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Visite guidate gratuite alle Terme Romane di Via Terracina

Secondo appuntamento per le aperture straordinarie dei  Luoghi della Cultura di Napoli sabato 8 e domenica 9 visite guidate gratuite alle  Terme Romane di via Terracina

 

Le Terme Romane di Via Terracina visitabili Sabato e Domenica

 

Apertura straordinaria delle Terme Romane di via Terracina a cura della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli in collaborazione col Gruppo Archeologico Napoletano.

L’impianto, risalente alla seconda metà del II sec. d.C., era articolato su più livelli ed era probabilmente alimentato dall’acquedotto del Serino. Il piccolo complesso termale, sorto lungo la strada che da Neapolis conduceva a Puteoli, conserva tutto il sistema di alimentazione degli ambienti caldi, nonché gli apparati decorativi pavimentali, caratterizzati da piani pavimentali a mosaico. Proprio su questi l’associazione è impegnata per mantenerne la visibilità, effettuando continui interventi di pulizia. Il complesso termale di via Terracina è stato portato alla luce nel 1939 durante la costruzione della Mostra d’Oltremare. L’edificio, articolato su più livelli, alimentato dall’acquedotto del Serino e costruito prevalentemente in opus vittatum e latericium. Sicuramente posteriori rispetto al nucleo originario sono: il corridoio d’ingresso, in epoca medievale adattato a cisterna, alcuni ambienti forse identificabili come tabernae, e la latrina. Quest’ultima, preceduta da un piccolo vano di disimpegno con volta a botte e resti della vaschetta per le abluzioni, doveva essere coperta da una semicupola e presentare pitture parietali, delle quali oggi non rimangono che poche tracce. Mal conservata è anche la decorazione del pavimento formata da un mosaico a tessere bianche e nere raffigurante due delfini natanti ed un animale marino fantastico. L’illuminazione vi era assicurata dalle cinque finestre che si aprivano nella parete semicircolare. Lungo il perimetro dell’emiciclo corre, il canale di scolo delle acque, continuamente rifornito dalla cisterna attraverso condotti sotterranei, al di sopra del quale erano i sedili in pietra o marmo forati. Diversi erano i percorsi che gli utenti potevano scegliere a seconda delle preferenze o delle esigenze terapeutiche. Quello principale prevedeva varie soste in quattro ambienti riscaldati a varie temperature, quindi la permanenza nel calidarium absidato, con labrum per le abluzioni e la vasca per il bagno caldo, ed infine l’accesso mediante un vano di passaggio al frigidarium con due vasche per i bagni freddi ed un mosaico pavimentale a figure nere su fondo bianco raffigurante animali fantastici, cavalcati o seguiti da figure antropomorfe e delfini agli angoli. Il crollo parziale delle pavimentazioni e la caduta dei rivestimenti parietali hanno messo a nudo gli elementi strutturali connessi alla produzione del calore – i forni laterali – con vani di servizio e alla sua diffusione – le intercapedini al di sotto dei pavimenti  e lungo le pareti. Tali ambienti, secondo lo schema noto da Vitruvio, risultano orientati a Sud-Ovest, in modo da poter meglio sfruttare il calore e la luce del sole durante le ore pomeridiane.

 

Il complesso sarà aperto nei giorni

8 e 9 ottobre 2022 –  con turni di visita ore 10.00 – 11.00 – 12.00 con un massimo di 20 persone per turno

Prenotazione obbligatoria attraverso il modulo alla pagina

https://www.ganapoletano.it

Come raggiungere il Sito:

 

l’ingresso al sito archeologico è su via Terracina, di fronte al civico 429, ad angolo con via Marconi, la strada della RAI (come ulteriore punto di riferimento si abbia il Toy’s Center).

  • In auto il complesso è facilmente raggiungibile dall’uscita Tangenziale di Fuorigrotta, con possibilità di parcheggio in zona.
  • Metro linea 2 per Campi Flegrei o Ferrovia Cumana per Mostra, fermate poste entrambe a circa 1 km dal complesso.
  • Servizio ANM: da Piazza Garibaldi, linea bus 151 con fermata fuori l’ingresso della Mostra d’Oltremare* (Piazzale Tecchio – Mostra). Periodicità linea 18-21 minuti.

H di P




Pizza a Vico, slittano le date della kermesse gastronomica per il maltempo

È stata rimandata a domenica prossima, 2 ottobre, la V edizione dell’attesa manifestazione  Pizza a Vico, incentrata sulla  pizza a metro, prodotto da forno  tipico di Vico Equense.

I cultori  di questa specialità  e i buongustai dovranno accontentarsi di aspettare qualche giorno –  il 2/3/4 ottobre – giacché  il  maltempo ne ha impedito lo svolgimento in calendario questi tre guorni iniziali di settimana.

Preoccupanti le previsioni meteorologiche che sommate alle piogge continue  non hanno lasciato scelta agli organizzatori, costretti a rinviare l’atteso evento programmato per oggi, domani e mercoledì nel centro di Vico Equense.

