sistema” e la pluralità di rotte che raggiungono tutti i porti sardi (Olbia, Porto Torres, Cagliari e Arbatax) no-stop anche durante il lockdown, hanno dimostrato dimostrano in maniera concreta la loro vicinanza alla Sardegna, “non solo in luglio e agosto, ma 365 giorni all’anno”.

Moby, Tirrenia-CIN e Toremar sono Compagnie del gruppo Onorato Armatori, da cinque generazioni sul mare e leader del trasporto marittimo passeggeri e merci, primo sul pianeta per numero di letti e ai vertici in Europa per capacità passeggeri.

Con le sue tre compagnie, la Onorato Armatori che occupa circa 5.800 addetti, collega Sardegna, Sicilia, Corsica, Malta, Arcipelago Toscano e isole Tremiti con 44 navi; nel 2019 circa 41mila partenze per 33 porti.

Il Gruppo opera nel Mar Baltico attraverso Moby Spl e offre un servizio di crociere tra i porti di San Pietroburgo, Helsinki, Stoccolma e Tallinn; i suoi Fast Cruise Ferrei, inoltre, per qualità sono tra i primi al mondo. Basti pensare che Moby è stata insignita per il quinto anno consecutivo del Sigillo di Qualità “Nr. 1 oro” 2019/2020 dell’Istituto tedesco Qualità e Finanza per la qualità del servizio offerto, della prestigiosa Green Star sulle due navi ammiraglie.

Armando Giuseppe Mandile




Il rilancio in Costiera amalfitana: riapre il Fornillo

Positano. “Ristorante meraviglioso, mi sono trovata a mangiare ottimi piatti, tra cui la vera pizza napoletana. Il servizio è eccellente e il personale meraviglioso, molto cordiali e affettuosi. Il tutto accompagnato da una spettacolare vista sul mare. Consiglio vivamente a chi mai dovesse trovarsi qui di passarci.”: è una delle tante critiche positive firmate dai clienti de “Il Fornillo”, l’apprezzato ristorante della famiglia Fusaro (Viale Pasitea 266), frequentato dalla clientela mondiale tipica della Costiera amalfitana, che ora riapre dopo l’emergenza covid.

Caratterizzata dai pergolati fioriti e dall’incantevole panorama, il ristorante specializzato in pesce, offre un’ampia varietà di piatti per tutti i gusti e alla portata di ogni esigenza e portafogli.

Cucina squisita d’impostazione positanese ma sensibile al gusto internazionale, ottima qualità dei prodotti, accoglienza calda, panorama mozzafiato, la location è nota anche per la salubrità della offerta enogastronomica. Si aggiunga l’ambiente accogliente e luminoso, per una pausa più o meno lunga in relax. È aperto a pranzo e a cena; servizio garbato ed efficiente, personale particolarmente disponibile e cordiale, multilingue.

Location tipica, famosa per i piatti gustosi, conosciuto sia dai turisti che dai viaggiatori, Il Fornillo è famoso soprattutto per le specialità a base di pesce fresco locale, tra cui spicca il polpo alla griglia, preparato in maniera sublime. Ottimi gli antipasti, i primi con crostacei e frutti di mare – anche in cartoccio al nero di seppia – i deliziosi dolci locali e nazionali, dalla caratteristiche delizie al limone, al richiestissimo tiramisù con buon caffé napoletano, produzioni della casa.

Spettacolare vista.

Particolarmente adatto per un’occasione speciale e per trascorrere una splendida serata al chiaro di luna, a scelta nella parte verandata o della piccola terrazza, entrambe con una meravigliosa vista mare, tra semplicità e bucolica eleganza; oppure nella bella sala interna, arredata con mobili d’epoca, fini tovagliati cristalli e porcellane.

