CORONAVIRUS: OK PER CALCETTO E BASKET E DISCO DANCE

Napoli, in arrivo l’ordinanza a firma del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nella quale si registrano ulteriori aperture verso la normalità.

Ecco le anticipazioni in merito ai nuovi contenuti.

Innanzitutto, la liberalizzazione degli orari di chiusura di bar, ristoranti, gelaterie, pub ed altri esercizi di ristorazione; non si rinnovano i limiti di orario previsti sinora, e non vi sarà più obbligo di somministrazione al banco o ai tavoli.

Viene approvato il protocollo di sicurezza per le attività di ballo nelle discoteche e locali simili, che vengono autorizzate a partire da sabato prossimo, 4 luglio.

Approvato pure il protocollo di sicurezza per gli sport di contatto, come calcetto e basket, di cui si autorizza lo svolgimento da lunedì 6 luglio.

Inoltre, vengono autorizzati eventi e performance di bande musicali, con l’obbligo di rispettare il protocollo di sicurezza, con decorrenza immediata.

Autorizzate pure le sagre, ovviamente nel rispetto delle norme anti-covid, a partire dal 10 luglio.

Decadono i limiti di presenza sulle imbarcazioni da diporto, che finora è stata limitata del 25 per cento della capienza omologata, mentre ora torna al 100%.

Viene pure dato mandato all’Unità di Crisi per l’istruttoria mirata alla modifica degli attuali limiti di presenza sui mezzi di trasporto regionali, anche marittimi, in ogni caso nel rispetto delle esigenze di sicurezza dell’utenza.

Riguardo alle restrizioni istituite per questo periodo, rimangono operativi e sono quindi confermati i divieti di vendita con asporto di alcolici dopo le ore 22; di consumo di bevande alcoliche nelle aree pubbliche e aperte al pubblico dopo le ore 22;

Queste dunque le ultimissime misure per la gestione e la prevenzione dell’emergenza epidemiologica da coronavirus, chiaramente indirizzate, con giustificato ottimismo, verso il ripristino completo della situazione pre-covid che tutti si augurano possa essere presto normalizzata del tutto.

Teresa Lucianelli




Campania, aggiornamenti Coronavirus: zero positivi

NAPOLI –  Ottime le ultime notizie dalla Campania in tema di Covid: zero positivi su 2485 tamponi effettuati.

Nessun nuovo caso dunque, dovuto al Sars CoV2 è stato registrato oggi in Campania. Questa è la prima volta dall’inizio dell’emergenza dovuta al temibile virus che ha sparso morte e paura nel Mondo.

La regione si prepara ad affrontare con ottimismo il periodo caldo e può puntare alla sua vocazione turistica, pilastro fondamentale della sua economia.

Il totale complessivo dei positivi sul territorio campano resta di 4.822 unità. Sono stati 2.485 i tamponi analizzati dai centri di riferimento regionali, nella giornata di oggi, come riferisce l’Unità di crisi della Regione Campania.

I tamponi complessivamente analizzati in Campania sono 212.486.

Questi i dati relativi alla giornata odierna, che fanno ben sperare dunque in un’estate sana e serena per la regione, i suoi abitanti e i turisti che verranno ospitati, in parte già in arrivo.

L’Unità di Crisi della Regione Campania, nella consueta nota ha infatti comunicato che oggi sono stati esaminati complessivamente 2.485 tamponi. Di questi, nessuno è risultato positivo.

Qui di seguito, il quadro di sintesi:

Positivi di oggi: 0

Tamponi di oggi: 2.485

Totale complessivo positivi in Campania: 4.822

Totale complessivo tamponi in Campania: 212.486

In merito alle notizie date oggi da alcuni sindaci, relative a nuovi positivi, viene precisato nella stessa nota ufficiale che “si tratta di casi già inseriti nei bollettini precedenti dell’unità di crisi” e che non sono relativi né a ieri, né a oggi.