Anche questa  volta merita menzione la massiccia la mobilitazione dei maestri pizzaioli vicani specializzati nella pizza a metro: saranno loro gli artefici delle itresustibiki proposte che verranno sfornate a ritmo continuo, per soddisfare pienamente gli esigenti palati dei tantissimi avventori che si prevede arriveranno; ai forni anche campioni mondiali e nazionali.

Non resta che  pazientare qualche giorno, per godere appieno della festa dedicata in esclusiva alla pizza a metro, tipicità vicana che attira puntualmente un esercito di consumatori ad ogni sua edizione, premiata ogni volta con ampi consensi.

La manifestazione  promuove beneficenza, formazione e gusto identitario. 

Avrà luogo nel cuore della cittadina di Vico, dove sono stati già allestiti tutti gli standard con i rispettivi forni per la tre giorni che promuove i sapori caratteristici del luogo, le autentiche eccellenze di questa accogliente cittadina della Penisola Sorrentina.

È opportuno rammentare che il ricavato della manifestazione andrà a sostenere  le attività benefiche promosse dalle parrocchie territoriali impegnate in urgenti e concrete iniziative a favore degli ultimi e dei più deboli, come l’Emporio solidale, mercato benefico che sarà inaugurato lunedì prossimo in via Nicotera.

Teresa Lucianelli




Dal 26 al 28 settembre: il grande ritorno del “Pizza a Vico”

Beneficenza, formazione, gusto identitario: torna dal 26 al 28 settembre con la pizza a metro di Vico Equense indiscussa celebrità, il “Pizza a Vico”, giunto alla sua 5a edizione, nel centro storico vicano.

L’evento è incentrato inoltre sui sapori tipici locali che rendono unica la pizza a metro.

Il ticket proposto include vari tagli di pizza d’eccellenza, anche gluten free, accompagnati da acqua e bibita preferita.

In campo con le proprie specialità, i maestri pizzaioli di: Cerasé, Ma che Bontà, Aequa bar pizzeria, Agriturismo Tenuta l’Incanto, Al Buco, All’Angolo, Al Solito Posto, Al Covo del Buongustaio, Cuore di Pizza, Da Cardone, Da Franco, Da Giovanni, Frate Cosimo, Il Casale del Golfo, La curva del gusto, L’Uliveto, Mordi e fuggi, Oasi Saltimbocca e Pizza a Metro, Pizza Taxi, Saporì, Terramia, Titos, Torre Ferano.

Si susseguiranno degustazioni speciali dedicate ai diversamente abili, spettacoli teatrali, laboratori per i piccoli aspiranti pizzaioli, premi, mostre (quella a tema allestita nel piazzale Giancarlo Siani), workshop, consigli a cura di nutrizionisti.

Novità di rilievo: la Pizza Vico, omaggio a Vico Equense, proposta in anteprima, fortemente voluta dagli artisti dell’arte bianca che fanno parte dell’Associazione Pizzaioli Vicani presieduta dal campione mondiale della categoria “pizza in pala” (a metro), Michele Cuomo, con l’apporto determinante dello chef Peppe Guida, tra gli stellati del territorio che ha dato i natali a tanti valenti interpreti del gusto.

Il variegato programma è stato al centro della presentazione che si è svolta nell’incantevole Abbazia di Crapolla. Tra gli invitati alla conferenza: Giuseppe Aiello, sindaco di Vico Equense; Rosanna Romano, Direzione Generale per le politiche culturali e il turismo; Felice Casucci, assessore regionale al Turismo; Ciro Fiola, presidente CCIAA di Napoli; Michele Cuomo, presidente Associazione Pizza a Vico Associazione Pizzaioli Vicani; Raimondo Cinque, maestro pizzaiolo; Vincenzo Peretti, del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali Università degli Studi di Napoli Federico II e nella commissione De.Co della Città di Vico Equense.

Rammenta Michele Cuomo, presidente dell’Associazione Pizza a Vico e dei Pizzaioli Vicani: “quando proponemmo di realizzare la prima edizione del Pizza a Vico, ci fu chi mi diede del folle e chi m’incoraggiò ad andare avanti, intuendo la valenza che avrebbe potuto avere, e che ha infatti raggiunto grazie allo sforzo unito di un compatto gruppo di ottimi artigiani e di pasionari della pizza a metro, simbolo di condivisione ed eccellenza di una cultura gastronomica fortemente radicata nella nostra zona”.

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“Abbiamo raggiunto risultati prima inimmaginabili, grazie all’unione che si è creata innanzitutto tra i maestri della Pizza a metro, e con le associazioni e l’Amministrazione comunale che ha creduto in questa idea. Adesso raccontiamo l’arte della nostra caratteristica pizza vicana nei cinque continenti, esportando la conoscenza e la cultura della nostra rinomata specialità, ormai apprezzata in tutto il pianeta, protagonista assoluta di questa tre giorni che finalmente ritorna. Dietro, c’è un lavoro estenuante, che richiede una lunga preparazione, costante impegno e grande fatica, puntualmente ripagati dalla considerevole partecipazione che ha contraddistinto tutte le passate edizioni e che ci auguriamo venga riconfermata. Nonostante le condizioni meteorologiche non siano delle migliori, contiamo sull’alta qualità del nostro prodotto, sull’ottima offerta al pubblico, sul ricco e variegato programma”.