I piatti sono preparati con ingredienti freschissimi, da versatili chef sotto la direzione di Rosaria Fusaro, anima della location che, insieme alle instancabili sorelle Margherita e Pina, specializzate nell’offerta dei vini e nella gestione del locale, porta avanti il progetto del fratello Gaspare che, con coraggio, un quarto di secolo fa, decise insieme a loro di riconvertire la fiorente e storica attività sartoriale di mamma Amelia, destinando a nuova vita i locali dove un tempo venivano creati abiti nel tipico stile Positano, in lino ricamato a mano e garza. Lì è nato dunque il ristorante di successo internazionale “Il Fornillo”, ampiamente apprezzato, dove vengono proposte e servite specialità sopraffine, tra suggestivi lumi di candele.

Di recente, si è aggiunta la possibilità di usufruire di incantevoli suites nella stagione turistica, in numero limitato, stesso a pochi passi dal ristorante, in una zona caratterizzata dalle tipiche gradinate, in cui i secolari scalini rappresenta costituiscono l’elemento basilare di un’architettura del tutto originale ed esteticamente unica.

Armando Giuseppe Mandile




Un video per ricordare lo sgombero del Rione Terra di Pozzuoli sul canale Youtube di “Lux In Fabula”

I volumi dedicati allo sgombero del Rione Terra – Vincenzo D’Amico editore

Sì doveva presentare sabato 29 febbraio 2020 a Palazzo Migliaresi, il libro “Pozzuoli 1970-2020 A cinquant’anni dallo sgombero del Rione Terra”, all’interno di una manifestazione ricca di iniziative nata proprio per ricordare quel tragico momento storico che stravolse completamente l’identità dell’antico quartiere puteolano. A fermare la manifestazione un evento inaspettato, l’epidemia di Covid-19, diffusasi nei mesi scorsi, che ha bloccato tutte le attività pubbliche. In attesa di tempi migliori e con l’obiettivo di riproporre dal vivo la manifestazione programmata, i sodalizi promotori dell’evento, associazione culturale“Lux in Fabula”, Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Osservatorio Vesuviano – INGV, University College of London, New York University, WAVE:SPICE– Warning and Alerts during Volcanic Emergencies e Scientific Practice Informed by Community Experience, associazione culturale “Le ali di Dedalo” ONLUS, Dialogos Comunicazione, New Media Press, Vincenzo D’Amico Editore e Gesfor Srl, con il patrocinio morale del Comune di Pozzuoli, hanno deciso di pubblicare online un documentario per ricordare quei concitati “attimi” del marzo 1970. Da giovedì 2 luglio 2020 sarà infatti visibile sul canale Youtube di “Lux in Fabula” un video prodotto e realizzato dalla stessa associazione culturale al fine di ricordare quei fatidici momenti e di ripercorrere la storia della città di Pozzuoli e della sua “rocca”. Nel documentario è presente il contributo, attraverso opere significative ispirate al Rione Terra, dei seguenti artisti: Vincenzo Aulitto, Nino Caruso, Nunzio Figliolini, Mario Fiori, Antonio Isabettini, Jenzia Burgos, Luigi Guarino, Veronica Longo, Enzo Neri, Lucio Statti, Maria Sabetti, Fernando Pisacane, O-Ring Art Studio, Claudio Correale e il gruppo musicale AfterSat per la colonna sonora.

Iniziativa contro il sistema della camorra

In copertina il Rione Terra di Pozzuoli

(Foto repertorio New Media Press)

 




“Noi siamo Napoli”: festa per l’ attività de “Il Corriere di Pianura”, voce del quartiere da circa 20 anni