Teresa Lucianelli




Pozzuoli: “Incontri di fotografia in tempi di Coronavirus”, iniziativa dell’Assessorato alla Cultura e Flegrea PHOTO

“Quando tutto sarà finito ritorneremo a girare per la città con le nostre macchine fotografiche, per immortalare i luoghi, le persone, i momenti e le emozioni. Tutto senza sosta dall’alba al tramonto! Adesso, però, è il momento di stare a casa; cogliamo l’occasione per coltivare la nostra passione approfondendo alcuni temi.” Questo il motto che compare sulla Pagina Facebook dell’ Assessorato Turismo e Cultura del Comune di Pozzuoli.  L’Ente,  in collaborazione con Flegrea PHOTO Associazione, ogni martedì,  propone video-lezioni sul tema della fotografia , o meglio, “Incontri di fotografia in tempi di  Coronavirus”.

Ultimi video-incontri  inseriti:

 

ARCHIVIAZIONE file immagini | criteri modalità backup a cura di Francesco SORANNO 

STAMPA file immagini, principali criteri a cura di Giancarlo DE LUCA 

 

 

 

E’ possibile anche partecipare agli appuntamenti in diretta Skype, per  info e  prenotazioni contact@flegreaphoto.it




Coronavirus: la situazione dei contagi in Italia

In calo per la prima volta il numero delle persone attualmente positive

Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile. In particolare, nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 20 aprile, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 181.228, con un incremento rispetto a ieri di 2.256 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 108.237, con un decremento di 20 assistiti rispetto a ieri.
Tra gli attualmente positivi 2.573 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 62 pazienti rispetto a ieri.
24.906 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 127 pazienti rispetto a ieri.
80.758 persone, pari al 75% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto a ieri i deceduti sono 454 e portano il totale a 24.114. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 48.877, con un incremento di 1.822 persone rispetto a ieri.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 34.587 in Lombardia, 13.522 in Emilia-Romagna, 14.557 in Piemonte, 10.061 in Veneto, 6.568 in Toscana, 3.496 in Liguria, 3.212 nelle Marche, 4.365 nel Lazio, 3.019 in Campania, 1.929 nella Provincia autonoma di Trento, 2.810 in Puglia, 1.190 in Friuli Venezia Giulia, 2.210 in Sicilia, 2.062 in Abruzzo, 1.540 nella Provincia autonoma di Bolzano, 424 in Umbria, 854 in Sardegna, 828 in Calabria, 548 in Valle d’Aosta, 242 in Basilicata e 213 in Molise.




Coronavirus, Codacons su allarme risarcimenti

Cronaca Lombardia: è noto che il “coronavirus” abbia stravolto, tra le altre cose, il modo di lavorare degli italiani e non solo: smart working, meeting telematici, rapporti personali esclusivamente indiretti, etc etc..

Tuttavia, a distanza di oltre un mese dalla “chiusura”, è pacifico poter considerare che ogni servizio non sospeso abbia avuto il tempo necessario per le contromisure organizzative utili al normale svolgimento dell’attività professionale.

E’ il caso delle assicurazioni e dei comuni che, in tema di risarcimento del danno, dovono poter offrire un servizio adeguato al consumatore.

Invece, in questo periodo, non è infrequente che si verifichino casi di ritardi e/o di lentezza amministrativa e gestionale che anzichè essere dovuti al virus, sembrano essere frutto della volontà di approfittarsi dello stato di crisi dei cittadini già in difficoltà e quindi più propensi ad accettare offerte economiche di risarcimento al ribasso.

Al fine di scongiurare simili ipotesi, il Codacons fa esposto all’Ivass e si offre di passare al vaglio ciascuna offerta di risarcimento in ambito stradale, sinistri in generale, responsabilità medica etc, per verificarne la congruità.