“Il Pizza a Vico è un evento che rappresenta la nostra storia, la nostra cultura e le nostre tradizioni, prezioso per la destagionalizzazione dell’offerta turistica del nostro territorio” – puntualizza Peppe Aiello, sindaco di Vico Equense.

Mentre l’assessore regionale al turismo Felice Casucci, stigmatizza: “costituisce un’esperienza unica, questa manifestazione realizzata nel contesto di grande valenza e potenzialità di Vico Equense, un’importante occasione per il futuro di tutta la Regione Campania. In essa, la pizza ricopre il ruolo d’importante strumento culturale, economico e turistico”.

Il ricavato della manifestazione andrà a sostenere le attività del territorio impegnate in valide e concrete opere benefiche con Emporio Solidale, mercato benefico di prossima inaugurazione (3 ottobre) in via Nicotera.

Pizza a Vico si presenta pure qualeconcreta e proficua opportunità di esportazione del brand “Made in Vico”; è allo stesso tempobeneficenza, turismo, formazione e vuole essere fonte di valide opportunità lavorative.

Fra gli obiettivi primari, vi è la qualificazione del lavoro del pizzaiolo, con formazione dei ragazzi delle scuole alberghiere. Mira a promuovere un’economia circolare, rispettosa e rappresentativa dell’ambiente, a km zero, fondamento di nuovi percorsi lavorativi mirati sull’arte tradizionale tipica che coniuga sapientemente farina e acqua, con le ricchezze della terra e del mare vicani.

“In questi tre appuntamenti consecutivi, siamo pronti ad accogliere il pubblico con l’entusiasmo di sempre – afferma Peppe Vitiello, testimoniando l’impegno di tutti i valenti pizzaioli che aderiscono al Pizza a Vico – Presenteremo le nostre proposte più richieste dal pubblico, strettamente identitarie, arricchite dai prodotti tipici di alta qualità che distinguono Vico Equense per eccellenza”.

Teresa Lucianelli




Il restauro delle statue delle Terme di Agnano svelato al pubblico

Aperto a Palazzo Reale nelle Salette pompeiane il cantiere di restauro delle statue delle Terme di Agnano si potrà accedere il martedì dalle 10 alle 15 e sabato 24 dalle 20 alle 23 per le Giornate Europee del Patrimonio

«L’utente desidera partecipare e vuole sapere come vengono utilizzate le disponibilità economiche perciò occorre coinvolgerlo, bisogna promuovere la conoscenza sulle attività di restauro», così ha esordito l’arch. Salvatore Buonomo, da due giorni insediato alla guida della Soprintendenza partenopea nel presentare il secondo cantiere di restauro aperto al pubblico nell’ambito del progetto “Incontro-Intorno al restauro” che consente al pubblico di vedere cosa c’è dietro le attività di restauro. L’arch. Buonomo ha raccolto il testimone dal Dr. Luigi La Rocca, attuale Direttore Generale ABAP del Mic, il quale così si è espresso: « Questo progetto rientra nel più ampio programma che coinvolge i partner per far conoscere la nostra attività per il recupero del nostro Patrimonio. Il cantiere sarà in alcune occasioni aperto al pubblico per mostrare il restauro di monumenti funerari della strada che conduceva a Napoli e di alcune statue rinvenute nelle Terme romane di Agnano. Le Terme sono un monumento di straordinaria importanza anche sotto l’aspetto archeologico. Quando la situazione sarà chiarita restituiremo i reperti». Continua il Dr. La Rocca «L’attività di restauro va di pari passo con quella di ricerca, pertanto sono fondamentali i rapporti con le istituzioni, alle quali forniamo il know-how dei nostri Funzionari. Interveniamo anche nell’attività di formazione con l’augurio ai nostri giovani “medici” in camice bianco intenti al restauro che possano seguire la loro strada». Alla presentazione, oltre all’arch. Buonomo e al Dr. La Rocca, sono intervenuti anche il Magnifico rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, prof. Lucio d’Alessandro e per l’Università l’Orientale il professor Antonio Rollo, nonché il Dr. Pietro Paolo Mauro attuale responsabile del procedimento per le Terme di Agnano. L’iniziativa rientra nel programma “Incontro-Intorno al Restauro”, organizzato dalla Soprintendenza, che prevede una serie di eventi finalizzati alla diffusione della conoscenza ad un ampio pubblico dell’attività di recupero di beni archeologici, storico artistici e architettonici della città e alle tecniche conservative con cui tali interventi sono condotti. Gli studenti intenti al restauro sono del corso di laurea in Conservazione e Restauro dell’Università Suor Orsola Benincasa diretto dal prof. Pasquale Rossi, del dipartimento di scienze umanistiche diretto dalla prof.ssa Paola Villani, il corso consente di fare un percorso di ricerca con nuove professionalità per rinnovare i percorsi formativi adeguandoli alle nuove sfide. Il restauro, appena avviato, riguarderà 4 statue, 3 altari e 2 rilievi funerari in marmo di epoca imperiale romana provenienti dalle Terme di Agnano e dal territorio circostante. Le statue raffigurano: Afrodite armata, Ganimede, Hermes con Dioniso bambino e Venere marina. Le attività, coordinate dalle funzionarie della Soprintendenza, dott.sse Barbara Balbi (direttrice dei Lavori) e Raffaella Bosso (responsabile di Progetto), sono eseguite, sotto la guida della prof.ssa Monica Martelli. L’accordo di collaborazione con l’Università Suor Orsola Benincasa coinvolge anche il Dipartimento Asia Africa Mediterraneo dell’Università di Napoli “l’Orientale”, guidato Dr. Marco Giglio, per le attività di coordinamento scientifico per gli aspetti archeologici, a supporto alle attività di restauro e progettazione degli apparati divulgativi della mostra, nell’ambito di una convenzione tra la Soprintendenza e l’Ateneo che ha ad oggetto lo studio e la valorizzazione dei siti archeologici periferici della città di Napoli. Nelle Salette pompeiane sono anche state allestite due vetrine in cui sono esposte delle monete di varie epoche rinvenute durante gli scavi archeologici della stazione di piazza Municipio della Metropolitana di Napoli, un intervento reso possibile grazie al sostegno finanziario di una Fondazione bancaria nell’ambito del programma Art-Bonus. Trattasi di un importante rinvenimento archeologico in quanto trattasi «della prima documentazione di monete circolanti a Napoli», come ha sottolineato la prof.ssa Renata Cantilena del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università di Salerno .