Antonio Di Maio – Direttore responsabile

“Noi siamo Napoli. Dalla periferia al centro passando per il cuore”. Questo lo slogan utilizzato dal gruppo di redattori de “Il Corriere di Pianura” per celebrare i quasi 20 anni di attività di un progetto editoriale che probabilmente non ha eguali in termini di longevità e popolarità. Il giornale, con uscite periodiche durante l’anno, rigorosamente stampato,  è oramai una “sentinella” sulle questioni di Pianura, quartiere ubicato nell’area nord di Napoli, da sempre denominato “quartiere dormitorio” che ha dovuto fare i conti nel corso della sua storia con problematiche decisamente complesse quali l’ambiente (chi non ricorda la discarica dei Pisani) , la micro criminalità, lo spaccio di droga ed altre che non staremo ad elencare …  La  manifestazione che si è svolta ieri sera presso il cortile dell’Istituto Comprensivo “Don Giustino Russolillo”, si è concretizzata con l’assegnazione dei trofei del 1° Premio “Il Corriere di Pianura”  a personalità di spicco del mondo della politica, dell’associazionismo, medico, religioso e del tessuto imprenditoriale locale;  tra questi l’europarlamentare Franco Roberti, Luigi Cuomo di “SOS impresa”, don Enzo Tiano per l’impegno dimostrato dalle parrocchie e nell’organizzare l’assistenza alle famiglie bisognose, Massimo Zollo, medico, capo della task-force anti-covid, Nino Daniele, ex assessore alla cultura del Comune di Napoli, l’imprenditore pizzaiolo Errico Porzio e tanti altri che si sono distinti per la propria attività all’interno del quartiere Pianura , soprattutto durante la delicata fase del lockdown

Errico Porzio durante la premiazione

verificatosi a causa della  pandemia. Ma aldilà della manifestazione e del Premio,  l’aspetto che ci preme  sottolineare è la capacità dei tenaci redattori  de “Il Corriere di Pianura” di essere riusciti  a diventare “collagene”  per un quartiere che attraverso le colonne del giornale “amplifica”  la propria voce da circa venti anni.  In sintesi, come dice Ciro Biondi, vice presidente dell’Associazione della Stampa Campana “Giornalisti Flegrei”:  “Il giornalismo locale è spesso considerato minore rispetto ai mainstream media. Invece le piccole testate giornalistiche svolgono un ruolo fondamentale per aiutare a comprendere e a migliorare i territori. Le difficoltà non mancano. Ma se si lavora con serietà si possono raggiungere traguardi importanti”. Auguri quindi ai  colleghi de “Il  Corriere di Pianura” per i venti anni di attività. Al Direttore Antonio Di Maio, a Roberta Luppino, a Rosa Caputo , ad Armando De Martino, ai collaboratori tutti,  all’editore,  il nostro sincero apprezzamento per il lavoro svolto fino ad ora per il quartiere Pianura e per la professione giornalistica , sicuri che continueranno a farlo  con la stessa passione e dedizione negli anni avvenire. Ad maiora!




Liposuzione non invasiva, in pausa pranzo!

Si avvera uno dei sogni di tante donne, soprattutto delle impiegate: potere regalare a se stesse una pausa pranzo dedicata alla bellezza, in assoluto comfort e sicurezza!

A proporlo è la nota manager nel campo della bellezza, Ileana Mandile, titolare della beauty farm “Ileana Mandile Estetica e Benessere, al 57 della centralissima via Pio XII a Casoria (giusto a qualche minuto di auto da Napoli Capodichino).

“Ora, le mie clienti possono fare una seduta pari alla liposuzione senza invasività, senza alcuna forma di anestetico e senza alcun periodo di recupero ma con la stessa efficacia a fine protocollo!” – con motivato orgoglio la famosa e richiestissima estetista e top make up artist annuncia una assoluta novità che porta la sua firma.

“AdipoShock è un nuovo trattamento rivoluzionario che consente di rimuovere facilmente le aree più ostinate di grasso senza interventi chirurgici costosi e dolorosi – spiega Ileana Mandile – e funziona davvero: il 90% delle clienti vede i risultati già dopo la prima seduta!”

“Grazie alla sinergia di varie tecnologie e ai 10 anni di esperienza ho messo appunto un protocollo che individua le aree che presentano adiposità, prendendo di mira gli adipociti riscaldandoli con un raggio laser ad energia fredda e stimolando così il rilascio di glicerolo, acqua e acidi grassi, in modo da ridurre le dimensioni globali dell’adipocita” – precisa la beauty manager.

