IX Capitolo internazionale P.T.H.M: luce sulle testimonianze della verità storica, intento comune

FullSizeRender (17)

Forze unite e concordi sull’esigenza della ricerca in campo internazionale: emerge un messaggio condiviso dall’evento dell’Associazione fedeli cristiani laici al quale hanno partecipato le rappresentanze di vari sodalizi

Fedeli cristiani laici a raccolta per il IX Capitolo internazionale dell’Associazione di P.T.H.M. onlus, Priorato del Tempio Hierosolimitano di MIK’ael che ha registrato una sentita e qualificata partecipazione da parte delle rappresentanze delle associazioni consorelle provenienti dalle varie regioni d’Italia e dall’Estero.
Scopo principale della riuscita manifestazione, operare opportuni approfondimenti sulla diffusione dei valori condivisi in un’armonia di intenti che unisce e fortifica, compiere scelte adeguate in rapporto alle attuali esigenze, sempre fedeli al principio della solidarietà e della concretezza.
Sono infatti questi i fondamenti di un sano ed efficace percorso di fratellanza, finalizzato all’attuazione di provvedimenti atti a garantire la realizzazione di ricerche mirate e di opere votate al bene comune nel rispetto dei valori cristiani.
L’evento rituale e di confronto attuato in maniera discorsiva, si è svolto nella suggestiva location della Domus Ars in via Santa Chiara, per poi trasferirsi nell’esclusivo e raffinato contesto dello storico complesso architettonico di Santa Chiara, dove si è svolto l’elegante convivio serale.
ll IX Capitolo internazionale ha fornito l’occasione per individuare una serie di iniziative di nuova generazione sull’importanza delle quali si sono trovati concordi gli esponenti dei vari sodalizi partecipanti. Ha inoltre registrato l’ espressa e comune volontà di intraprendere un percorso condiviso di ricerca in campo internazionale, come da proposta avanzata dalla presidente dell’Accademia dei Discepoli del Terzo Millennio, Concetta Bianco al gran magister Raffaele Sepe del PTHM, col quale si è confrontata.
L’incontro ha pure fornito l’occasione per procedere all’investitura delle nuove dame e dei nuovi cavalieri che sono entrati nell’Associazione, attraverso una altrettanto partecipata cerimonia.
Sì è quindi proceduto alla nomina del nuovo Balivo della Campania, nella persona di Salvatore Kaiser e pure del Gran Balivo dell’Italia centro-meridionale, carica che è stata attribuita a Salvatore Ferone.FullSizeRender (16)
Erano presenti dame e cavalieri delle varie associazioni onlus, animati da fini e principi ed uniti in nome della solidarietà nei confronti dei bisognosi di aiuto e schierati a difesa della Cristianità.
La convention ha perseguito e raggiunto l’obiettivo di stipulare un protocollo di collaborazione sulla condivisione delle ricerche e testimonianze di verità storica su questo Ordine che oggi suscita un interesse ancora più ampio.
La presidente dell’Accademia dei Discepoli del Terzo Millennio, Concetta Bianco, ha espresso e garantito il suo impegno al magister Raffaele Sepe a favore di un dialogo ecumenico con le altre fedi, conforme al pensiero di Papa Francesco, finalizzato ad un cammino verso la pace internazionale, nel rispetto dei basilari principi.
Bianco e Sepe si sono espressi in armonia sul messaggio di Cristo e il suo Vangelo di amore e di pace, sigillo per un cammino unitario di fede teso verso nuove mete.
La presidente Concetta Bianco, conosciuta anche come Tina, ha ricordato il messaggio di monsignor Gianfranco Ravasi, riproponendo nel suo discorso le parole del sacerdote riguardo alla Maddalena che “è la donna più calunniata”, definita anche “la donna scartata” da Papa Bergoglio.
“Le donne hanno pagato ingiustamente il prezzo di questa calunnia sulla Maddalena. Ma ella non si contrappone alla Maria Vergine, bensì tutte e due hanno ricevuto un ruolo, l’una di discepola fedele, l’altra di madre del Cristo” – ha spiegato la presidente.
“Spesso sentiamo parlare di neotemplari e molti si chiedono chi sono e cosa fanno in questo Terzo Millennio. L’ Accademia Templare dei Discepoli del Terzo Millennio vuole dare risposte concrete e chiarificatrici a riguardo. Nel 2016 Papa Bergoglio firma il decreto elevando la già Santa Maria Maddalena alla pari dell’ apostolo discepolo di Gesù, Pietro, e sottolinea che ella è la donna più calunniata del secondo millennio” – ha continuato Tina Bianco.
“Già nel ll Concilio fu chiarito l’errore di Gregorio Magno di aver confuso l’anonima peccatrice con la figura della discepola fedele al maestro e da lui inviata ad evangelizzare e annunciare la sua resurrezione” – ha chiarito la presidente ed ha poi aggiunto: “I templari discepoli del Terzo Millennio con ricerche documentate desiderano portare questa verità alla luce dopo tanti secoli e secoli di equivoci, leggende e calunnie. Maria Maddalena era la discepola fedele di Gesù e non la moglie, così come Chiara non fu moglie di Francesco d’Assisi. La Maddalena non custodì il Graal come un figlio ma le fu data la rivelazione dal Risorto. Tutta la Gloria a Dio che ha guidato compiaciuto di tanta fratellanza nel suo amore e giusto riconoscimento a Nostra Signora Maria Maddalena che ha preparato il ritorno del Signore con fatica, ha allontanato il male rendendolo perdente, misero.”