Harry di Prisco




TAGLIATELLE CU E MARUZZIELLI

Siamo in tema mare, un piatto semplice ma di una bontà unica con queste tagliatelle fatte a mano “cu e maruzzielli”, ovvero lumachine di mare.
Il corpo di queste lumachine è coperto da una piccola conchiglia.
Le lumachine si nascondono su fondali principalmente sabbiosi, generalmente non oltre i 20 metri di profondità.
Hanno bassissimo contenuto calorico, quasi zero grassi e carboidrati, mentre contengono abbondanti proteine ed un ottimo contenuto di ferro, potassio e sodio.
Nonostante ciò si sconsiglia un uso eccessivo in quanto sono difficilmente digeribili!
Sono assolutamente da cuocere. Non si possono mangiare crude perché hanno un alto rischio di contaminazione virale.
Detto questo, vediamo come preparare questo buonissimo piatto!
Ingredienti per 2 persone
  • Circa 300 gr di farina 00
  • 3 uova
  • 300 gr di lumachine di mare
  • Aglio
  • Olio evo
  • Peperoncino
  • Sale
  • Prezzemolo abbondante
  • Un po’ di vino bianco
  • Un pizzico di pepe
Preparazione
Prima di tutto lavare bene le lumachine, metterle in una pentola, coprirle di acqua e un po’ di sale e mettere sul fuoco.
Appena inizia a sobbollire l’acqua, calcolare 15 minuti.
Nel frattempo preparare le tagliatelle impastando le uova con circa 300 gr di farina, regolandosi con l’impasto quanta ne richiede.
Lasciar riposare la pasta per una mezz’ora coperta, per evitare che secchi.
Trascorsi i 15 minuti delle lumachine, scolarle e tenerle da parte.
Riprendere quindi la pasta, stendere una sfoglia sottile con il mattarello e ricavare le tagliatelle.
In una padella con un po’ di olio evo e peperoncino, far imbiondire uno spicchio di aglio, toglierlo ed aggiungere le lumachine, sfumare con il vino bianco e far evaporare.
Aggiungere un pizzico di pepe e prezzemolo tritato abbondante.
Cuocere le tagliatelle in abbondante acqua salata in ebollizione, scolarle 2 minuti prima della fine della loro cottura ed amalgamarle in padella con il composto, terminando lì la loro cottura ed aggiungendo, se occorre, un po’ di acqua di cottura della pasta.
Servire con ancora del prezzemolo e buon appetito!
Annamaria Leo

 




La prima edizione del premio “Napoli Città Esoterica”

Esoterismo ed arte moderna nelle opere d’arte – dall’antichità ai giorni nostri premiata Rosa Romano

 L’evento si terrà sabato 17 Settembre alle ore 10,00 presso l’Agorà Morelli

L’Associazione culturale Cinabro Napoli organizza la prima edizione del premio “Napoli Città Esoterica”, un evento che ha come obiettivo lo studio dell’esoterismo presente in letteratura e nelle opere d’arte con ideali di carità professati dalla dottrina.

L’Esoterismo secondo gli organizzatori è stato sempre visto come una scienza occulta che incute terrore, non è magia, ma è invece un modo per trasmettere con simboli ed allegorie una specie di conoscenza che però non tutti sono in grado di distinguere e comprendere. All’evento prenderanno parte sette artisti, studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, ai quali è stato affidato un compito ben preciso: realizzare opere su Napoli con all’interno un messaggio esoterico velato. Le varie opere saranno poi valutate da una giuria qualificata e ai primi tre studenti sarà dato un riconoscimento.

