Il BTP day raddoppia

L’Associazione bancaria italiana ha indicato le date dei BTP Day: il 28 novembre e il 12 dicembre gli investitori potranno comperare titoli di stato italiani poliennali senza pagare la commissione bancaria. Le banche italiane, infatti, per rilanciare gli acquisti di Buoni del Tesoro Poliennali hanno deciso di rinunciare alla commissione sugli acquisti, che normalmente va dallo 0.10% allo 0.50%.
L’acquisto di titoli di Stato, esenti dalle commissioni dovute agli istituti di credito, potrà avvenire lunedì prossimo sul mercato secondario e il 12 dicembre per i Buoni ordinari di nuova emissione, ad un anno, che saranno messi all’asta dal Ministero dell’Economia.
Singoli cittadini, imprenditori, famiglie, o imprese titolari di un conto presso una banca aderente potranno acquistare Bot, Btp, anche indicizzati all’inflazione europea, Certificati del Tesoro Zero Coupon e Certificati di Credito del Tesoro indicizzati all’Euribor. Non potranno aderire, invece, gli investitori istituzionali. La partecipazione all’iniziativa da parte degli istituti di credito è libera e l’Abi dovrebbe rendere noto, a breve, l’elenco delle banche aderenti. Il taglio minimo di un titolo di stato è di 1.000 euro. L’Abi ha raccomandato di prenotare i titoli di nuova emissione che si intende sottoscrivere “con adeguato anticipo rispetto alla data del 12 dicembre”, quando il Tesoro terrà un’asta per Bot con durata annuale e scadenza 14 dicembre 2012. Le commissioni sospese durante il Btp-day sono quelle previste del Decreto ministeriale del 12 febbraio 2004, in base al quale la massima applicabile per il tipo di titoli che andranno all’asta è pari a 0,30 euro ogni 100 euro di capitale sottoscritto.
Sul mercato secondario si troveranno poi titoli di Stato già emessi e ora in mano a banche, risparmiatori, fondi, investitori istituzionali che hanno deciso di vendere.
Il Btp Day è nato grazie alle sfide lanciate da cittadini e politici, che le banche hanno accolto e interpretato. Il 4 Novembre scorso il responsabile di una società di leasing, Giuliano Melani, ha comperato una pagina del Corriere della Sera facendo una proposta agli italiani: «Ricompriamoci il nostro debito pubblico». Il quotidiano ha poi presentato l’idea che le banche rinunciassero per un giorno alle commissioni nei confronti dei risparmiatori che avessero acquistato titoli di Stato. I principali gruppi bancari italiani, tra cui Banca Nazionale del Lavoro, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banca Sella e Monte dei Paschi di Siena si sono mostrati subito disponibili e l’Abi ha fissato prima la data del 28 novembre, e poi quella del 12 dicembre per «dare un chiaro segnale d’impegno anche da parte del settore bancario al difficile momento che il Paese sta attraversando». Lo stesso Giuliano Melani, dopo aver acquistato 20 mila euro di Btp ha organizzato il 28 novembre l’evento «Un grande abbraccio per l’Italia» all’Unipol Arena di Bologna, dove coloro che quel giorno avranno acquistato titoli di Stato potranno riunirsi e confrontarsi.
Il progetto definito dall’Abi permetterà di risparmiare sulle quote di negoziazione o di sottoscrizione per l’esecuzione dell’investimento e quelle di eseguito o ineseguito se l’ordine va a buon fine. Per l’asta di Bot a un anno del 12 dicembre si intende la misura massima riferibile fissata dalla legge: 0,30 euro ogni 100 euro di capitale sottoscritto. Stando ai dati emersi da una simulazione di Unicredit, comprando lunedì allo sportello 2 mila euro di Btp a scadenza 01/09/2021, attualmente al valore di circa 86,50, il risparmio sarà pari a 15,65 euro. Se l’ordine non dovesse essere soddisfatto, accade ad esempio quando il margine di prezzo richiesto dal cliente non incontra quello di mercato, l’ordinante risparmierà i 5 euro di ineseguito per le operazioni disposte allo sportello. Ampliando il calcolo ad un ammontare superiore, ad esempio 20 mila euro, si eviterà di pagare circa 105 euro di commissioni.
Il cliente che vorrà comprare in queste date dovrà verificare se la propria banca partecipa all’iniziativa e considerare anche una serie di costi aggiuntivi, fissi per il deposito dei titoli. Infatti, una volta realizzato l’investimento, se non si hanno già Btp o Bot è necessario aprire un deposito titoli presso la propria banca: il costo annuale per i diritti di custodia è di circa 20 euro, oltre all’imposta di bollo sulle comunicazioni periodiche che fino ai 50 mila euro è di 34,20 euro. Pertanto un deposito titoli di Stato sotto i 50 mila euro dovrebbe costare un po’ più di 50 euro all’anno.
Il successo dei Btp-day dipenderà dall’adesione di banche e clienti, ma dati i rendimenti positivi dei Btp nell’ultimo periodo è plausibile un’ampia partecipazione a livello nazionale su entrambi i fronti.

Eleonora M. Pani

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