Alla scoperta di Sant’Angelo a Fasanella

Alla scoperta di Sant’Angelo a Fasanella

image_print

Con una interessante iniziativa, la Pro Loco di Sant’Angelo a Fasanella guidata da Bernardo Marmo, cultore della storia locale e custode delle traduzioni per secoli tramandate soprattutto oralmente, ha incominciato la stagione post covid di promozione del territorio del suggestivo e antico centro nel cuore degli Alburni. “Fasanella Chiese Aperte” è stata organizzata con dovizia di particolari e grande entusiasmo: ne è risultata un’esperienza di notevole suggestione in un posto ricco di testimonianze eppure poco conosciuto, nonostante il suo indubbio valore e fascino.

Inimmaginabili le testimonianze presenti laddove il tempo sembra essersi fermato “tra gente dai valori forti d’altri tempi”, a stretto contatto con storia, natura, religione e tradizioni locali, alla scoperta di un passato suggestivo, illustrato con la passione che lo contraddistingue, dall’infaticabile presidente Bernardo Marmo.

Tanto da vedere e da conoscere: a partire dalla Grotta di San Michele Arcangelo, Patrimonio UNESCO, con i suoi sei suggestivi altari. Per accogliere i visitatori e turisti, le Chiese del borgo santangiolese sono rimaste aperte al pubblico che ne ha potuto apprezzare le particolarità è ricchezze. In occasione di questo evento è stato pure allestito un Info-Point in Piazza Ortale, dove è stata facilitata la prenotazione di un gustoso pranzo a base dei prodotti del territorio, nei ristoranti. È stato possibile degustare le specialità caratteristiche a base di squisitezze genuine, molte delle quali introvabili altrove.

Un percorso agevole e differenziato, tra natura, storia, cultura arte e religione, che i visitatori abituali, estimatori delle bellezze degli Alburni, sono soliti ripetere periodicamente, con l’entusiasmo della prima volta, un’esperienza indimenticabile “da vivere per arricchire la propria anima e per fare gioire gli occhi”, dove è possibile trascorrere un week end indimenticabile oppure un giorno speciale, in full immersion tra chiese secolari, reperti significativi e di notevole pregio.

Antico centro degli Alburni, qui i luoghi d’ interesse sono numerosi e dislocati sostanzialmente a poca distanza l’uno dall’altro. Incominciando dalla cascata del fiume Auso, il ponte romano, i resti di un antico pittoresco mulino. Mentre a Corleto Monforte, a soli tre chilometri da Sant’Angelo a Fasanella, c’è il Museo Naturalistico degli Alburni che di recente è stato riallestito, che custodisce vari esemplari della fauna selvatica europea. Risultano raccolte più di 60 specie di mammiferi, circa 1.200 specie di uccelli, in rappresentanza di tutti gli ordini presenti sul Vecchio Continente, tra stanziali, migratori, accidentali, e oltre 20mila esemplari di insetti.

Visite: martedì-domenica 9.30-12.30, 16.30-19.30; (i giorni e gli orari di apertura possono subire eccezionalmente variazioni).

Infine, il paese fantasma di Roscigno Vecchia, a 12 chilometri circa di distanza, dove tutto si è fermato, tranne la natura con la sua incredibile forza.

Armando Giuseppe Mandile