Le opere saranno poi consegnate ad uno degli ospiti presenti all’evento mediante estrazione. In occasione del convegno si è deciso di premiare personalità della cultura che con il loro impegno sono dei testimonial di Napoli al di fuori dei confini territoriali. La scelta è caduta su  Rosa Romano,  giornalista e storico dell’arte si è specializzata alla Federico II di Napoli e lavora per il Ministero della Cultura. Da anni si interessa della storia dell’arte meridionale con una particolare attenzione all’ oreficeria e alla scultura e al territorio cittadino. Ha pubblicato molti saggi e contributi, ha partecipato a diversi convegni e si è interessata della realizzazione di numerose esposizioni temporanee e museali, occupandosi anche della valorizzazione del territorio. Tali personalità sono coloro che possono traghettarci verso il futuro del nostro patrimonio culturale,  grazie al connubio tra tecnologie innovative e bellezze del nostro stupendo territorio, cosa che ci fa riflettere sull’importanza di valorizzare tutto questo per accogliere un maggior numero di turisti. Per la partecipazione all’evento è previsto l’acquisto di un biglietto il cui ricavato contribuirà alla raccolta fondi per l’Associazione di volontariato “Nasi Rossi Clown Therapy”. Il primo convegno dell’Associazione Cinabro si tenne presso l’Hotel Royal-Continental, dove si discusse di come le accademie esoteriche napoletane del ‘700 abbiano influenzato il progresso culturale della città, inoltre si parlò in particolare della Farmacia degli Incurabili. A distanza di un anno, sabato prossimo, proseguendo nella sua attività, si terrà la prima edizione del Premio “Napoli Città Esoterica”, in tale occasione si specificheranno gli scopi che portano allo studio dell’esoterismo presente in letteratura e nelle opere e al contempo permette a coloro che fanno parte di questo gruppo di studio di esercitare quegli ideali di carità a cui si ispirano. Napoli è una città dove storicamente i flussi di molteplici correnti culturali, che hanno attraversato la civiltà, hanno trovato un porto sicuro e terreno fertile per proliferare e svilupparsi. Nelle varie Accademie di estrazione esoterica, si radunarono le migliori menti in diverse epoche, dando vita ad un fenomeno che per secoli improntò il progresso intellettuale. Studiosi hanno proposto nel corso degli anni una efficace ricostruzione delle origini storiche della città e dei riti dionisiaci e isiaci che a Napoli sono proliferati. Non fu solo la tradizione egizia, che con gli Alessandrini approdò a Napoli, poiché nella città germogliò con vigore anche la scuola Pitagorica. In particolar modo è l’arte stessa un grande veicolo per questo passaggio di conoscenza. Ecco allora i motivi del Premio per evidenziare lo studio esoterico visto dalle moderne prospettive di giovani artisti.

Harry di Prisco




Napoli: Al Maschio Angioino questa sera alle 20:30 il Premio “Vesuvio d’oro”

Alla sua quarta edizione, dopo tre anni riparte la manifestazione “Vesuvio d’oro”.

Nella magnifica cornice del Maschio Angioino saranno presenti personalità del mondo dello spettacolo della letteratura e del teatro e del giornalismo internazionale. La conduzione a cura delle due professioniste: Anna di Chiara e Carmen Gigliotti, sarà caratterizzata da momenti di musica e teatro, ospiti d’onore l’ attore Sasà Trapanese, la cantante Mela Macaluso e la famiglia Schisano: Ryan, Mirella, Ivan ed infine il noto cantautore Filippo Schisano.
Come da programma saranno conferiti premi a personaggi illustri: per il giornalismo Claudio Ciotola e per lo spettacolo Sasà Trapanese. Nello splendido scenario del cortile simbolo della città di Napoli al Maschio Angioino. Responsabile della produzione Francesca Raucci e direzione artistica del grande, unico e instancabile Leopoldo Manfredonia.




PENNE AL FORNO CON SALMONE, ZUCCCHINE, FIORI E SCAMORZA

Piatto unico? Al forno e in bianco? Allora queste penne rigate al forno con salmone fresco, zucchine, fiori di zucca e scamorza affumicata, fanno al caso vostro!

Un insieme di sapori che si sposano benissimo tra loro.

Il protagonista di questo piatto è il salmone che, insieme agli altri ingredienti crea un connubio perfetto!

Gli antichi romani lo chiamavano “salmo salar”, dal verbo “salire”, in quanto è un pesce che nasce nei fiumi, scende fino al mare per poi risalirli nuovamente in un lungo e faticoso percorso controcorrente, per andare a deporre le uova.

Un viaggio che per la maggior parte termina con la morte: solo i più forti riescono a restare in vita, anche se comunque non riescono a compiere più di due o tre risalite” nella loro vita.
È un pesce tipico dei mari freddi del Nord; oltre alla Norvegia è presente anche nelle profondità marine scozzesi e canadesi.

Il salmone è un pesce grasso ma contiene quel “grasso buono” che è prezioso per la nostra salute, infatti è ricco di “Omega 3”, un acido grasso che fluidifica il sangue ed ha effetti benefici sul cuore.

Passiamo quindi alla preparazione della ricetta!