“I liquidi grassi rilasciati dalle cellule adipose vengono rimossi attraverso il sistema linfatico ed espulsi dal corpo in un processo naturale mediante le normali funzioni corporee. Durante il trattamento, riusciamo ad eliminare 40/60 grammi di grasso senza dolore e senza effetti indesiderati” – garantisce Ileana Mandile alla luce degli ottimi risultati già ampiamente ottenuti su utenti di diverse età, nazionalità, costituzione fisica, metabolismo, abitudini di vita.

Precisa inoltre: “Il protocollo Adipo Shock é stato studiato per la riduzione del grasso, per il rassodamento della pelle, l’eliminazione della cellulite e il body contouring. Può essere applicato con successo garantito su più aree problematiche, come: vita, addome, schiena, glutei, braccia, ecc.”.

Per saperne di più, prenotare una consultazione del tutto gratuita e un piano di bellezza personalizzato in base alle proprie specifiche esigenze, ricevere consigli mirati ed efficaci e fissare un appuntamento in cui scoprire che “la tua nuova TE ti aspetta!”, come ama ricordare Ileana a tutte le donne che si rivolgono a lei con fiducia:

Cell.: 3407383309

Via Pio XII 57 Casoria (Na)

ArGiMa




Dolci a domicilio da mattina a sera, anche dopo l’emergenza

Napoli. Dal produttore al consumatore: la storica pasticceria in via Caracciolo, “Chalet Ciro” superata la fase dell’emergenza sanitaria legata al covid, continua a garantire la consegna a casa, ovvero la sicurezza e la comodità di ricevere i rinomati prodotti a domicilio, secondo le preferenze attuali della clientela.

Dolci e panini comodamente a casa o in ufficio proprio come in pasticceria, al massimo in due ore: graffe, bombe, babà, sfogliatelle, cornetti, gelato a peso, panini, tramezzini, big toast, sandwich. Tutti alimenti che possono essere trasportati tranquillamente su due ruote.

“Abbiamo deciso di non privare i nostri clienti della comodità di una velocissima ed efficiente consegna a domicilio nell’ambito dei 5 km gestiti dai nostri rider che, in pochissimo tempo, si presentano alla porta con mascherina e guanti monouso, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, sia per l’attività di confezionamento che di trasporto” spiega Antonio De Martino, titolare della pasticceria e precisa che il servizio: “ è incominciato come una necessità dovuta al lockdown per dare la possibilità ai clienti di non rinunciare al gusto dei nostri prodotti”.

Armando Giuseppe Mandile




‘A Pizza: novità di giugno di Vesuvio’s Shadow

Il blog Vesuvio’s Shadow, fondato dal blogger napoletano di nascita ed ercolanese d’adozione, Mario D’Acunzo, attivo nella pubblicizzazione di varie iniziative ed eccellenze regionali campane, lancia il primo contest: “’A Pizza”.

Con questa nuova iniziativa, vuole celebrare l’italianità a tavola, attraverso il piatto simbolo della nostra nazione nel Mondo.

Per partecipare si deve inviare una fotografia raffigurante la propria pizza con una breve descrizione alla pagina facebook del blog rispondendo al post principale del contest.

Sarà dichiarato vincitore, tra i numerosi partecipanti già in lizza e i tanti altri che si stanno velocemente aggiungendo ora dopo ora, chi riceverà il maggior numero di like (o reazioni) per la propria pizza in gara, più il voto della Giuria composta da food blogger.

Il contest, che durerà per tutto il mese di giugno, è promosso da Vesuvio’s Shadow con la collaborazione di “L’oro del Vesuvio”, azienda agricola alle falde del vulcano simbolo di Napoli, che omaggerà i vincitori di un box con una rappresentativa selezione di prodotti alimentari tipici territoriali.

Armando Giuseppe Mandile




Come costruire efficacemente un lavoro a distanza se avete famiglia e bambini

Nel contesto della pandemia globale coronavirus COVID-19, molti dipendenti sono stati inviati dai datori di lavoro a casa. Ciò è dovuto a una riduzione del rischio di infezione nei trasporti pubblici e in luoghi affollati, che sono uffici. Esiste una categoria separata di lavoratori chiamati liberi professionisti. Sono già abituati a lavorare a casa, senza problemi sono impegnati nell’organizzazione indipendente del processo. Ma per coloro che sono abituati alla solita routine, interagendo con i colleghi e persino con una sedia è estremamente difficile abituarsi ai bambini che corrono a fianco e alla mancanza di strumenti necessari.