“Proprio per rispondere a una serie di domande attraverso la ricerca, l’acquisizione di documenti storici e fonti attendibili, è nata l’ Accademia dei Discepoli del Terzo Millennio. Questa si avvale di laureati in Storia, Archeologia e Lettere Antiche. Tra essi molti giovani di grande talento ed esperti che hanno maturato le proprie conoscenze negli anni” – sottolinea Concetta Bianco.
La seguita e partecipata manifestazione ha fornito l’occasione per fare il punto sulla attuale situazione, in considerazione della “importanza di individuare e rendere opportune delucidazioni su antichi quesiti che, ancora oggi, presentano tesi discordanti, come le differenze tra i cavalieri templari ed i crociati, a lungo erroneamente accomunati, oltre che banditi e perseguitati.
“L’ Accademia è un’associazione formata da credenti cristiani laici, ubbidienti al Papa, unico soggetto che avrebbe il potere di ripristinare l’antico Ordine dei Templari – evidenzia, riprendendo le parole della presidente Bianco, Vincenzo Ricciardi, presidente della Fondazione Memory e amico della Accademia dei Discepoli del Terzo Millennio. Ai principi di questa, la Fondazione è particolarmente vicina, sia per quanto riguarda i principi statutari del suo organismo che i valori secolari alla base della sua costituzione.
Ricciardi ha posto altresì l’accento sulla presenza dei cavalieri templari nell’attuale società, ed al compito che essi sono chiamati a rivestire, alla luce dei principi e dei valori che nell’anno mille ispirarono i nove cavalieri a unirsi per proteggere i pellegrini in Terra Santa, e riguardo all’appartenenza morale ed ideologica ad essi che ne implica in primis inderogabilmente il rispetto e l’osservanza”.
L’ Accademia dei Discepoli del Terzo Millennio si è resa quindi attivamente partecipe del IX Capitolo internazionale dell’Associazione di fedeli cristiani laici PTHM. La sua massima rappresentante, nominata per volontà dei costituiti, è stata infatti invitata a relazionare sulle ricerche che i discepoli dell’Accademia stessa stanno eseguendo, con grande impegno ed approfondimenti specifici sui vari siti della Campania e anche in campo sia nazionale che internazionale.
“La Fondazione Memory, senza dichiarare avversità alla pratica funeraria della cremazione, e condannando la eccessiva finanzializzazione delle pratiche funerarie relative al culto dei defunti, basate sulla conservazione dei loro resti mortali, è impegnata a riproporre ed attuare i principi, moralmente basilari, posti a fondamento delle congregazioni religiose, ovvero congreghe – ha stigmatizzato poi Ricciardi – innanzitutto la libera scelta della destinazione finale che non può e non deve essere condizionata da fattori meramente economici, come avviene purtroppo fin troppo frequentemente oggi nella nostra società ed ancora più nel nostro territorio”.
Tutti coloro che non sono riusciti a partecipare hanno avuto la possibilità di seguire comunque la cerimonia inaugurale, che è stata trasmessa in esclusiva da Telecaprinews – TV digitale terrestre frequenza -74 -, Caprievent digitale terrestre frequenza -271-.
Inoltre, in diretta streaming dall’Estero su www.reportcampania.it – webTV
www.caprievent.it – web TV
www.donnafashionnews.it -web TV
Era presente, nell’ambito di una ristrettissima rappresentanza di giornalisti qualificati e specializzati, il direttore responsabile delle stesse emittenti, Mario Orlando.
Al termine della cerimonia e degli accordi riguardo le linee da seguire, i partecipanti hanno lasciato la Domus Ars per trasferirsi nel Monastero di Santa Chiara, giusto a pochi metri di distanza. Qui si è tenta un’esclusiva cena di gala. Ad ospitarla, il suggestivo ed antichissimo refettorio monacale delle Clarisse, cinto dal secolare chiostro, che rappresenta uno dei più preziosi gioielli architettonici cittadini, testimonianza di storia e di cultura della Napoli nobilissima votata al culto della cristianità.
La serata si è svolta in un’atmosfera di autentica fratellanza, supportata da ideali condivisi e sentitamente partecipata.
Hanno preso parte alla parte rituale e dedicata al simposio e a quella successiva, squisitamente conviviale, esperti e fini conoscitori, che si sono confrontati alla ricerca di costruttivi intendimenti comuni su argomenti fonte di dibattito – legati ad epoche passate eppure ancora di grande attualità – in considerazione del rinnovato interesse per questi dimostrato dalla società contemporanea.

Teresa Lucianelli