Ingredienti per 2 persone

  • 200 gr di filetto di salmone fresco
  • Una zucchina grande
  • 250 gr di scamorza affumicata
  • 25 fiori di zucca
  • 250 gr di penne rigate (o altro formato di pasta a piacere)
  • Olio evo quanto basta
  • Erba cipollina
  • Besciamella quanto basta
  • Sale
  • Pepe
  • Un cucchiaio di pangrattato

Preparazione

In una padella con un po’ di olio evo ed erba cipollina, far andare metà della zucchina tagliata a dadi per circa 10 minuti, poi aggiungere l’altra metà della zucchina grattugiata con una grattugiata e lasciare ancora 5 minuti.
Aggiungere i fiori di zucca in precedenza lavati e privati del pistillo e regolare di sale.
Dopo 2 minuti aggiungere anche il salmone in precedenza privato della pelle e da eventuali spine e tagliato a cubetti.
Aggiungere un pizzico di sale, spegnere il fuoco e tenere da parte: il salmone continuerà a cuocersi con il calore della padella.

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata in ebollizione, scolarla a metà del suo tempo di cottura ed amalgamarla in padella con il composto aggiungendo, se occorre, un po’ di acqua di cottura della pasta.

Prendere una teglia da forno, mettere alla base un filo di olio evo e un po’ di besciamella, fare uno strato di pasta ed aggiungere scamorza affumicata tagliata e besciamella.
Coprire con un altro strato di pasta, ancora besciamella, ancora scamorza a terminare con un filo di olio evo e il pangrattato.

Cuocere in forno già caldo a 250 gradi per circa 25 minuti.

Dovrà risultare dorata in superficie e…buon appetito con questa deliziosa pasta!

Annamaria Leo

 




Libri: Il Signore di Notte, presentazione a Lovere

La Sala degli Affreschi dell’Accademia di Belle Arti Tadini sul lungolago di Lovere (Bergamo) ospiterà la presentazione del libro «Il Signore di Notte», un giallo ambientato nella Venezia del 1605. L’evento è fissato per giovedì 8 settembre 2022 alle 21. Ingresso da piazza Garibaldi 5. A dialogare con l’autore Gustavo Vitali sarà il giornalista Sergio Cotti.

L’opera è un giallo storico con personaggi realmente vissuti che l’autore ripropone in una trama di fantasia. In più l’aggiunta di curiosità, aneddoti, fatti e fatterelli di vita reale dell’antica Serenissima costituisce un bagaglio di informazioni che calano il lettore nel clima di una Venezia appena uscita da un secolo di grande splendore per avviarsi verso un incerto futuro.

Tutto ha inizio il 16 aprile 1605. Nella sua misera casupola viene rinvenuto il cadavere di un nobile caduto in miseria, prima vittima di un racconto ricco di suspense. A farsi carico delle indagini è un magistrato goffo e pasticcione che irrompe sulla scena del delitto con una buona dose di spocchia; personaggio contorto, incerto, che cambia umore da un momento all’altro, tormentato da dolori di un passato che non riesce a buttarsi alle spalle. Per lo più si tuffa in una stramba relazione con una dama tanto bella quanto indecifrabile che gli procurerà nuovi tormenti.

Nel frattempo affronta le indagini con una presunzione pari solo alla propria inadeguatezza, incappando in clamorose sconfitte. Per fortuna giunge in suo soccorso un capitano delle guardie che ha l’esperienza che a lui manca, un personaggio che via via assurgerà al ruolo di co-protagonista. Costui instraderà lo sprovveduto verso la soluzione dell’enigma in un finale niente affatto scontato e del tutto sorprendente, ma solo dopo incessanti colpi di scena, agguati, nuovi delitti e quelli che riemergono dal passato.

Milanese di nascita, Gustavo Vitali, vive a Bergamo da più di 40 anni. È un appassionato di storia in generale e di Venezia in particolare, oltre che di volo in parapendio. Questa sua prima opera denota un lungo lavoro di ricerca e documentazione.




Ad Alife tutto pronto per l’ottava edizione di “Kult …. Karma oltre la Birra”

Dall’8 all’12 Settembre presso il Birrificio Karma di Alife (CE)  si rinnoverà l’appuntamento annuale con “Kult… Karma oltre la Birra 2022”