In questo articolo i lettori saranno in grado di ottenere dei consigli più efficaci da Jobsora.com Non disperare, perché il mondo moderno con le sue comunicazioni mobili e l’accesso alla rete globale offre opportunità illimitate.

Cinque passaggi importanti

1. Ergonomia del posto di lavoro

Qui ci sia bisogno di essere egoisti, portando il ??miglior tavolo e una sedia. Bambini possono disegnare anche in cucina e dovete lasciare il posto alla forza lavoro principale e alla fonte di reddito. Chiudete le fonti di luce non necessarie, usate una lampada regolabile con illuminazione uniforme al crepuscolo. I gomiti non devono pendere dal piano di lavoro, altrimenti le spalle e il cingolo scapolare saranno molto doloranti. Mentre lavorate a casa, dovete modificare gradualmente i parametri, senza subire inconvenienti. Non è noto quanto durerà la quarantena e per questo periodo è possibile avere problemi alla vista o alla schiena.

Un’opzione ideale sarebbe quella di lavorare in una stanza separata, ma non tutti hanno tali condizioni abitative. Tirare le tende e impostare gli paraventi, ma la presenza di qualcuno accanto non dovrebbe distrarre.

 2. Raccogliamo strumenti di lavoro

Tutto ciò di cui avete bisogno dovrebbe essere a portata di mano. Accessori per il disegno, relativa documentazione, libri, dischi con programmi per computer. Qualsiasi allontanamento dal posto di lavoro può distrarre automaticamente. Nessuno dei membri della famiglia penserà che in casa sia in corso un vero processo lavorativo. Avete bisogno di meno distrazione, risolvendo i compiti in più fasi. Dovete meno alzarsi dalla sedia per non distrarsi. Le matite devono essere affilate, il telefono è carico e un bicchiere d’acqua e preferibilmente una bottiglia dovrebbe essere vicino.

3. Stabilire la produttività

Qui è necessario suddividere l’attività nelle sue parti importanti e quindi risolverle in sequenza. Non sarete in grado di capirlo senza autocontrollo. Ecco un esempio di pensiero:

“Ho quasi finito questa fase, mi manca solo un pò e posso alzarmi. Già fatto. Mi chiedo cosa devo fare nella prossima fase ? Lo riparerò, lo farò funzionare e poi me ne andrò. O forse fare un piccolo frammento per renderlo più facile in seguito? Sì, lo farò. ”

Quindi potreste non notare come passano otto ore in metà tempo. Dovete avete costantemente l’autostima. C’è più “impossibile” che “possibile”. Se non riuscite a realizzare ciò tutto sarà fallito. Se siete stanchi nessuno non impedisce di andare a letto durante il giorno per ripristinare la forza.

4. Correggere gli aspetti psicologici

Gli psicologi consigliano costantemente di incoraggiarsi con compiti estenuanti. Fatto il 50% e questo è la metà. E il 51% è già più della metà, quindi inizia il conto alla rovescia. Non potete chiamare il lavoro noioso, spiacevole o poco interessante, lamentandosi costantemente di una grande quantità. Promettevi una ricompensa alla fine della giornata, ad esempio, guardando un film e poi, divertendosi, dovete ripetere che ve lo siete meritati davvero. È estremamente difficile valutare il proprio contributo; chiedetelo a qualcuno della famiglia, moglie, marito o figlio.