Coronavirus: Ricorso al Tar del Codacons per illegittimo comitato fase 2

Il Codacons presenta un ricorso d’urgenza al Tar del Lazio contro il comitato di esperti che dovrà decidere circa la fase 2 dell’emergenza coronavirus.
Come noto col Decreto del 10 aprile scorso il Presidente del Consiglio dei Ministri ha istituito un Comitato di esperti in materia economica e sociale (guidato dal top manager Vittorio Colao, già membro di una lobby a tutela delle multinazionali) con il compito di elaborare e proporre misure necessarie per fronteggiare l’emergenza epidemiologica COVID-19, nonché per la ripresa graduale nei diversi settori – spiega il Codacons – Di tale task force fanno parte soggetti provenienti dal mondo dell’economia, della psicologia, della statistica, e dei vari ambiti sociali ma, in modo del tutto assurdo, dal comitato in questione sono stati esclusi proprio i soggetti più di tutti interessati dalle decisioni che saranno assunte: i cittadini.
Eppure il punto di vista del dei consumatori e degli utenti nelle scelte di Governo è da tempo ritenuto fondamentale per dare completezza ai provvedimenti da adottarsi, ancor più nel caso della “Fase 2” dell’emergenza coronavirus, considerato che i cittadini sono i destinatari finali “delle attività sociali, culturali, economiche e produttive” che il Governo intende riaprire istituendo il Comitato di esperti.
Il decreto del Governo che ha escluso i cittadini dalla task force viola in modo palese il principio dell’agire amministrativo, discendente dal principio di imparzialità di cui all’art. 97 della Costituzione, secondo cui l’Amministrazione procedente deve prendere in considerazione, ai fini dell’emissione di un dato provvedimento, tutti gli interessi che insistono sulla vicenda in ordine alla quale provvedere. Ma ad essere violate sono anche le disposizioni comunitarie, come la Convenzione di Aarhus, ratificata in Italia con L. n. 108/2001, che specifica come i cittadini debbano avere accesso alle informazioni ed essere ammessi a partecipare ai processi decisionali, atteso che tale partecipazione migliora la qualità delle decisioni e ne rafforza l’efficacia.
Per tali motivi il Codacons deposita formale ricorso d’urgenza al Tar del Lazio, col quale si chiede ai giudici l’immediata ammissione nel Comitato di esperti di un rappresentante dei cittadini proposto dall’associazione dei consumatori, e in subordine disporre la sospensione dei provvedimenti gravati ai fini del riesame anche mediante nomina di un commissario ad acta.




Coronavirus: sono 104.291 i positivi

Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.  Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 104.291 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 162.488 i casi totali.
Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 32.363 in Lombardia, 13.778 in Emilia-Romagna, 13.055 in Piemonte, 10.736 in Veneto, 6.352 in Toscana, 3.466 in Liguria, 3.095 nelle Marche, 4.022 nel Lazio,  3.094 in Campania, 2.082 nella Provincia autonoma di Trento, 2.552 in Puglia, 899 in Friuli Venezia Giulia,  2.071 in Sicilia, 1.800 in Abruzzo, 1.564 nella Provincia autonoma di Bolzano, 622 in Umbria, 900 in Sardegna, 816 in Calabria, 559 in Valle d’Aosta, 265 in Basilicata e 200 in Molise.
Sono 37.130 le persone guarite. I deceduti sono 21.067, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

Aggiornamento delle ore 18.00




Protezione Civile: Aggiornamento delle ore 18.00 su Coronavirus, sono 103.616 i positivi

Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.  Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 103.616 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 159.516 i casi totali.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 31.935 in Lombardia, 13.818 in Emilia-Romagna, 12.765 in Piemonte, 10.766 in Veneto, 6.257 in Toscana, 3.365 in Liguria, 3.080 nelle Marche, 3.920 nel Lazio,  3.062 in Campania, 2.080 nella Provincia autonoma di Trento, 2.512 in Puglia, 1.307 in Friuli Venezia Giulia,  2.050 in Sicilia, 1.778 in Abruzzo, 1.537 nella Provincia autonoma di Bolzano, 625 in Umbria, 914 in Sardegna, 791 in Calabria, 582 in Valle d’Aosta, 270 in Basilicata e 202 in Molise.

Sono 35.435 le persone guarite. I deceduti sono 20.465, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso




Coronavirus: Aggiornamento Protezione Civile, sono 102.253 i positivi in Italia

Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.  Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 102.253 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 156.363 i casi totali.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 31.265 in Lombardia, 13.672 in Emilia-Romagna, 12.505 in Piemonte, 10.729 in Veneto, 6.162 in Toscana, 3.817 nel Lazio, 3.333 in Liguria, 3.114 nelle Marche,  3.057 in Campania, 2.452 in Puglia, 2.082 nella Provincia autonoma di Trento,  2.030 in Sicilia, 1.742 in Abruzzo, 1.326 in Friuli Venezia Giulia, 1.515 nella Provincia autonoma di Bolzano, 903 in Sardegna, 795 in Calabria, 687 in Umbria, 588 in Valle d’Aosta, 277 in Basilicata e 202 in Molise.