Nei giorni scorsi si è festeggiata la Giornata Internazionale della Birra, una bevanda che è sempre più amata dagli italiani e che coinvolge  anche il mondo agricolo. Il consumo pro capite in Italia del biondo nettare nel 2021 è ripreso, superando il dato pre covid-19, con 35,2 litri di birra pro capite, mentre nel 1980 si consumavano 16,7 litri in media a testa. Secondo i consumatori italiani, la birra è la bevanda alcolica ideale da bere in compagnia. Nel IV secolo prima di Cristo la birra pervenne in Europa centrale grazie ai Celti e ai Teutoni. Ma cosa è esattamente la birra? E’ una bevanda leggermente alcolica fatta con il malto, i cereali, l’acqua, il luppolo e il lievito di birra. Il sapore delizioso ed eccellente della birra è dovuto alla bollitura e alla fermentazione in un processo che dura otto ore. In seguito inizia la fermentazione vera è propria alla temperatura di dieci gradi centigradi. Dopo dieci giorni la birra giovane contiene già alcool,  per la fermentazione finale e la maturazione occorrono ancora tra i trenta e i sessanta giorni alla temperatura di un grado. A questo punto interviene il mastro birraio che deciderà la data di imbottigliamento in botti e bottiglie. Per celebrare questa bevanda, dall’8 all’12 Settembre presso il Birrificio Karma di Alife (CE),  in via Marmaruolo  si rinnoverà l’appuntamento annuale con “Kult… Karma oltre la Birra 2022”, giunto all’ottava edizione. L’evento, dal 2015, celebra la Birra Karma accompagnata da proposte food e musica di qualità, rispettando le tradizioni del territorio. Tante le novità previste per questa edizione 2022: Kult, per la prima volta, avrà un’anima “artistica” ospitando la “Live painting” (strumento per dar vita a concetti, sensazioni, idee) con il giovane artista Francesco Macaro, il “glass painting” e la “Collective sketching” per usare la creatività come legame, grazie alla partecipazione dell’associazione culturale “A’nzerta” che è un intreccio di persone che intendono mettere in comunicazione i territori del Matese ed i loro abitanti per generare e saldare creatività e tradizione, quindi un momento di riflessione e integrazione. Inoltre è stato realizzato il progetto di “pittura bicchieri” che verranno utilizzati durante le serate della manifestazione in collaborazione con le Case Alloggio “Il Gabbiano Jonatan” di Alife e “Residenza Villa Giovanna” di Presenzano. Karma ospiterà per l’occasione importanti birrifici Italiani associati al “Consorzio Birra Artigianale Italiana” che avranno coì modo di raccontare le loro storie, avvicinando i produttori ai consumatori con l’obiettivo di sostenere  i piccoli produttori di birra artigianale italiana. Le degustazioni di birra verranno abbinate a

Pizza Hub: la pizza di Franco Pepe per  un viaggio di scoperta tra le eccellenze del meraviglioso territorio tra Matese e Volturno, nell’ambito del progetto Viatoribus in cui i produttori presenteranno l’inedito tour in cui la pizza di Franco Pepe indica la rotta. Le serate saranno ad ingresso libero e i visitatori avranno a disposizione un’area di Food Truck / Street Food dove poter fare la propria scelta mentre le Cene Tematiche e i Laboratori del Gusto di sabato e domenica sera saranno su prenotazione.

Questo il programma che avrà inizio ogni sera alle ore 20,00

Giovedì 8 Settembre

Food Truck/Street Food: Irpino Vagabondo, Ebrius e Alta Mangiuria, Vinerì e Antico Forno del Matese

Musica live: Jen’s Groove Trio

Attività:       Back to ‘90s  ‘’Dj Gianni Everking’’

Venerdì 9 Settembre

Food Truck/Street Food: Ebrius e Alta Mangiuria, Vinerì, Antico Forno del Matese, Hamburgheria Big Bang e Chiancheria Gourmet

Musica live: Popolare Songo e La Barca di Teseo

Attività: “Live Painting’’ di Francesco   Macaro

‘’Mostra Mercato Vintage’’ di Alfredo Formisano

‘’Radio Matese Web Live’’

‘’Musica Popolare Itinerante’’

Sabato 10 Settembre

Food Truck/Street Food: Chiancheria Gourmet, Ebrius e Alta Mangiuria, Vinerì, Hamburgheria Big Bang, Milo’s House Restaurant, Antico Forno del Matese e Pasticceria Lombardi

Cena Tematica: con Chef Vailon del Malì Thai Fusion Restaurant che proporrà un menù Sushi su prenotazione (max 50 ps) con abbinamento di Birra Karma, Gin Capsicum, Gin Officine Alkemiche, Liquori Dianara

Attività:   ‘’Radio Matese Web Live’’

Musica live: Bevitori Longevi

Domenica 11 Settembre

Food Truck/Street Food: Chiancheria Gourmet, Ebrius e Alta Mangiuria, Vinerì, Hamburgheria Big Bang, Milo’s House Restaurant, Antico Forno del Matese e Pasticceria Lombardi

Cena Tematica: con presentazione progetto Karma Italian Grape Ale e proposta menù a cura di Agristor Le Due Torri, su prenotazione (max 50 ps). In abbinamento birre Karma e Vini Campani di Fattoria Pagano – Carinola, Terre Dell’Angelo Società Agricola – Alife, Enoz Masseria Torricella – Sessa Aurunca e Cantina Giuseppe Apicella – Tramonti a cura di Antonella Amodio e Alfonso Del Forno.

Musica live: Riserva Moac

Attività: mostra a cura di Associazione A’ nzerta, Moodboard, Glass painting e Collective Sketching.

Lunedì 12 Settembre

Food Truck/Street Food: Chiancheria Gourmet, Ebrius e Alta Mangiuria, Vinerì Hamburgheria Big Bang, Milo’s House Restaurant, Antico Forno del Matese

Musica live: Dario Rossi

Attività: Dj Set – “Dancing in the Sunset” e Live Painting a cura dell’Associazione A’nzerta

Per tutta la durata dell’evento sarà possibile degustare birre alla spina del Birrificio Karma e dei Birrifici Ospiti: Consorzio Birra Italiana (Artigianale da filiera agricola italiana), Birrificio Baladin, Birrificio Birrone, Mastri Birrai Umbri, Birrificio Il Mastio, Birrificio Bruno Ribadi, Birrificio Oltremondo, Birrificio 24 Baroni, Birrificio Mastino. Altro ospite sarà Trovabirre con una selezione per l’evento. Sarà presente  anche Beer Fellas con Sidro di mele e birre in Cask.

