“Il pomo della discordia”: giovedì inaugurazione stagione teatrale al Trianon Viviani con Buccirosso

Giovedì 9 novembre Carlo Buccirosso inaugura con “Il pomo della discordia” che lo vede autore, regista e attore, la stagione teatrale del napoletano Trianon Viviani. Al suo fianco Maria Nazionale, interprete anche di due canzoni.
Diciotto spettacoli in cartellone, con un significativo incremento dell’offerta del teatro diretto da Nino D’Angelo, che l’anno scorso erano dieci.
Aiuto regia Martina Parisi, luci Francesco Adinolfi, scene Gilda Cerullo e Renato Lori, foto di scena di Gilda Valenza, costumi Zaira de Vincentiis musiche Sal Da Vinci, scritto e diretto da Carlo Buccirosso.
“Il pomo della discordia” riesce ad attualizzare in chiave comica mai scevra dai collegamenti con l’indagine sul fenomeno sociale – in questo caso l’omosessualità – il noto mito greco del pomo di Achille, cioè la mela della discordia che secondo il mito fu lanciata da Eros, dea della discordia, sul tavolo dove di stava svolgendo il banchetto in onore del matrimonio di Peleo e di Teti. Per vendicarsi del mancato invito alla festa, la dea aveva inciso sul pomo la frase “Alla più bella”, riuscendo secondo le sue intenzioni a scatenare una furibonda lite fra la regina degli dei Era, la dea della saggezza Atena e la dea della bellezza Afrodite.
Buccirosso introduce lo spettacolo in maniera descrittiva: “Doveva essere un giorno felice, si celebravano le nozze della dea del mare con un uomo bellissimo e tutti gli dei erano venuti a festeggiare gli sposi, portando loro dei doni! La sala del banchetto splendeva di mille luci e sulla tavola brillavano carafe e coppe preziose, colme di nettare ed ambrosia, e tutti gli invitati erano felici e contenti…”
“Solo Eris, dea della discordia, non era stata invitata, ma nel bel mezzo del banchetto, arrivò, lanciò una mela d’oro sul tavolo imbandito e scappò via, creando dissapori e contrasti tra i tutti i presenti. Tutto ciò, in breve, appartiene alla classica mitologia greca, ma proviamo a trasferirla ai giorni d’oggi, in una normale famiglia benestante, dove l’atmosfera e l’euforia di una festa di compleanno organizzata a sorpresa per Achille, primogenito dei coniugi Tramontano, potrebbe essere turbata non da una mela, non da un frutto, bensì da un pomo, un pomo d’Adamo, o meglio, il pomo di Achille, il festeggiato, ritenuto un po’ troppo sporgente…” – prosegue l’autore, regista e interprete ed incalza: “E se aggiungiamo che Achille vivendo un rapporto molto diffcile con suo padre Nicola, è continuamente difeso a spada tratta da sua madre, la epica Angela non essendosi ancora dichiarato gay, e non avendo mai presentato Cristian, il proprio fidanzato, che da anni bazzica in casa spacciandosi per il compagno di sua sorella Francesca…”
“Se aggiungiamo poi che alla festa sarà presente anche Sara, prima ed unica fiamma al femminile della sua tormentata adolescenza, Manuel estroso trasformista, Marianna garbata psicologa di famiglia, ed Oscar un bizzarro vicino di casa che non ha mai tenuto nascoste le proprie simpatie nei confronti di Achille… beh, allora possiamo realmente comprendere come a volte la realtà, possa di gran lunga superare le fantasie, anche quelle più remote della antica mitologia… Omero mi perdoni!” conclude presentando in maniera esaustiva ed alquanto invitante questo lavoro teatrale che non mancherà di attirare un gran numero di spettatori.
“A capo di una normale famiglia benestante, il mio personaggio Nicola è rammaricato dei gusti sessuali del figlio e, non riuscendo ad accettare la situazione, si inalbera, trovandosi così solo contro tutti, a partire dalla moglie Angela che difende a spada tratta Achille. Con questa storia volevo dimostrare come può essere umana la paura di un padre: anche io potrei reagire come lui, senza per questo essere omofobo” – conclude il noto attore.
Oltre a Buccirosso ed alla Nazionale nel ruolo di Angela, in scena:,Monica Assante di Tatisso (Adelina), Giordano Bassetti (Achille), Claudia Federica Petrella (Francesca, sorella di Achille), Elvira Zingone (Sara, prima e unica fiamma al femminile della tormentata adolescenza di Achille), Matteo Tugnoli (Cristian, il fidanzato di Achille che da anni bazzica in casa Tramontano spacciandosi per il compagno di Francesca), Mauro de Palma (l’estroso trasformista Manuel), Peppe Miale (l’avv. Oscar D’Ambrosio, il bizzarro vicino di casa che non ha mai tenuto nascoste le proprie simpatie nei confronti di Achille), Fiorella Zullo (Marianna Formisano, psicologa di famiglia), Gino Monteleone (l’avv. Zambrano).
In cartellone tutti i giorni alle ore 21, da giovedì 9 a lunedì 13, poi da giovedì 16 a domenica 19; nei festivi invece alle ore 18.
Il Trianon Viviani per questa stagione teatrale presenta una interessante formula di abbonamento a prezzi popolari con sette spettacoli a scelta tra i sedici della programmazione (da euro 100)
Info www.teatrotrianon.org.

Armando Giuseppe Mandile