Sono 34.211* le persone guarite. I deceduti sono 19.899, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

*La Provincia Autonoma di Bolzano ha effettuato un ricalcolo dei guariti verificando una diminuzione di 110 persone rispetto a ieri.

Aggiornamento delle ore 18.00




Coronavirus: siamo a 100.269 positivi, aggiornamento Protezione Civile nazionale

Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.  Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 100.269 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 152.271 i casi totali.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 30.258 in Lombardia, 13.495 in Emilia-Romagna, 12.170 in Piemonte, 10.749 in Veneto, 5.992 in Toscana, 3.730 nel Lazio, 3.333 in Liguria, 3.231 nelle Marche,  3.002 in Campania, 2.402 in Puglia, 2.064 nella Provincia autonoma di Trento,  2.001 in Sicilia, 1.724 in Abruzzo, 1.382 in Friuli Venezia Giulia, 1.269 nella Provincia autonoma di Bolzano, 888 in Sardegna, 792 in Calabria, 723 in Umbria, 590 in Valle d’Aosta, 281 in Basilicata e 193 in Molise.

Sono 32.534 le persone guarite. I deceduti sono 19.468, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

Aggiornamento delle ore 18.00




Coronavirus: nuove misure di contenimento per tutto il territorio nazionale

Le disposizioni sono contenute in due decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 aprile 2020

Nuove misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 valide su tutto il territorio nazionale fino al 3 maggio 2020 e istituzione di un Comitato di esperti presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per una graduale ripresa delle attività sociali, economiche e produttive del Paese. Questi i temi al centro dei due Dpcm firmati ieri dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.

Il decreto sulle nuove misure di contenimento e gestione dell’emergenza, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 dell’11 aprile 2020, conferma la sospensione delle attività produttive, industriali e commerciali a eccezione di quelle indicate nel provvedimento, permette l’apertura di alcuni esercizi – come cartolerie, librerie e negozi di vestiti per bambini e neonati – e inserisce, tra le attività consentite, la silvicoltura e l’industria del legno. Il decreto prescrive inoltre misure igienico-sanitarie specifiche per gli esercizi commerciali aperti. Le disposizioni sono valide dal 14 aprile al 3 maggio 2020.

Il decreto di nomina del Comitato individua obiettivi, componenti e organizzazione del nuovo gruppo di lavoro istituito nell’ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che opererà in coordinamento con il Comitato Tecnico-Scientifico. Composto da esperti in materia economica e sociale, il Comitato ha il compito di elaborare le misure necessarie a una ripresa graduale delle attività sociali, economiche e produttive del Paese, anche attraverso l’individuazione di nuovi modelli organizzativi e relazionali finalizzati a contenere e prevenire l’emergenza da Covid-19. Tra i componenti di diritto del nuovo istituto, presieduto da Vittorio Colao, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli.

Fonte: Protezione Civile nazionale




Protezione Civile/Coronavirus: sono 98.273 i casi positivi nel Paese

Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.  Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 98.273 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 147.577 i casi totali.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 29.530 in Lombardia, 13.350 in Emilia-Romagna, 11.576 in Piemonte, 10.647 in Veneto, 5.822 in Toscana, 3.301 in Liguria, 3.316 nelle Marche, 3.633 nel Lazio, 2.963 in Campania, 1.994 nella Provincia autonoma di Trento,  2.336 in Puglia, 1.398 in Friuli Venezia Giulia, 1.967 in Sicilia, 1.635 in Abruzzo, 1.317 nella Provincia autonoma di Bolzano, 752 in Umbria, 876 in Sardegna, 786 in Calabria, 602 in Valle d’Aosta, 279 in Basilicata e 193 in Molise.

Sono 30.455 le persone guarite. I deceduti sono 18.849, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

Aggiornamento delle ore 18.00