Alla salute!

Harry di Prisco




PANINI CON MALLONE

Oggi vi propongo questi buonissimi panini con mallone che vanno letteralmente a ruba!

02L’impasto è lo stesso di quello dei panini napoletani, solo che invece del classico salame ed altri affettati, mi è venuta voglia di provarli con il mallone.

Il mallone è un’antica pietanza povera dell’area geografica compresa tra l’alta Valle dell’Irno e l’Agro Nocerino Sarnese in cui sono individuati i comuni di Bracigliano e di casa mia, cioè Siano.

In origine consisteva in un misto di erbe selvatiche di montagna tra cui carboncello, caccialepre, finocchietto, cicoria e così via, che venivano fatte rosolare in padella con le patate e abbondante olio e peperoncino.

Qualcuno ci aggiungeva anche del pane raffermo e dei fagioli.

Oggi lo si prepara con le foglie più grandi delle cime di rapa che, in genere, sono considerate “lo scarto”, con lo stesso procedimento di patate, olio e peperoncino.

Vediamo, quindi, come preparare questa delizia.

Ingredienti per l’impasto per 10/11 panini

  • 500 gr di farina 0
  • Sale quanto basta
  • 50 gr di pecorino grattugiato
  • 12 gr di lievito di birra fresco
  • 300 gr di acqua
  • 1 cucchiaio di sugna

Ingredienti per il mallone

  • 600 gr di mallone già mondato e sbollentato
  • Sale
  • Pepe
  • 2 patate lesse
  • Peperoncino
  • Olio evo quanto basta
  • Uno spicchio di aglio
Ancora sugna quanto basta per completare ed un uovo per spennellare.

Preparazione

Prima di tutto preparare l’impasto con farina, sale, pecorino, il cucchiaio di sugna e il lievito sciolto in acqua.

Impastare tutto solo con le dita, deve essere un impasto grezzo ma compatto e farlo lievitare coperto per mezz’ora.

Dopodiché fare le pieghe, formare un panetto, coprirlo e far lievitare per 3 ore.

Nel frattempo preparare il mallone. In una padella con olio evo e peperoncino, far imbiondire uno spicchio di aglio, toglierlo ed aggiungere le patate in precedenza lessate, schiacciarle un po’ con una forchetta e farle rosolare e dorare.

Aggiungere quindi il mallone in precedenza mondato e lessato e ripassarlo insieme alle patate per far insaporire e regolare di sale e pepe e lasciare da parte a raffreddare.

Trascorse le 3 ore, riprendere l’impasto, stendere un rettangolo, spalmare un po’ di sugna, aggiungere il mallone su tutta la superficie ed ancora un po’ di formaggio e pepe.

Arrotolare e stendere sul dorso ancora un po’ di sugna.
Tagliare poi con un coltello a lama liscia ed infarinata a fette di 2 dita.

Metterli distanziati su teglia con carta forno e lasciar lievitare ancora un’ora.

Dopodiché spennellare ognuno con l’uovo sbattuto con un pizzico di sale e cuocere in forno già caldo a 200 gradi per circa 25-30 minuti.

Annamaria Leo

 




Libri: “Pulcinella & Partenòpe” di Valery Hill , New Media Press Edizioni

Disponibile nelle principali librerie e Store online la prima fatica letteraria di Valery Hill  (pseudonimo di Valeria Colle) “Pulcinella & Partenòpe”.   L’opera Fantasy, adatta sia per ragazzi che per un pubblico adulto, pubblicata dalla Casa editrice New Media Press (Edizioni Flegree),  narra di  Partenòpe , una sirena –  principessa,  promessa sposa all’aitante principe Gratt Von Hungher. Lui è il ragazzo dei sogni (almeno in apparenza) e l’ha chiesta in sposa ma, nonostante la sua bellezza e fascino, non ha fatto breccia nel  cuore della sirena. La ragazza, dubbiosa e confusa, vuole rimanere da sola coi suoi pensieri ma qui il destino gioca in suo favore perché le mette sulla strada Pulcinella. Il ragazzo mascherato capisce subito la vera natura di questa ragazza tutta sola e ne conquisterà la fiducia. Ma Pulcinella non è solo un buon amico, un tuttofare, è un ragazzo dalle mille qualità e la aiuterà a chiarire i suoi veri sentimenti e scoprirà chi sia e cosa voglia davvero questo principe.

L’Autrice – Valery Hill (pseudonimo di Valeria Colle), di Pozzuoli (Na), dove vive e lavora,  è una  grande appassionata di storia e d’arte.  Fin dall’età di 10 anni scrive novellette alle quali dà vita anche attraverso i disegni presenti nel volume. Nel tempo libero fa ricerche per “Vanilla Magazine” e oltre ai libri ha anche una gran passione per i manga e fumetti in generale.

 

 

New Media Edizioni

1a edizione

Anno 2022

F.to   15×21

Allestimento:  Brossura

Pagine:  172

EAN:  979-12-80817-01-3

€  10,00