5. Introdurre un programma efficace

Rompere il vecchio regime non ne vale la pena. Se siete abituati ad alzarti alle 7 del mattino per arrivare al solito posto di lavoro, allora non perdere questa abilità. È facile viziarsi e poi iniziare a svegliarsi più vicino alla cena. Sarà estremamente difficile tornare al solito sistema. È necessario regolare con precisione l’intervallo per il pranzo, nonché riflettere accuratamente sulle pause e sull’occupazione per questi periodi di tempo. Potete innaffiare i fiori, basta guardare fuori dalla finestra o fare un pò di allenamento. Ma non dovete lasciarvi distrarre dai film o dalla comunicazione sui social media, questo può trascinarsi per ore.

È consigliabile per ogni tipo di lavoro fornire una scadenza approssimativa per l’esecuzione. Ciò richiede la pianificazione del giorno lavorativo successivo ogni sera. Se si è rivelato essere fatto più velocemente allora questo dovrebbe essere considerato un vantaggio. E anche se non è possibile uscire all’aperto in condizioni di quarantena, potete trarre vantaggio. Ciò che viene fatto solitamente speso durante il viaggio a lavoro può essere ripiegato in un unico pacchetto e aggiungendo anche +2 ore al giorno. E si scopre che in 4 giorni trascorriamo 8 ore per strada e spremiamo la stessa quantità di tempo giornaliero extra lungo. In totale, una settimana lavorativa di cinque giorni può essere chiusa in tre giorni. Se il datore di lavoro lo consente. O semplicemente aumentando il vostro stipendio.

I principali ostacoli

Coloro che cercano di creare un’atmosfera lavorativa a casa spesso si lamentano di una serie di inconvenienti. Consideri come superarli nel modo più efficace:

  • Bambini e animali domestici. Potete spiegare tutto al bambino, ma al gatto che si sdraia sulla tastiera non potete farlo. Dovete avere una conversazione preventiva con i bambini. Uno dei modi migliori è quello di immergersi completamente nella musica preferita ad alto volume con le cuffie e quindi ignorare le richieste. In 3-5 giorni, tutti si abitueranno a questa situazione.
  • La tentazione di uscire per una pausa fumo o bere un tè. Qui dovete stabilire severi divieti per se stessi. In questo caso aiuterà il timer dello smartphone. Prima dello squillo è vietato di uscire. La pausa pranzo può essere organizzata per tutta la famiglia e il caffè può essere facilmente portato sulla scrivania.
  • Affaticamento veloce. È causato da pigrizia, una sedia scomoda e un lavoro monotono sullo sfondo dei suoni a casa. Cuffie e musica aiuteranno anche qui.
  • Distrazione costante dalle persone che camminano accanto. Qui è meglio usare uno paravento o mettere un tramezzo. Lasciate che sia anche un pezzo di una grande scatola di cartone, ma gli oggetti in movimento non dovrebbero cadere nel campo visivo.
  • Bassa efficienza del lavoro. Per eliminarlo è necessario confrontare il processo in ufficio e a casa quindi trarre le conclusioni appropriate. Mancanza di programmi per computer, sedia scomoda. È possibile che questo sia solo un desiderio di guardare i vostri video preferiti? Ciò che può essere fatto in 8 ore è facilmente allungato a 12-14. Queste sono domande alla propria organizzazione. Dovete farvi delle domande, rimproverarvi dentro, dividersi in un capo e un subordinato.

Beneficio incomparabile

Quando tutto è regolato e il datore di lavoro non dubita più dell’efficacia del lavoro a distanza è possibile passare a una modalità simile in casi di emergenza.

Al di fuori di una pandemia può arrivare una malattia stagionale ma l’esperienza ci consentirà di passare a una modalità giusta in qualsiasi circostanza di forza maggiore.

Nei paesi sviluppati, i dipendenti che sono al limite dello stress, i datori di lavoro possono essere costretti a mandare a lavorare a casa. A casa come sapete anche i muri aiutano, come affermato nel famoso detto.

Inoltre, prima di iniziare a lavorare in questa modalità, non sospettiamo in quale misura ciascuno di noi sia disorganizzato. L’autodisciplina e l’adesione alle regole saranno utili, consentiranno di intensificare l’autocontrollo. E questo è un passo verso la propria attività o l’inizio del lavoro come specialista freelance.

Fonte articolo: jobsora